Minturno / Giorno del Ricordo, scoppia la polemica sull’evento organizzato dall’amministrazione

Minturno / Giorno del Ricordo, scoppia la polemica sull’evento organizzato dall’amministrazione

MINTURNO – E’ polemica sull’evento organizzato dall’amministrazione comunale di Minturno per il Giorno del Ricordo. A puntare il dito è Marco Moccia di CasaPound, che accusa la giunta Stefanelli di mandare nelle scuole “personaggi politicamente schierati, negazionisti e culturalmente impreparati”.

“Per il Giorno del Ricordo – dichiara Moccia – l’amministrazione Stefanelli ha organizzato nelle scuole un’iniziativa rivolta a 170 studenti dove andrà in scena uno spettacolo dell’attore amatoriale Enzo Scipione notoriamente noto per essere schierato ideologicamente con l’estrema sinistra e politicamente invece un po’ con tutti, tuttavia non è questo il punto che voglio far notare al Sindaco e alla sua Giunta, poiché ognuno ha il diritto di pensarla come vuole, ma in questi giorni di avvicinamento al Giorno del Ricordo e alle manifestazioni che vedranno coinvolti i nostri studenti, l’attore in questione su facebook si è reso protagonista di commenti molto gravi al limite del negazionismo oltre che storicamente distorti ad indicare oltre che la sua conclamata estrazione politica ed ideologica, una scarsissima preparazione culturale non diciamo approfondita ma per lo meno scolastica.

Marco Moccia

Per Scipione si legge nei commenti che ha postato, le Foibe in cui vennero ammazzati 20mila nostri connazionali sono nient’altro che una vendetta messa in atto dai comunisti Titini in risposta alle violenze fasciste in quei territori, dove cita dei discorsi in cui si parla di 500mila slavi ammazzati dagli italiani, castronerie e bufale buttate lì per giustificare quel genocidio che l’attore sembra voler giustificare appunto come una dovuta vendetta.

Una baggianata colossale e proprio il Presidente della Repubblica Mattarella ha dichiarato durante la commemorazione del Giorno del Ricordo che le foibe e l’esodo non furono una ritorsione contro i fascisti e quindi una vendetta, ma fu l’odio etnico degli slavi contro gli italiani ad indurre i partigiani Titini con la compiacenza dei partigiani italiani ad ammazzarli come cani, l’attore Scipione che vorrebbe far passare il messaggio contrario si proietta in ricostruzioni storiche completamente errate sui rapporti tra italiani e slavi risalenti a prima del 1943, ai rapporti tra il partito comunista sovietico e quello italiano in una serie di castronerie volte a voler giustificare la più grande tragedia che ha colpito il popolo italiano il tutto non si capisce con quale titolo accademico o di studi storiografici, il tutto mettendosi al di sopra anche del Presidente della Repubblica.

Mi chiedo quindi ma chi mandiamo a parlare nelle nostre scuole? Non so cosa Scipione dirà nel suo spettacolo a 170 ragazzi, se le premesse sono quelle da lui espresse su facebook non si possono non avere perplessità e preoccupazioni in merito e viene da chiedere al Sindaco Stefanelli e alla sua Giunta se hanno letto almeno i testi che andranno in scena e voglio rammentare loro che il Giorno del Ricordo è istituito con legge dello Stato e non ammette negazionismi, mi auguro che con questo spettacolo non ci siano addirittura negazionismi istituzionalizzati perché altrimenti difenderemo la memoria dei nostri connazionali nelle sedi opportune.”

 

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