Elezioni comunali, Raffaele Sanzo presenta la sua sfida: “Ripopoliamo Ventotene”

Elezioni comunali, Raffaele Sanzo presenta la sua sfida: “Ripopoliamo Ventotene”

VENTOTENE – Si è presentato in maniera familiare, come se fosse di casa. Raffaele Sanzo 71 anni, già direttore del Miur, ed ora in corsa per la poltrona di primo cittadino dell’isola di Ventotene non si sente affatto uno straniero. Ospite nella sala Sicurezza del comune di Formia, ha raccontato, dopo aver lasciato senza tentennamenti la carica di vice presidente del consiglio comunale di Agrigento, la sua voglia di fare rinascere l’Isola. La sua lista, “Ventotene Vive”, include diversi candidati vicini all’ex sindaco Giuseppe Assenso (tra cui il nipote Umberto), mentre altri “hanno preferito fare un passo indietro” per favorire il rinnovamento. Filo conduttore del programma di mandato è l’instaurazione di un collegamento diretto, magari con la formula del gemellaggio, tra Ventotene e Strasburgo. Sanzo immagina il carcere di Santo Stefano, i cui lavori di recupero sono ormai avviati, come un centro studi, i cui ospiti dimorino sull’Isola creando un flusso costante di presenze. Ma il restyling del luogo dove furono prigionieri Altiero Spinelli e gli altri padri fondatori dell’Europa deve anche essere visto come un momento per riportare Ventotene ad essere una città abitata tutto l’anno. Artigiani, operai, maestranze qualificate attratte dai lavori dovranno trovare le condizioni per rimanere.

“La sfida” è di riportare la popolazione da poco più di 700 residenti (sulla carta, in realtà gran parte presenti solo sporadicamente) ai 1.500 del secoli scorsi. Ma il lavoro dovrà venire anche dalla fruibilità delle coste ed i relativi finanziamenti per metterle in sicurezza che il candidato spera di assicurare “bussando ai portoni con i piedi”. “È un’isola troppo piccola per essere soggetta alle restrizioni attuali – ha detto – penso soprattutto ai pescatori”. Rimuovere vincoli, dunque, ma rimanendo nella legalità, distinguendo da subito ciò che è sanabile da ciò che è abusivo. Il pensiero corre alla classificazione di massima pericolosità attribuita dal Pai a gran parte delle coste che ora si spera di poter rivedere attraverso l’insediamento di un commissario che gestisca il nuovo piano, magari proprio il prossimo sindaco.

In un’ottica di ripopolamento e sviluppo avranno un peso fondamentale i trasporti. Tra i primi atti del futuro sindaco c’è un incontro urgente con la Regione Lazio per ridiscutere il servizio attualmente offerto da Laziomar. “Allo stato – si legge nel programma – appare incongrua la modalità di organizzazione di Laziomar, che fuori stagione trasporta spesso pochissime persone a costi altissimi per la comunità ma lucruosi per la compagnia, senza prevedere tariffe agevolate per gli studenti fuori sede”. Si ricerca invece una soluzione alternativa e più efficiente, se del caso anche l’elitrasporto. Infine, ai nuclei familiari che decideranno di rimanere, Sanzo vuole offrire l’istruzione a distanza, con lezioni tramite internet per le scuole di secondo grado (a Ventotene sono già presenti due lavagne interattive multimediali) e l’ausilio di un tutor in loco.

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