Formia / Aggiudicato il piano terra del parcheggio multipiano “Aldo Moro”

Formia / Aggiudicato il piano terra del parcheggio multipiano “Aldo Moro”

FORMIA – Una delle più importanti realtà imprenditoriali ed economiche della provincia di Latina gestirà sino al 2050 il piano terra del parcheggio multipiano “Aldo Moro” in piazzale delle Poste a Formia. Si tratta della “Edificanda srl”, la società che ha la sede legale in pieno centro a Latina ma è proprietà di un imprenditore di successo, Pierantonio Palluzzi, di appena 41 anni, originario di Priverno e conosciuto per essere il presidente provinciale di Latina dell’Ance, l’associazione dei costruttori aderente a Confindustria.

E’ stato lo stesso Palluzzi a confermare l’indiscrezione, trapelata da alcuni giorni, in base alla quale è stata la sua società – attiva dal 2013 ed impegnata nell’edilizia civile e sanitaria con nume-rosi cantieri aperti a Parma, Bologna, Pisa, Milano e Bari ed in diverse altre località italiane – l’unica ad aver partecipato con una propria offerta all’asta fallimentare svolta lo scorso 20 dicembre per la vendita dei 111 lotti con cui è stato suddiviso il parcheggio multipiano realizzato dalla fallita Formia servizi spa. Palluzzi non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale. Lo farà soltanto dopo che il giudice fallimentare del Tribunale di Latina Linda Vaccarella emetterà il decreto con cui assegnerà all’impresa “Edificanda srl” la proprietà del piano terra – il più importante – della struttura costruita dalla società mista dichiarata fallita 9 anni perché travolta dai debiti.

Pierantonio Palluzzi

In effetti la società di Latina era stata l’unica ad aver proposto un’offerta complessiva di 837mila euro, il cui 30 % di acconto con un assegno circolare era stato versato prima dell’asta fallimentare presso la curatela fallimentare rappre-sentata dall’avvocato Gianmarco Navarra. Nei successivi dieci giorni chiunque avrebbe potuto mag-giorare di un sesto l’offerta economica della “Edificanda” dichiarata ammissibile dal Tribunale di La-tina ed non essendoci state proposte di rilancio l’asta fallimentare praticamente è terminata l’antivigilia di Capodanno. Ora la società proponente avrà due mesi di tempo per saldare la base economica avan-zata dopodiché inizierà la sua nuova attività imprenditoriale in una città che al presidente Palluzzi “affascina tanto”.

La gestione della mobilità rappresenta un nuovo filone imprenditoriale della società di Latina ma per realizzare nuovi e moderni parcheggi a pagamento lo staff del presidente Palluzzi intende affinare le proprie competenze in termini di gestione. E quella del piano terra del multipiano di piazzale delle poste sarà un’ideale palestra per un imprenditore di successo che ha fatto bene ovunque abbia operato prima con l’originaria impresa di famiglia e ora con la “Edificanda srl”. Ma su chi farà affidamento in loco il presidente Palluzzi? E’ uno degli interrogativi intricanti dell’intera vicenda che ora sarà monitorata dal curatore fallimentare Navarra perché la proposta economica dichiarata ammis-sibile dovrà essere utilizzata per cominciare a soddisfare i tanti creditori della Formia servizi spa. E in testa c’è la banca Biis del gruppo San Paolo Intesa, l’istituto di credito che concesse il mutuo alla fallita società mista per la realizzazione del parcheggio multipiano e ora considerato creditore ipotecario privilegiato.

La società “Edificanda srl” parteciperà alla seconda tranche dell’asta fallimentare per l’aggiudicazione dei rimanenti 110 lotti? Anche qui il presidente Palluzzi è rimasto muto come un pese anche perché questa fase economica è ancor più delicata. La legge prevede che le offerte che dovran-no essere presentate alla nuova vendita saranno sgravate del 15% rispetto alla basta d’asta originaria per l’acquisto del primo e del secondo piano interrato del multipiano. In quest’ultima parte della struttura sono stati realizzati 109 box chiusi di differenti superfice e ampiezze, la cui base varia da 9000 a 17mila euro ciascuno. Insomma, il dato è carente per difetto ma per acquistare la parte rimanente del multipiano serviranno ancora circa due milioni euro. Nessun commento specifico sull’esito di quest’asta fallimentare è arrivato correttamente da parte del comune di Formia che comunque avrà la dispo-nibilità, grazie al diritto di superfice vantato, dell’intero multipiano ma solo nel 2050.

C’è una legittima curiosità per l’arrivo a Formia di questo stimato imprenditore di Priverno che da anni collabora, a livello sindacale e associativo, con un altro apprezzato operatore economico nel settore delle costruzioni e, in particolar modo, della bitumazione delle strade, l’ingegnere Davide Palazzo. Proprio quest’ultimo ha preceduto Palluzzi alla guida dell’Ance di Latina, tessendone naturalmente le lodi. Palluzzi di recente aveva invocato l’adozione di una sorta di piano “Marshall” per il settore edile dopo aver denunciato il fallimento di oltre mille imprese negli ultimi anni, il considerevole ridimensionamento (cinquemila addetti) degli iscritti alla Cassa edile. Palluzzi aveva chiesto la realizzazione della Ro-ma-Latina e parlato delle esigenze di riscrivere le regole per l’affidamento degli appalti pubblici an-dando anche oltre riferendosi alla situazione in ambito locale: “I ribassi con cui vengono affidate alcu-ne gare sono insostenibili – aveva detto – Lo stato di crisi del nostro settore, per esempio. 271 milioni di euro di investimenti in meno per le opere pubbliche in terra pontina.

In dieci anni le amministrazioni locali non hanno fatto nulla perché lo Stato ha tagliato sempre più fondi. E il risultato è evidente: le città cadono a pezzi, le strade sono impraticabili e la nostra provincia è sempre più isolata anche sul piano delle infrastrutture, senza parlare dei numeri dell’edilizia che colano a picco anno dopo anno. Sulla Roma-Latina abbiamo discusso mesi con la Regione Lazio, soprattutto dopo la sentenza del Consiglio di Stato che è entrata nel merito della gara ma non l’ha annullata. Si dovrebbe ripartire da quel pronunciamento e da quella gara, a nostro avviso. La Regione avrebbe intenzione di scegliere una strada diversa: nessun problema, ma va fatto prima che scada il contributo del Cipe”. Ed il presidente pontino dell’Ance aveva avanzato anche una proposta per il rilancio del territorio di Latina auspicando un dialogo concreto anche con i sindaci: “Indubbiamente servono maggiori investimenti pubblici e in questo caso il primo passo è l’intero progetto delle Autostrade pontine: l’apertura dei cantieri creerebbe da subito 40mila posti di lavoro complessivi e 13mila ad opera conclusa. L’importante è fare e fare presto, servono soluzioni ed azioni conseguenti perché non c’è tempo da perdere”.

Saverio Forte

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