Schianto sulla Cassino-Sora: muore anche la piccola Dalia, figlia di Serena Pezzella

Schianto sulla Cassino-Sora: muore anche la piccola Dalia, figlia di Serena Pezzella

FORMIA – Ancora in lutto tre comunità – Cassino, Pontecorvo e Formia – per la morte, dopo un’agonia durata quasi un mese, di Dalia, la figlia di tre anni di Serena Pezzella, la donna di 36 anni, originaria di Pontecorvo ma residente a Formia, che aveva perso la vita l’11 luglio in un drammatico incidente stradale verificatosi nel tratto iniziale della Superstrada Cassino-Sora.

La piccola Dalia

La piccola Dalia, dopo il devastante impatto tra la Lancia Y condotta da mamma Serena ed un articolato alla cui c’era un uomo di 52 anni di Napoli, era stata trasferita inizialmente in eliambulanza presso l’ospedale Bambin Gesù di Roma ma il suo quadro clinico era peggiorato a causa della gravità dei numerosi traumi e lesioni riportate nello schianto sulla superstrada. Da qui la decisione dei sanitari dell’ospedale pediatrico romano di disporre il trasferimento della bambina presso il reparto di rianimazione del policlinico “Gemelli”. Martedì sera Dalia aveva subito un blocco cardio-circolatorio ma la piccola aveva continuato a lottare sino alla tarda mattina di mercoledì quando il suo cuore ha cessato definitivamente di battere.

La notizia della sua morte si è subito diffusa a Pontecorvo, paese natale di mamma Serena, a Formia, dove Dalia frequentava la scuola dell’infanzia presso il plesso “Edmondo De Amicis”, e a Cassino, località in cui risiede il papà. Proprio nella città martire si svolgeranno i funerali della bambina di tre anni ma solo dopo lo svolgimento dell’esame autoptico disposto dal magistrato titolare delle indagini, il sostituto procuratore Emanuele De Franco. La Procura della Repubblica di Cassino aveva indagato, subito dopo la morte di Serena Pezzella, l’autotrasportatore di 52 anni di Napoli con l’ipotesi di omicidio stradale.

Ora la posizione processuale dell’uomo, su esplicita richiesta della famiglia di Serena Pezzella (assistita dall’avvocato Daniele Lancia) potrebbe aggravarsi. Sarà determinante l’esito dell’esame autoptico sul cadavere di Dalia per la quale faceva un gran tifo negli ultimi la sorella maggiore di 15 anni. Dopo la tragica scomparsa della madre, avrebbe voluto prendersi cura della piccola ma questo nobile desiderio ha conosciuto un drammatico epilogo su un lettino della rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma.

Saverio Forte

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