Formia / Elezioni: Fazzone chiama a raccolta il centrodestra. Nel Pd Tallerini pensa alla candidatura

Formia / Elezioni: Fazzone chiama a raccolta il centrodestra. Nel Pd Tallerini pensa alla candidatura

FORMIA – Uniti si vince, mettiamo da parte rancori e personalismi, ai diversi livelli, e proviamoci. Con questo bellicoso leit motiv è tornato a Formia per la seconda volta in soli 24 ore il rieletto Senatore e segretario regionale di Forza Italia Claudio Fazzone. E, destinatario di uno specifico monito lanciatogli dal riconfermato consigliere regionale Pino Simeone (anche attraverso un’intervista rilasciata a Temporeale.info), il parlamentare di Fondi ha cercato di indossare le vesti di Penelope con l’auspicio, personale, che la notte non fosse rappresentata dalle ruggini sedimentatesi negli ultimi cinque anni nei rapporti con l’ex alleato centrista dell’Udc e il 4 marzo sostenitore, attraverso la candidatura del 37enne consigliere comunale Antonio Di Rocco, del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi… l’anti-Parisi per eccellenza. E il senatore Fazzone dopo diversi anni è tornato nella sede dell’ex Udc di via Tonetti per incontrare il figlio delll’ex sindaco di Formia ed ex assessore assessore regionale Aldo Forte. L’incontro ha avuto un carattere bilaterale, non c’erano altri testimoni e – secondo quanto è trapelato dai due “caminetti” – non è stato completamente positivo. Si è trattato di un faccia a faccia che ha risentito delle scorie derivanti dall’ultima competizione elettorale regionale in cui il centrista Antonio Di Rocco con 16 voti di scarto è risultato il più votato a Formia rispetto al riconfermato onorevole Pino Simeone.

Il Senatore Claudio Fazzone intende ricomporre il vecchio schieramento di centrodestra ma sulla candidatura a sindaco ha lasciato il campo aperto: “Lo scelga la coalizione”. Ma di quale coalizione parla visto a Formia il centrodestra, quello tradizionale, ufficialmente non esiste da tempo? Che il Senatore di Fondi su Formia voglia investire le sue migliori risorse politiche l’ha dimostrato un’ora più tardi in un affollata riunione coordinata dal presidente del Consorzio di sviluppo industriale del sud-pontino Salvatore Forte, e dal rieletto consigliere regionale Pino Simeone. Rinserrare le file, è stato il principale motivo d’ordine del Senatore Fazzone che ha ottenuto che della platea vi facessero parte, tra gli altri, gli ex assessori e consiglieri comunali Aldo Zangrillo, Giuseppe Treglia, Luigi Scafetta, “mister preferenze” Gianluca Taddeo, Giovanni D’Adamo, Pietro De Meo, Miriam Cupo (assenti i consiglieri comunali uscenti Erasmo Picano e Carla Ciano) e volti più o meno nuovi degli azzurri di ultima e penultima generazione, Isabella Quaranta, Mafalda Satirio ed il presidente della Pro Loco di Formia Pierfrancesco Scipione. Fazzone ha chiesto di istituire una commissione interna che pensi al programma (“leggero, snello e realizzabile”) che dovrà essere condiviso dalla componente centrista qualora si dovesse ottenere una convergenza oggi rilanciata con l’incontro con l’ex assessore regionale Aldo Forte. I tempi? “Devono essere molto stringenti – ha commentato Taddeo, un possibile candidato a sindaco che potrebbe proporre Forza Italia – perché è giusto che i formiani sappiano che tipo di offerta politico-elettorale saprà avanzare il centrodestra e, in particolare, Forza Italia”.

Se alle prossime amministrative del comune di Formia potessero votare – come per le elezioni politiche del 4 marzo scorso – anche gli italiani residenti all’estero, l’ex vice-sindaco ed ex assessore PD Maurizio Tallerini avrebbe una dote di partenza di 2000 voti quanti sono i formiani che vivono e lavorano a New York. L’esponente Dem, un tempo Moscardelliano, ha immaginato per qualche minuto che le regole elettorali delle politiche avessero una valenza anche per il voto amministrativo ma si è subito capacitato quando, domenica, ha visto i tantissimi concittadini riempire nel sobborgo newyorkese di Great Neack l’elegante ed accogliente “Leonard’s”. Questo locale è stato affittato per qualche ora dalla comunità dei formiani d’America per consegnare all’ex vice-sindaco Tallerini l’ambito riconoscimento di “Uomo dell’anno 2018”. Non è la prima pagina del prestigiosissimo “The Time” ma Tallerini umilmente ha incassato il premio per il suo impegno a favore del sodalizio statunitense che, guidato dall’inossidabile Erasmo Maddalena, è stato legittimato negli ultimi mesi dalla Giunta e dal consiglio comunale ad operare ulteriormente per ribadire il legame d’affetto, profondo, che da sempre unisce Formia ai suoi figli emigrati in America.

Nel corso di questo “dinner dance” la Comunità formiana d’America ha festeggiato il trentacinquesimo anniversario dalla sua fondazione e l’ex vicesindaco Maurizio Tallerini, emozionato e commosso, è stato insignito del premio “Uomo dell’anno 2018” per “la profonda gratitudine manifestata durante il suo impegno amministrativo presso l’amministrazione formiana. L’interessato, che avrebbe espresso il desiderio di candidarsi al sindaco alla testa di una lista civica che surrogasse il PD uscito con le ossa rotta dalle elezioni politiche e regionali, ha dichiarato: “E’ un piacere e un onore restituire l’affetto di Formia nei confronti di concittadini lontani che non hanno mai smesso di amare la loro terra d’origine. Sono felice di testimoniare la mia personale vicinanza della città a voi formiani che con le vostre capacità avete contribuito allo sviluppo economico e sociale di questa grande nazione”.

Saverio Forte

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