Ventotene / Il porto diventa una discarica, solo due addetti per la Formia Rifiuti Zero

Ventotene / Il porto diventa una discarica, solo due addetti per la Formia Rifiuti Zero

VENTOTENE – Non sono cadute nel vuoto le perplessità dell’ex assessore alle Smart City del Comune di Formia, Claudio Marciano,che nei giorni scorsi aveva attaccato frontalmente e pesantemente il neo commissario prefettizio Maurizio Valiante circa presunte disfunzioni nella “nuova” attività dell’anagrafe comunale dopo “due anni e diverse migliaia di euro investiti per consentirle di diventare un posto normale”. Marciano aveva stigmatizzato il ricorso al precedente software al posto di quello, lautamente pagato e caratterizzato da non poche innovazioni, introdotto grazie ai fondi europei del progetto Plus “Appia via del mare”. L’assessore Marciano si era detto rammaricato per l’entrata in funzione, “solo per pochi giorni, del nuovo sistema con “cui si era riusciti a rendere omogenea la banca dati dell’anagrafe con quella degli altri settori, nonché ad adeguarla allo stradario esistente in città rendendo finalmente possibile il completamento della toponomastica”. A replicare alle sortite domenicali del possibile candidato a sindaco del Pd formiano alle elezioni amministrative di primavera sono stati diversi cittadini di …Ventotene che risiedono sull’isola nei mesi estivi e a Formia nel resto dell’anno.

Ma cosa c’entrano i ventotenesi con l’ex assessore Marciano. Lo hanno invitato “a contare sino a dieci, forse sino a cento….”prima di parlare e di commentare la gestione, iniziata da meno di venti giorni, della sua creatura prediletta, la Formia Rifiuti zero, sulla seconda isola pontina. I cittadini di Ventotene per suffragare il proprio disappunto hanno inviato due foto – che puntualmente vi mostriamo – sulla situazione in cui è ridotto il porto nuovo, appena rifatto, di Ventotene, trasformato in una discarica a cielo aperto dal nuovo gestore formiano. “E per fortuna che in questo periodo dell’anno i turisti non si vedono – hanno raccontato i cittadini di Ventotene – ma le premesse iniziali di una buona gestione del servizio sono state in pochi giorni pesantementente tradite: rifiuti ed elettrodomestici sistemati a terra, senza una minima forma di protezione, in balia degli agenti atmosferici e, soprattutto, del vento….” L’approdo della Formia rifiuti zero a Ventotene risale soltanto alla fine di novembre e avrebbe avuto uno sponsor politicamente importante, il segretario del secondo circolo del Pd formiano, Francesco Carta, da sette mesi assessore nella Giunta guidata dal notaio Gerardo Santomauro. Quest’ultimo aveva affidato il servizio, diventato operativo il 14 dicembre e con scadenza il 30 giugno 2018, alla Formia Rifiuti zero con una propria ordinanza e, dopo la rescissione di quello precedente ai “Servizi Industriali”, aveva salutato con favore questo passaggio delle consegne che….” prevederà sia le fasi di raccolta sull’isola con servizio porta a porta che il trasporto sulla terra ferma con relativo avvio a valorizzazione delle differenziate e smaltimento del residuo.”.

Il tempo a disposizione è stato davvero irrisorio – è vero – ma la discarica venutasi a creare nella zona dell’attracco dei mezzi della Lazio richiede l’intervento delle autorità preposte per tantissime ragioni , quelle igienico-sanitarie ed ambientali su tutte. Il sindaco Gerardo Santomauro, tornato sull’isola domenica dopo una lunga assenza, probabilmente ignorava l’esistenza dell’ammasso di rifiuti e lamiere davanti alla stazione marittima che ha creato un vespaio, legittimo, di polemiche. Il recente affidamento dell’incarico non ha aiutato la municipalizzata formiana che opera con due soli addetti, ereditati dal precedente servizio ma con un’unità in meno che, dopo le elezioni amministrative dello scorso giugno, non è stata inspiegabilmente confermata. Chissà perché poi? Il debutto della Formia rifiuti zero a Ventotene, che dovrà permettere al comune isolano di affidare prima dell’estate 2018 il servizio in house con una durata pluriennale, era stato comunque salutato dall’ex sindaco Sandro Bartolomeo: “La Formia Rifiuti Zero – aveva dichiarato a fine novembre – è ormai una società solida che viene riconosciuta da molti per i risultati tecnici ed economici raggiunti.

Il fatto che il Comune di Ventotene abbia scelto di affidarle il servizio è una ulteriore prova di questo e noi siamo felici di poter aiutare l’isola nella gestione di un servizio cosi delicato come quello dei rifiuti. Peraltro la gestione del servizio non peserà in nulla sulle finanze della città di Formia, perché avrà una contabilità separata”. Ancora più ottimista era apparso l’amministratore unico della “Frz”, Raphael Rossi, riconfermato per un anno dal sindaco dimissionario di Formia: “Siamo felici di portare la filosofia rifiuti zero anche in un luogo così evocativo come l’isola di Ventotene – aveva affermato il torinese Rossi – La sostenibilità economica ed ambientale possono coesistere, la nostra società infatti, continua a crescere nei risultati ambientali e a consolidarsi economicamente, non solo abbiamo fino ad ora chiuso tre bilanci in attivo, ma assicuriamo pagamenti mediamente entro i sessanta giorni, per questo gli istituti di credito ci riconoscono affidabilità.”. Affermazioni apparse troppo trionfalistiche rispetto a quei rifiuti al porto di Ventotene che dalla Formia rifiuti zero merita almeno un po’ più di rispetto… Per tante ragioni.

Saverio Forte

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