Formia / Gianfranco Conte sul consiglio comunale sul Pontile Eni: “Non partecipo a sceneggiate” (video)

Formia / Gianfranco Conte sul consiglio comunale sul Pontile Eni: “Non partecipo a sceneggiate” (video)

FORMIA – “Non ho partecipato al consiglio comunale straordinario di giovedì perché non c’era da approvare nulla contro o a favore di qualcosa. La delocalizzazione del pontile petroli non è prevista nel piano degli investimenti dell’Eni. A me interessa dare un contributo ai tanti e gravosi problemi di Formia. Alle ‘sceneggiate’ non partecipo perché non voglio perdere tempo”. Il capogruppo della lista “Formia con te” Gianfranco Conte ha voluto convocare una conferenza stampa per motivare la sua assenza, peraltro annunciata, nel consiglio show di giovedì che, allargata ai sindaci di Gaeta e Minturno, Cosmo Mitrano e Gerardo Stefanelli, ha sì approvato all’unanimità un ordine del giorno a favore della delocalizzazione della struttura della Peschiera ma ha messo a nudo tutti gli attuali limiti, politici e amministrativi, dell’amministrazione di Paola Villa. L’ex deputato di Forza Italia ha invece messo in mostra il suo nuovo attivismo mediatico (inedito rispetto alla sua ventennale attività parlamentare) rimproverando al nuovo corso al comune i ritardi per l’approvazione del bilancio di previsione 2019, di quello pluriennale, del documento unico di programmazione e del piano triennale delle opere pubbliche.

Insomma l’amministrazione comunale piuttosto che affrontare un tour de farce alpino determinante per vincere la grande boucle pensa a tutt’altro. Conte nell’intervista video allegata ha stigmatizzato come non sia stato rispettato il termine del 30 settembre, data entro la quale i dirigenti comunali avrebbero dovuto indicare all’amministrazione le “priorità programmatiche” da inserire nella prossima manovra contabile del comune. Il capogruppo di “Formia con te” ha rivelato di aver ottenuto solo venerdì in commissione ambiente il piano industriale 2019 della Formia Rifiuti zero quando avrebbe dovuto avere visibilità istituzionale da settimane se non da mesi…. Secondo Conte il comune di Formia non riuscirà – com’è certo ormai – ad approvare il bilancio entro il 31 dicembre, un’”occasione perduta perché il comune, a differenza di quello di Gaeta, non potrà beneficiare di alcune agevolazioni fiscali ed economiche previste dalla legge finanziaria del governo nazionale per quei comuni ed enti locali che rispettare il termine per l’approvazione dei rispettivi bilanci”. Intanto Conte ha plaudito all’iniziativa del sindaco di Gaeta di convocare un tavolo (spera che possa avere un carattere “permanente ed allargato ai comuni di Itri , Spigno, San Cosma e Castelforte) per affrontare in un’ottica comprensoriale le azioni da intraprendere per migliorare la qualità dei servizi! “Spero che si possano discutere e risolvere – auspica Conte – problemi comuni quali la gestione dell’ambiente (qualita’ delle acque, bonifiche dei torrenti, gestione comune dei rifiuti e miglioramento dei waterfronts) politiche di promozione turistica e valorizzazione dei beni archeologici, integrazione dell’offerta culturale, gestione dei trasporti e dei parcheggi , soluzioni ai problemi del traffico, decoro urbano”.

INTERVISTA Gianfranco Conte, capogruppo lista “Formia con te”

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Intanto l’esito della velenosa seduta consiliare sul futuro del pontile petroli dell’Eni è stato commentato positivamente dal coordinatore della lista di maggioranza “Formia città in comune”, Enrico D’Angelis, che, sottolineando come “il consiglio comunale degli inesperti e degli incompetenti ha portaro a casa un risultato unitario senza precedenti”, ha duramente criticato il comportamento, politico e personale, tenuto in aula dal sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano. “ Molti hanno sottolineato – ha esordito D’Angelis – la circostanza in base alla quale una manica di “incapaci”, cioè l’attuale maggioranza, avrebbe lasciato offendere la città di Formia dal loro amico sindaco di Gaeta, il loro mito luminoso o luminario. Sono tutti espressione di una gigantesca campagna di nostalgia del bel tempo che fu in cui, invece, secondo loro, l’onore della nostra città sarebbe stato difeso sempre e comunque nel migliore dei modi. Tutti, quindi, a gridare vergogna perché il loro amico gaetano ha osato dire che l’ordine del giorno era stato scritto da un dilettante o da un incompetente o, al più, da un ignorante. Si tutto vero. Peccato che gli esegeti del testo non abbiano colto nell’intervento del Sindaco di Gaeta la parte essenziale. E cioè che l’interesse di Gaeta non può essere difeso senza difendere anche gli interessi di Formia e Minturno e di tutto il golfo ed il comprensorio. Lo ha detto in un intervento in cui ha avuto necessità di dimostrare che lui era il dominus e gli altri semplici passanti che si trovavano lì per caso? Si, lo ha fatto in questo modo. E d’altra parte cosa aspettarsi da un Sindaco che va a visitare il presepe di sabbia e si fa fotografare con suoi accompagnatori davanti all’opera coprendola interamente? È evidente che abbia una personalità esuberante e bisognosa di applauso facile. Come allo stesso modo lo ha fatto il Presidente dello sciogliendo Consorzio Industriale Salvatore Forte. Si sono fatti prendere la mano – ha scritto testualmente D’Angelis – dalla boria e dalla convinzione di avere di fronte un consiglio comunale formiano assai giovane e quindi inesperto al quale fare lezioni di politica e di amministrazione. In politica ci può stare. E hanno gli applausi dei loro amici anche formiani. Nessun problema. Ma in politica contano i risultati politici e fattuali: il consiglio di inesperti – sottolinea il coordinatore di “Formia città in comune” – dopo due tentativi degli anni scorsi ha approvato un ordine del giorno all’unanimità sulla questione del pontile dell’Eni. È vero, come dice l’avvocato Salvatore Forte (presidente del consorzio industriale del sud-pontino in odore di superamento su richiesta della Regione e del Pd) che un voto su una mozione non si nega a nessuno, ma questa è la cifra comportamentale di quelli che come me, come lui, come tanti altri che oggi gridano all’onore violato della nostra città, hanno dato al loro stare in politica e in amministrazione. Starci senza onore, dando valore zero ai voti espressi e agli impegni assunti, raccontare alla gente cose che non stavano né in cielo né in terra.”

Enrico D’Angelis ammette di aver “fatto parte di quella storia a livello locale” ma “non la demonizzo ma non ne ho nostalgia e se oggi ho accettato di guidare la realtà di Formia Città in Comune e proprio perché voglio tentare, con tutte le mie forze, e anche insieme a tutti quali che vorranno darmi una mano, di aiutare questa esperienza a non fare errori che possano far montare, appunto, una nostalgia di passato, che avrà pure prodotto cose, ma resta il passato dal quale questa amministrazione è I cittadini, hanno ereditato questa città, in queste condizioni. Non mi nascondo tutte le difficoltà, forse anche più serie e non auspicabili di quanto potessimo sospettare o prevedere, che incontriamo nel mettere davvero le ali a questa nostra esperienza, ma da qui a mettere tutto sulle spalle di questa amministrazione, compreso l’onore perduto, c’è ne passa davvero. A meno di non voler finire nel ridicolo!”

Saverio Forte

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