Formia / Palazzo a rischio crollo, per il comune non c’è dolo. Ma spunta un’interrogazione consiliare

Formia / Palazzo a rischio crollo, per il comune non c’è dolo. Ma spunta un’interrogazione consiliare

FORMIA – Si svolgerà regolarmente il prossimo 15 novembre, alle 11, l’asta di due ex alloggi popolari al civico 15 di via Provenzali che il comune di Formia ha messo in vendita con una base d’asta di quasi 74 mila euro, nonostante siano stati dichiarati poco sicuri dal suo dipartimento di protezione civile. A confermarlo è la dirigente del settore patrimonio del comune, Stefania Della Notte, dopo le vibrate proteste sollevate dallo storico Daniele Iadicicco che aveva inoltrato una lettera al Prefetto di Latina Pierluigi Faloni e aveva preannunciato un ricorso al Tar ed un esposto, ravvisando l’ipotesi del danno erariale, alla Corte dei Conti. Se l’architetto Della Notte dichiara di non aver mai avuto la possibilità di confrontarsi con Iadicicco su questa vicenda, il comune di Formia conferma di non aver avuto nel corso degli anni le necessarie risorse economiche per mettere in sicurezza l’immobile. Da qui la decisione di venderlo alla luce della nuova normativa che impone agli enti locali di effettuare la cartolarizzazione e valorizzazione di beni, pubblici e demaniali, anche abbandonati e dismessi. Lo storico Iadicicco aveva parlato di danno erariale compiuto dal comune di Formia in quanto la base d’asta fissata nella prima vendita tentata dall’amministrazione dell’ex sindaco Michele Forte nel 2011 aveva un importo di quasi 120mila euro. Per il dirigente dell’avvocatura comunale Domenico Di Russo il danno erariale si procura in presenza di dolo e di colpa grave e lancia un interrogativo: “Ci chiediamo perché Iadicicco, proprietario di un immobile al piano terra, non abbia mai partecipato alle varie vendite promosse dall’ente…” Intanto il fabbricato di via dei Provenzali sta crollando a pezzi, al centro, peraltro, di un groviglio di procedimenti civilistici e risarcitori. L’ex Tribunale di Gaeta aveva condannato il titolare di un attiguo ristorante, ora di proprietà di una società di intermediazione del nord Italia, al ripristino dello stato dei luoghi a causa dell’infiltrazione d’acqua della cucina nel solaio del primo piano del palazzo, un obbligo mai ottemperato al punto che il comune si giustifica così: “Non è ancora nella nostra disponibilità la facoltà di chiedere l’esecuzione forzata di un provvedimento di un giudice che interessi due privati…”. Iadicicco ha promosso un altro contenzioso per chiedere i danni al comune di Formia per l’impossibilità di concedere regolarmente in locazione, da cinque anni, un’avviata attività commerciale ubicata al piano terra del civico 13 di via dei Provenzali. Il privato sostiene, forse in maniera provocatoria, di poterla aprire da un momento all’altro e di rimuovere i sostegni di legno installati all’interno per evitare crolli dai piani superiori: “Iadicicco è semplicemente destinatario di un’ordinanza comunale – aggiunge l’avvocato Di Russo – sollecitata nella sua perizia dal Ctu nominato dal Tribunale di Gaeta per mettere in sicurezza l’intero stabile. Noi ancora non possiamo risolvere i contenziosi tra privati…”. Intanto la vicenda è materia di commenti e di prese di posizione sulla rete ed il capogruppo di “Generazione Formia”, Antonio Di Rocco, definisce “circostanziata” la denuncia di Iadicicco e preannuncia la presentazione di un’interrogazione consiliare “per capire chi e perché non ha proceduto a ripristinare un bene che è di tutti senza considerare l’imminente pericolo!!”.

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