Elezioni regionali: Del Balzo festeggia il risultato, Cogodda lancia il “modello Sperlonga”

Elezioni regionali: Del Balzo festeggia il risultato, Cogodda lancia il “modello Sperlonga”

LATINA – La pensione? Può ancora attendere. Sul piano politico naturalmente. A dichiaralo è Romolo Del Balzo, l’ex presidente del consiglio comunale di Minturno ed ex consigliere regionale di Forza Italia tornato a recitare un ruolo attivo, da protagonista, alle ultime elezioni regionali dopo essere finito in naftalina dopo i guai giudiziari relativi allo scandalo del ciclo dei rifiuti “Ego Eco” dal quale è uscito indenne due anni fa con una chiara ed inequivocabile sentenza di proscioglimento in appello. Del Balzo la sua rivincita, personale e politica, l’ha ottenuta con la lista dei Fratelli d’Italia portando in dote 2409 voti personali che gli hanno consentito di classificarsi quarto nella lista provinciale alle spalle di Luca Caringi (4966), di Matilde Celentano (2612) e di Andrea Marchiella, distanziato di cento preferenze tonde tonde… Del Balzo, naturalmente, i muscoli li ha mostrati nella sua Minturno dove ha raccolto, dopo anni di autentica quaresima politico-amministrativa, 1328 voti personali, aggiudicandosi il derby all’interno del centro destra aurunco contro Vincenzo Fedele, il consigliere comunale d’opposizione che, fedelissimo dell’ex presidente della Provincia e sindaco di Sperlonga Armando Cusani, di preferenze ne ha conquistare 1272, oltre il 60% dei suffragi che hanno permesso all’ufficiale della Guardia Costiera di Formia di essere il primo eletto della lista civica che portava il nome dell’aspirante presidente del centro destra alla Regione Lazio Stefano Parise.

Romolo Del Balzo
Romolo Del Balzo

Del Balzo per sostenere questo suo ritorno non ha avuto a fianco tanti soldati, l’ex sindaco Pino Sardelli e i soli ex consiglieri comunali Livio Pentimalli e Massimo Moni – l’ex legale e pupillo è rimasto a disposizione di Forza Italia e della corsa al consiglio regionale del formiano Pino Simeone – che hanno vestito i panni di Davide per impaurire Golia rappresentato dal sindaco Pd Gerardo Stefanelli e dalla sua amministrazione comunale. Basta un dato: Fratelli d’Italia a Minturno ha ottenuto 1619 voti di lista, il Pd ne ha conquistati 2164 complessivamente (i top scorer come da previsione sono stati i candidati Moscardelliani Carmela Cassetta e Salvatore La Penna) ma a “correre” era un’intera Giunta e la maggioranza consiliare al gran completo. Il quadro elettorale di Del Balzo, che attende ancora una telefonata di felicitazioni da parte di qualche dirigente di Forza Italia, è stato completato dal buon comportamento nel vicino comune di Formia – 323 voti personali, il 61,09% dell’intera lista di Fdi – di Gaeta (97), di Castelforte (100) e di San Cosma e Damiano (137). Naturalmente la corsa dell’ex presidente del consiglio comunale di piazza Portanova si presta a diverse considerazioni e motivi di rammarico: il non ottimale affiatamento con l’altra candidata del comprensorio, la consigliera comunale di Itri Elena Palazzo, e l’azione di disturbo – almeno a Minturno – di “Energie per l’Italia” e del candidato Vincenzo Fedele. Un’intesa elettorale con l’”amico” Armando Cusani avrebbe aiutato a migliorare il rendimento elettorale dell’ex consigliere regionale di Forza Italia? Non lo si saprà mai ma di certo Del Balzo da qualche notte non dorme nel momento in cui pensa al rifiuto di entrare, subito dopo l’assoluzione nel processo di secondo grado per lo scandalo dell’Ego Eco, nella Lega Salviniana. Ora sarebbe tornato a sedere nell’assemblea della Pisana. Ma con i “se” e i “ma” – soleva ripetere Napoleone Bonaporte – non si fa la storia.

Lorena Cogodda

A Sperlonga gongola “Energie per l’Italia”, una delle liste civiche che ha sostenuto la sfortunata corsa alla presidenza della Regione Lazio di Stefano Parisi. La candidata locale, l’assessore alle attività Produttive del comune, Lorena Cogodda arriva a dire che “il modello Sperlonga vince in provincia di Latina”. Le dichiarazioni dell’assessora vogliono alimentare una polemica dietro la quale ci sarebbe il sindaco Armando Cusani che ha abbandonato, dopo quasi 24 anni, Forza Italia: “È stata una breve ma intensa campagna elettorale, in cui abbiamo dato spazio alle idee, al coraggio, al bisogno di tagliare con la vecchia politica e, insieme agli elettori e ai miei concittadini, abbiamo provato a proporre una rappresentanza locale in Regione. In questo non siamo riusciti”. A tracciare un bilancio su quanto avvenuto è stata propria la Cogodda: “Le persone che hanno scelto di scrivere il mio nome sulla scheda sono state 1543 in tutto il collegio provinciale, il 31% delle preferenze della lista del candidato presidente Stefano Parisi. Il 44% delle mie preferenze sono arrivate dalla mia città, Sperlonga, che contribuisco a servire in qualità di Assessore da qualche anno. Il numero di preferenze accordate alla lista “Energie per l’Italia” (726) è lo stesso che nel 2013 il mio paese aveva assegnato al Popolo delle libertà di Silvio Berlusconi. E anche questo è un dato importante. Perché sancisce la conferma del consenso ad un’amministrazione comunale in cui il riconoscimento non è assegnato ai partiti ma al valore delle persone e al loro lavoro di amministratori. È una risposta che conferma anche la volontà di cambiare strada, di dire basta alle dinamiche contorte della vecchia politica, al voto clientelare, ai favori, alle poltrone comode e alla vera mancanza di azioni concrete per la crescita e la risoluzione dei problemi del nostro territorio.”

Il comune di Sperlonga in effetti alla candidatura di Stefano Parisi ha accordato il 60,41% dei voti validi, ad “Energie per l’Italia” il 40,67% e all’assessora Cogodda il 37,92%. “Al Consiglio regionale del Lazio Stefano Parisi sarà il nostro interlocutore e così potremo lavorare insieme per poter far crescere ancora di più il nostro territorio – ha concluso l’assessore Cogodda – Proprio lui ha definito Sperlonga “la roccaforte pontina di Energie per l’Italia”. E proprio dalla cittadina che è modello di efficienza, di bellezza e di governo possiamo lavorare per crescere ancora e tornare grandi. La nostra rivoluzione è iniziata dentro di noi e dentro un piccolo, grande borgo, uno dei più belli d’Italia. Ciascuno dei vostri voti è un seme che abbiamo posto insieme per vedere crescere finalmente la nostra terra.”

Saverio Forte

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