Formia / Minoranze agguerrite contro il sindaco Villa: chiesti due consigli comunali straordinari

Formia / Minoranze agguerrite contro il sindaco Villa: chiesti due consigli comunali straordinari

FORMIA – Due email inviate poco prima di mezzanotte con la posta elettronica per tentare di mettere in difficoltà la coalizione che appoggia il sindaco di Formia Paola Villa. Sono arrivate l’altra notte al protocollo del comune e a firmarle sono stati – cosa unica e rara dal giugno 2018, da quando è iniziata la nuova consiliatura civica – tutti e nove i consiglieri che ufficialmente compongono la minoranza Pd-centro destra.Il capogruppo Dem Claudio Marciano ma anche i leghisti Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli, Eleonora Zangrillo,Tania Forte, Gianluca Taddeo e Pasquale Cardillo Cupo di Forza Italia, Gianfranco Conte di Formia con te” ed il capogruppo dell’Udc Erasmo Picano hanno fatto riferimento al secondo comma dell’articolo 39 del decreto legislativo 267 del 2000 – il testo unico sugli enti locali – per chiedere la convocazione di ben due consigli comunali su altrettanti argomenti “politici” che potrebbero acuire le difficoltà esistenti al momento nella maggioranza civica.

Con questa iniziativa politica l’opposizione ha voluto ribadire come la costituzione di questo coordinamento permanente dell’opposizione debba andare oltre la mera azione amministrativa. A prescindere poi dalla collocazione di ciascun forza politica e lista civica. L’orientamento è palese: in attesa che una possibile “spallata” possa concretizzarsi anche sul piano numerico in aula, è necessario far emergere i “distinguo” che la maggioranza non ha tardato a far affiorare su quei pochi argomenti “politici” approdati sinora nel consiglio comunale di Formia. Con questa oggettiva consapevolezza la prima Pec intende chiedere l’orientamento della maggioranza, dopo mesi di attesa, su come intenda investire i dieci milioni di euro concessi nel 2017 dal Ministero dell’Istruzione, attraverso la Regione, per riqualificare e mettere in sicurezza una delle realtà scolastiche più frequentate e prestigiose della città e dell’intero comprensorio, l’istituto comprensivo “Vitruvio Pollione”, e della palestra della dirimpettaia scuola elementare “Edmondo De Amicis”.

Le minoranze sinora hanno condiviso il pensiero della dirigente scolastica, la professoressa Annunziata Marciano, secondo la quale l’abbattimento e ricostruzione del plesso deve avvenire “in loco”. Nella maggioranza le posizioni si contano sulle dita di una mano, forse di due, ma ora bisogna decidere. La Regione ha concesso una proroga sino al 31 dicembre 2020 per beneficiare i finanziamenti ma entro quella data se non sarà aperto il cantiere la città potrebbe archiviare il disegno di riordinare parte della sua rete scolastica nel centro urbano. La seconda richiesta di convocazione del consiglio comunale è ancor ‘incisiva’ sul piano politico. Uno dei migliori assessori nominati dalla professoressa Villa, il …dimissionario delegato al bilancio Fulvio Spertinisi l’allarme l’aveva lanciato subito il suo insediamento: se non potenzia la gestione della riscossione dei tributi e chiedere quando dovutogli, il comune di Formia rischia il default o, più correttamente, la dichiarazione di pre-dissesto. Spertini ha predicato a lungo nel deserto dopodichè ha deciso di gettare la spugna nel suo angolo ma non per una soggettiva incapacità, tutt’altro, ma perché la corda quando manca un elementare rapporto fiduciario rischia di spezzarsi. Ora l’hanno capito le minoranze che nella seconda posta elettronica certificata hanno chiesto fare il punto sulla gestione del recupero crediti da parte del Comune, sia relativamente alle attività di riscossione dei crediti accertati, sia del recupero evasione: “La preoccupazione degli scriventi è che le entrate previste dal bilancio di previsione corrente non si stiano realizzano e che tale situazione potrebbe compromettere la stabilità economica e finanziaria dell’Ente”.

Nella conferenza dei capigruppo di venerdì il presidente d’aula Pasquale Di Gabriele, da buon stratega, ha cercato di limitare i danni chiedendo di convocare non due ma un’unica seduta consiliare per lunedì 25 novembre.
I più contenti erano paradossalmente i capigruppo delle minoranze che sanno di avere a questo punto i riflettori puntati a favore. Il suo imbarazzo , misto a disappunto, l’avvocato Di Gabriele l’ha esternato poi in due modi. Prima ha rimproverato le opposizioni in questa maniera (“potevate chiedere il consiglio comunale senza ricorrere al regolamento e allo Statuto”) e, più tardi, in un unico (ed infelice) messaggio whattsapp che ha acuito le attuali distanze tra maggioranza da una parte il Pd ed il centrodestra dall’altra: “Sapete che vi dico, se avete deciso di per correre questa strada, le proposte di delibera le dovete scrivere voi (dell’opposizione)”. Cosa che non serve perché in consiglio non si dovrà votare nulla ma soltanto discutere di questi due argomenti a cui si aggiungerà la richiesta di ricostituire la speciale commissione sanità che, da sempre ottimo momento di propaganda politica, non assegna gettoni di presenza ai suoi membri….. Cosa succederà o potrebbe succedere ora? Le minoranze hanno fretta di ultimare questo processo di “delegittimazione” politica entro la fine dell’anno. Al varco è attesa la lista più critica ma anche la più silenziosa della maggioranza, “Ripartiamo insieme”, quella capitanata dall’imprenditore della sanità privata Maurizio Costa. All’interno è in atto un confronto per capire una strategia comune sul da farsi dopo che si è bloccato – e non poteva essere diversamente – l’iter avviato dal sindaco Villa per dar vita ad un vero e proprio rimpasto di Giunta alla luce delle dimissioni degli assessori al bilancio Spertini e ai servizi sociali Giovanni D’Angiò.

Le soluzioni dietro l’angolo sono essenzialmente due: restare in maggioranza oppure fuoriuscirne (anche dalla Giunta) garantendo un appoggio esterno. Ma la stessa “transumanza” compiuta da una lista (Formia città in comune) ad un’altra (Un’altra città) sta creando i primi problemi peraltro..annunciati. I consiglieri vicini al dimissionario assessore D’Angiò non sono più frequentatori delle commissioni di cui chiedono il rinnovo e, contestualmente, la rielezioni dei rispettivi presidenti. L’altro giorno il consigliere Giovanni Costa è rimasto con il cerino acceso in mano e – secondo quanto è trapelato – ha dovuto fare ricorso al centro “grandi ustionati” dell’ospedale Dono Svizzero. Pensava che, disertando la seduta, potesse provocare la mancanza del numero legale nella commissione turismo in cu il potente assessore al ramo, Kristian Franzini, presentava la ricca programmazione Natalizia del Comune. E invece più scaltri e provocatori sono stati, grazie all’appagante “spirito di responsabilità”, iconsiglieri Nicola Riccardelli della Lega ed Elonora Zangrillo di Forza Italia. Ai due rappresentanti del centro destra degli addobbi Natalizi dell’assessore Franzini interessava ben poco ma evidenziare le spaccature e le divisioni attualmente esistenti nella maggioranza tanto… E sono riusciti nell’intento.

Saverio Forte

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