Coronavirus, tre cinesi in quarantena volontaria per 14 giorni a Minturno: nessun pericolo

Coronavirus, tre cinesi in quarantena volontaria per 14 giorni a Minturno: nessun pericolo

MINTURNO – Una nota alla Questura di Latina, che riguarda la quarantena spontanea di tre cittadini di origini cinesi, provenienti dalla Cina e che hanno fatto scalo all’aeroporto di Parigi prima di rientrare in Italia, è stata inviata dal Commissariato di Polizia di Formia. Nella nota si riferisce che questa mattina il Comandante della Polizia Locale di Minturno, Antonio Di Nardo, ha telefonato al Commissariato della Polizia di Via Olivastro Spaventola informando che tre cittadini cinesi sono giunti a Minturno lo scorso 3 febbraio dalla Cina tramite la frontiera francese.

Gli stessi hanno dichiarato al Comandante Di Nardo di aver effettuato la quarantena volontaria presso la loro abitazione per 14 giorni al fine di accertare l’eventuale contagio da Coronavirus. Di Nardo ha inoltre aggiunto che alle ore 15.00 di ieri ha informato il Ministero della Salute, tramite il numero telefonico 1500, non ricevendo alcuna indicazione particolare sul caso. Il nucleo di famiglia è composto dalla madre, nata a Zhejiang nel 1977, dal padre, nato a Zhejiang nel 1974, e dal figlio minore, nato a Roma nel 2008. La situazione è seguita dal sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, in qualità di Autorità Sanitaria Locale.

Sul caso, lo stesso sindaco Stefanelli ha rilasciato una nota:

In relazione alla circolazione di notizie relative alla presenza sul territorio di persone provenienti da zone potenzialmente a rischio, SI DANNO AMPIE RASSICURAZIONI CIRCA LA PUNTUALE E CORRETTA ESECUZIONE, VERIFICATA DALL’AZIENDA SANITARIA LOCALE E DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, DI TUTTE LE PROCEDURE PRECAUZIONALI PREVISTE DAL MINISTERO DELLA SALUTE.
NON C’È NULLA DA TEMERE E VI PREGO DI NON ALIMENTARE UN INCOMPRENSIBILE ED INGIUSTIFICATO ALLARMISMO CHE NON HA RAGIONE DI ESISTERE.
La comunicazione (riservata) fatta dal Comando di Polizia Locale di Minturno al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Formia aveva come unico scopo quello di tutelare l’incolumità di queste persone (la cui identità è stata diffusa in maniera impropria, superficiale ed incosciente, da alcuni siti internet) dinanzi ad eventuali gesti e reazioni scomposte nella nostra comunità.

VI INVITO INOLTRE A LEGGERE LA SEGUENTE NOTA DIFFUSA DAL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE !!!

L’infezione, dai dati epidemiologici oggi disponibili su decine di migliaia di casi, causa sintomi lievi/moderati (una specie di influenza) nell’80-90% dei casi. Nel 10-15% può svilupparsi una polmonite, il cui decorso è però benigno in assoluta maggioranza. Si calcola che solo il 4% dei pazienti richieda ricovero in terapia intensiva. Il rischio di gravi complicanze aumenta con l’età, e le persone sopra 65 anni e/o con patologie preesistenti o immunodepresse sono ovviamente più a rischio, così come lo sarebbero per l’influenza.

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