Formia / Abbonamento stampa gratuito per l’assessore Franzini, scoppia la polemica

Formia / Abbonamento stampa gratuito per l’assessore Franzini, scoppia la polemica

FORMIA – E’ finito di nuovo nella bufera Kristian Franzini, il neo assessore al turismo e alle attività produttive del comune di Formia ed ex coordinatore politico della maggioranza civica che sostiene da cinque mesi il neo sindaco Paola Villa. E’ stato l’ex candidato a sindaco del centrodestra, l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo, a sollevare il caso che sta agitando di nuovo le acque della politica cittadina. Ma i 15mila euro deliberati dalla Giunta per una menzione su Formia nei titoli di coda del prossimo film “Compromessi sposi” di Francesco Micciché e interpretato da Diego Abatantuono e Vincenzo Salemme questa volta non c’entrano. A Franzini non è stata perdonata la circostanza di aver esposto sul parabrezza della sua auto, un elegante Maggiolone della Volkswagen, all’interno del parcheggio multipiano “Aldo Moro” un pass che l’attuale concessionario, la Sis, aveva rilasciato, all’inizio dell’incarico, ai giornalisti locali per parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu ma per poter svolgere esclusivamente il proprio compito professionale.

L’anatema di Cardillo Cupo è stato amplificato dalla rete con Franzini accusato in maniera sarcastica di far parte di chi è dotato di un'”alto spessore morale”: “Succede che un assessore – ha scritto Cardillo Cupo senza mai citare il neo delegato al turismo e al commercio – per parcheggiare nel multipiano senza pagare utilizzi il pass riservato alla stampa così da ingannare i vigili urbani e non ricevere la multa, la stessa – conclude il consigliere comunale di Forza Italia – che paghiamo tutti noi quando scade il tagliandino”.

L’assessore Franzini conferma di finire sotto attacco arrivando a dire “Me la aspettavo”. Ha fatto sapere che continuerà ad utilizzare il pass che conferma di aver ricevuto in passato dalla Sis – come tanti cronisti – in qualità, però, di amministratore di un portale d’informazione (Franzini non è un giornalista, né pubblicista né tanto meno professionista) e di utilizzarlo solo quando non ha in tasca il danaro in contanti per pagare la sosta. Ma se Franzini non è neanche più amministratore (e ancor prima giornalista) del portale d’informazione, perché non ha restituito quel “pass”? La doppia morale…

Saverio Forte

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