Ponza / Aggressione a Danilo D’Amico, le indagini dei carabinieri [VIDEO]

Ponza / Aggressione a Danilo D’Amico, le indagini dei carabinieri [VIDEO]

PONZA – I Carabinieri della Compagnia di Formia e della Stazione di Ponza non hanno ancora inviato alcuna informativa alla Procura in merito alla grave aggressione subita l’altra sera, poco dopo le 21, mentre faceva ritorno nella sua abitazione in via Pizzicato, località Dragonara. Un luogo dove gli aggressori sapevano di agire nella massima tranquillità approfittando del buio e della mancanza della pubblica illuminazione. L’esponente dei Fratelli d’Italia, conosciuto sulla principale isola pontina per essere presidente dell’associazione “Punto di svolta”, ha fornito all’indomani dell’aggressione la sua versione ai Carabinieri di Ponza nel corso di una deposizione fiume durata oltre cinque ore. Ha confermato di non aver visto i suoi aggressori, almeno due, ma si è detto in grado di riconoscerli attraverso le voci, definite abituali.

La ferita al volto di Danilo D’Amico, aggredito nella notte

I Carabinieri, coordinati dal Maggiore David Pirrera, non trascurano alcuna pista: e’ prematuro privilegiare il movente privato e tantomeno quello politico. D’Amico ha aggiunto, però, retroscena significativi: per lui è stato un agguato consumato al termine di un pedinamento iniziato nella zona del porto dove l’esponente politico si era intrattenuto in un bar con alcuni amici. In un’intervista video rilasciata al nostro portale D’Amico ha ripercorso tutti i suoi movimenti sino a quando è stato aggredito e ferito con un’arma da taglio al volto nel corso di una tiepida serata di fine estate. Ai Carabinieri l’esponente di Ponza di Fratelli d’Italia, comunque, ha detto molto di più e lo si evince chiaramente. Quella di martedì sera è stata la seconda aggressione subita dopo quella di dicembre. Il suo volto insanguinato ha fatto il giro d’Italia e le reazioni, a partire da quella del leader del suo partito Giorgia Meloni, hanno riempito le agenzie di stampa. Ed una “piena solidarietà e vicinanza di Fratelli d’Italia a Danilo D’Amico, dirigente di FdI a Ponza, vittima di una nuova e gravissima aggressione mentre rientrava a casa” è stata espressa da Giorgia Meloni su face book: “Le immagini del suo volto ricoperto di sangue ci hanno lasciato sgomenti. Presenteremo un’interrogazione parlamentare e – ha annunciato la Meloni – chiediamo che sia fatta luce su questo nuovo vigliacco episodio criminale, che colpisce un uomo impegnato sul territorio e a difesa dei cittadini”.

Il taglio riportato all’altezza del sopracciglio, che gli rimarrà per sempre come tiene a precisare l’interessato, è costato a D’Amico sei punti di sutura che sono stati applicati dai sanitari del poliambulatorio dell’isola. A Ponza il clima si è fatto decisamente pesante, la situazione è diventata questione di ordine pubblico e lo ammette l’ex sindaco e consigliere di opposizione Piero Vigorelli che, affiancato dagli altri consiglieri di opposizione Franco Ambrosino, Giuseppe Feola, Maria Claudia Sandolo, chiede alle istituzioni di intervenire, il prefetto Maria Rosa Trio, “persona squisita a cui va la nostra stima profonda”, “ha il nostro dossier su tutte le irregolarità dell’amministrazione”. Per gli esponenti dell’opposizione non c’è dubbio che il movente sia politico e che quella di martedì sera non sia stata una semplice aggressione, bensì un tentato omicidio. “Quando dalla normale contesa politica si passa alle mani (dieci mesi fa) e si continua con il coltello (martedì sera), vuol dire che si è toccato il fondo, che tutte le regole sono saltate, che non ci sono più le condizioni per un vivere civile”. I modi utilizzati sono stati di stampo mafioso. Danilo con la sua foga generosa, il suo entusiasmo e la sua passione, certo non la manda a dire quando ritiene giusto criticare, anche aspramente, chi sta massacrando Ponza. E’ proprio questo che deve far riflettere”. Per l’ex sindaco Vigorelli “c’è una questione morale, che riguarda l’amministrazione comunale. C’è una questione politica, che riguarda le persone che amano la propria isola e che sono avvilite per quello che sta succedendo. C’è una questione di ordine pubblico, che riguarda la convivenza civile. A Ponza deve essere ristabilito l’ordine e il rispetto. Questo può farlo solo un commissario prefettizio”.

Tantissimi i messaggi di solidarietà sono giunti a D’Amico anche dagli altri centri del sud-pontino. Tra questi quello del circolo di Formia di Fratelli d’Italia: “Le immagini di Danilo ricoperto di sangue – ha scritto sul suo profilo face book il neo dirigente Stefano Zangrillo – ci hanno lasciati sgomenti. Fa bene la nostra leader Giorgia Meloni a presentare un’interrogazione parlamentare per chiedere che sia fatta luce su questo nuovo vigliacco episodio criminale che colpisce l’uomo impegnato sul territorio a difesa dei cittadini”.
Saverio Forte

INTERVISTA Danilo D’Amico

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