Gaeta / Porto commerciale, ancora negativi i dati dei traffici nel primo semestre 2018

Gaeta / Porto commerciale, ancora negativi i dati dei traffici nel primo semestre 2018

GAETA – Sono ancora negativi i dati relativi ai traffici presso il porto commerciale di Gaeta nel primo semestre 2018. E a confermarli non sono più soltanto gli operatori impegnati presso lo scalo cittadino ma la stessa la governance dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale sotto la cui giurisdizione ricadono i porti di Civi-tavecchia, Fiumicino e, appunto, Gaeta. “Il Salvo D’Acquisto” nella prima parte dell’anno ha registrato una flessione del traffico complessivo, pari all’8%, provocata dalla contrazione del 5% del traffico di prodotti petroliferi – dovuta soprattutto ai lavori, tuttora in corso, di manutenzione del pontile petrolifero dell’Eni per la cui delocalizza-zione è stata avviata una petizione on line – ma soprattutto del traffico di merci solide (-17%).

L’ex Autorità portuale del Lazio ammette pure che presso il porto commerciale di Gaeta la movimentazione delle merci rinfuse solide, a fronte di una crescita del traf-fico di carbone e fertilizzanti (rispettivamente +40 mila e +21 mila tonnellate), ha subito anch’essa una contrazione generalizzata di tutte le altre tipologie merceologiche. Si tratta di un grido d’allarme che per quanto riguarda il porto commerciale di Gaeta – meno 8% – va in controtendenza rispetto al più importante porto di Civitavecchia dove nel primo semestre 2018 ha registrato un aumento del 3%. Sulla base del dato com-plessivo dei tre porti dell’ex Autorità portuale del Lazio è stata formalizzata una cresci-ta dell’1,3% e segnatamente una crescita del tonnellaggio movimentato, con 8 milioni 200 mila tonnellate complessive (+105 mila tonnellate), in particolare nel settore passeggeri (sia di linea che crociere), Ro-Ro, container e delle rinfuse solide.

La crescita del porto di Civitavecchia risulta trainata principalmente dal traffico di merci in colli che, nel complesso, crescono di oltre il 14%, pari a 400 mila tonnellate in più rispetto al 2017, grazie ad un ulteriore incremento del traffico di merce in container (+4,3%) e soprattutto delle merci trasportate in modalità Ro-Ro, di cui risulta un incremento del 17%, con oltre 53 mila Teu e oltre 120 mila mezzi pesanti movimentati al 30 giugno 2018. La crescita del traffico di merci in colli, e delle restanti rinfuse solide, compensa ampiamente l’ulteriore calo, dovuto a fattori esogeni, dei traffici legati al ciclo produttivo dell’Enel, in particolare carbone e cenere, che fanno registrare una perdita pari ad oltre 270 mila tonnellate nel primo semestre del corrente anno.

Questo dato è in controtendenza rispetto alle restanti rinfuse solide che, nel complesso, registrano un incremento del 10%. In particolare si conferma, come già riscontrato nel corso del 2017, un’ulteriore crescita del 13% del traffico in importazione di ferro-cromo, e del 20% del traffico in esportazione di coils in acciaio, ciò ad ulteriore con-ferma della ritrovata dinamicità delle acciaierie di Terni. Ulteriore sensibile crescita si registra anche per il traffico di fluorite (+41%); per l’argilla (+39%) mentre in flessione del 19% risulta il traffico di cippato di legno. Per quanto concerne il traffico di autovetture nuove, le importazioni presso il porto di Civitavecchia mantengono pressochè lo stesso dato registrato nel primo semestre del 2017 (segnatamente 83.290 autovetture rispetto alle 85.840 del primo semestre 2017), mentre si registra una sensibile flessione del traffico di autovetture in esportazione (da 85.285 a 31.168). Quest’ultimo dato risente in particolare dell’andamento del traffico auto Fca prodotte dallo stabilimento di Cassino. Infine, per quanto concerne il traffico di prodotti petroliferi nel porto di Civitavecchia si registra, in controtendenza con l’andamento negativo degli ultimi anni, una crescita di oltre il 12%.

Ma gli operatori portuali di Gaeta sono preoccupati per il “silenzio” istituzionale del comune sulla situazione di blocco in cui langue da mesi, forse da anni, il porto commerciale della città. Non è stato considerato neppure rassicurante l’accordo quadro tra l’ex Autorità portuale del Lazio ed il Consorzio industriale del sud-pontino che ha an-ticipato il trasferimento della cantieristica dal quartiere Peschiera-La Pjaia per favorire il rilancio dello stesso settore e del vicino porto commerciale. Per gli operatori portuali del presidente Damiano Di Ciaccio l’ex Authority dovrebbe pensare più al rilancio del-la portualità commerciale che finanziare il rifacimento dei marciapiedi e del water front di via Lungomare Caboto…
Saverio Forte

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