Collegamento via treno tra il sud pontino e Cassino, ok della Regione Lazio

Collegamento via treno tra il sud pontino e Cassino, ok della Regione Lazio

SUD LAZIO – Cassino ed il suo comprensorio collegati al Golfo, a Formia e a Gaeta, attraverso il treno. Che il completamento della ferrovia regionale “Formia-Gaeta-Minturno-Cassino” sia una delle priorità assolute della rete infrastrutturale del Lazio e dell’intero centro-sud Italia lo ha evidenziato la commissione bilancio alla Regione Lazio che, accogliendo un emendamento del gruppo di Forza Italia alla Pisana, ha inserito l’opera nel ‘Documento di economia e finanza regionale 2020 anni 2020-2022’ considerandola tra gli obiettivi strategici da perseguire nel prossimo triennio.

Il Consigliere regionale Pino Simeone

“Si tratta di un’infrastruttura decisiva per la modernizzazione e l’accessibilità del nostro territorio, per la valorizzazione dei sistemi produttivi locali e il completamento delle strutture collegate al porto commerciale di Gaeta. Il collegamento su ferro, sulla linea Roma–Napoli, tra Cassino ed il porto Gaeta, con la connessione delle province di Frosinone e Latina, crea di fatto una intermodalità trasversale in tutto il Lazio e una piattaforma logistica fondamentale per lo scambio delle merci e per lo sviluppo economico dei territorio – ha specificato il consigliere regionale pontino Giuseppe Simeone – Oggi, in un’ottica di incremento e miglioramento del sistema infrastrutturale della provincia di Latina e del Lazio, è fondamentale integrare il trasporto passeggeri, alleggerendo il traffico su gomma, con quello che rappresenta uno snodo strategico per il trasporto e la commercializzazione delle merci, vista anche la vicinanza del mercato ortofrutticolo di Fondi, Vantaggi indiscutibili potranno esserci anche per il collegamento diretto dello stabilimento Fiat con il Porto di Gaeta conseguente al proseguimento della linea ferroviaria fino a Cassino”.

La stessa commissione bilancio ha recepito un emendamento, di cui è primo firmatario lo stesso consigliere Simeone, che chiede, di fatto, la ripresa dell’iter per la realizzazione della più grande opera più reclamizzata dal dopo-guerra, la strada Pedemontana di Formia. L’arteria campeggia nel ‘Documento di economia e finanza regionale 2020 anni 2020-2022’ e Simeone considera la Pedemontana di Formia, “parte integrante del Corridoio plurimodale Tirreno-Nord Europa, ha una valenza europea, è una strada strategica per tutto il territorio regionale. Si tratta quindi di un passaggio assolutamente necessario per migliorare la mobilità in tutto il basso Lazio, in particolare nel territorio del sud pontino. Per quest’opera Anas ha già stanziato 170 milioni di euro. Abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che verranno ottenuti ulteriori finanziamenti attraverso le risorse del Fondo Sociale Europeo 2021-2027. L’intervento avrà ricadute notevoli sulla mobilità dei cittadini, delle imprese, delle merci e sulla sicurezza della circolazione stradale. Deviando il traffico dai centri abitati, l’opera rappresenterà uno strumento decisivo per lo sviluppo turistico di tutta la provincia di Latina”.

Saverio Forte

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