Lenola / Assemblea pubblica sulla strada killer Sr 637 (video)

Lenola / Assemblea pubblica sulla strada killer Sr 637 (video)

LENOLA – “Non sono stati uccisi dal destino ma dall’incuria e dall’indifferenza”. Bastava questo slogan su uno striscione della delegazione di Frosinone dell’associazione italiana familiari e vittime della strada per sintetizzare la rabbia che si respirava nell’aula consiliare del Comune di Lenola all’indomani dell’ennesimo tributo di sangue lungo la strada regionale “637”. La sua pessima manutenzione da anni e, in particolare, del manto stradale è stata considerata la principale causa del decesso, venerdì scorso, di Diana De Filippis, la donna di soli 41 anni che in località Valle Bernardo perdeva improvvisamente il controllo della sua Punta Fiat Punto prima di scontrarsi mortalmente contro un furgone proveniente dalla direzione opposta.

Il presidente del consiglio comunale Angelo Guglietta ha voluto convocare un incontro pubblico e, alla presenza di diversi giovani, ha detto basta contro la discutibile gestione da parte dell’Astral di questa arteria, tra le più trafficate tra le province di Latina e Frosinone, è stato l’attivo sindaco di Lenola, Fernardo Magnifico. E’ stato affiancato dagli assessori Severino Marrocco (vice sindaco e delegato all’ambiente e trasporti), Giulio Pannozzo (delegato ai Lavori Pubblici), dai consiglieri comunali Bruno Trani e Alessio Guglietta e, in rappresentanza della comunità lenolese, dall’avvocato Giovanni Mastrobattista che da anni – ha raccontato – sta portando avanti una “crociata” contro le istituzioni per la messa in sicurezza di un’arteria ora chiamata come conosciuta come la “Gaeta-Frosinone”.

L’incidente stradale in cui ha perso la vita la povera Diana rappresenta soltanto la punta dell’iceberg di una situazione non più tollerabile: dall’inizio dell’anno si sono registrati già 90 tra tamponamenti e fuoristrada, molti dei quali gravi e sempre nel tratto della “637” in località Vallebernardo, provocati sempre dal manto stradale che il sindaco ha definito eufemisticamente inidoneo. Magnafico è un dipendente della Provincia di Latina ma, senza peli sulla lingua, ha definito nell’intervista video una iattura la riforma Delrio che ha cancellato il ruolo di ”sussidiarietà” delle Province e, in particolare, la figura dei cantonieri (ora di stanza nella lontana Scauri) il cui ruolo serviva eccome all’Astral per garantire le dovute informazioni su come garantire in presa diretta la necessaria sicurezza alle sue strade, tra queste la “637”.
Saverio Forte

INTERVISTA Fernardo Magnafico, sindaco di Lenola

Usa Facebook per lasciare un commento

commenti

Segui Temporeale Quotidiano su Facebook, Twitter e Google+ per essere sempre aggiornato
Google+