Minturno / Amianto in Via Petrosi, Confconsumatori chiede la rimozione

Minturno / Amianto in Via Petrosi, Confconsumatori chiede la rimozione

MINTURNO – Sono mesi che nella zona di Via Petrosi – Vaglio sono state abbandonate lastre di amianto. Nonostante numerose segnalazioni ad oggi la situazione è rimasta invariata. Anzi, l’erba continua a crescere occultando in parte il materiale pericoloso. Nelle scorse settimane si sono anche verificati incendi che hanno in parte bruciato l’eternit presente.

Sul caso la Confconsumatori ha inviato una lettera al Comune di Minturno, con la quale si chiede “di provvedere alla rimozione del materiale contenete amianto onde evitare ulteriori danni ambientali e alla salute delle persone nonché allo svolgimento di tutte le attività di indagine che si rendano necessaria al fine dell’accertamento delle responsabilità individuali”.

A presentare la richiesta è stato il presidente della Presidente della Federazione Provinciale di Latina Confconsumatori con sede a Scauri, Franco Conte. Nella lettera si legge che “in data 6 maggio 2015 venivano postate dall’utente Mauro Iannotta sul profilo facebook denominato ‘Scauresi scauresi’ n. 2 rilievi fotografici relativi alla presenza di rifiuti contenenti presumibilmente amianto in località Scauri Via Petrosi – Vaglio”.

“In particolare – spiega l’avvocato Conte – entrando su via Petrosi dall’Appia e superato il cavalcavia ad arcate della ferrovia subito sulla destra, si trova un viottolo che costeggia la ferrovia e sulla sua sinistra si trova una stradina di campagna; a pochi metri è possibile vedere il materiale inquinante. Recatomi personalmente presso la località indicata constatavo la presenza del detto materiale e provvedevo ad effettuare altri rilievi fotografici. Il materiale presenta evidente stato di rottura e sfaldamento con fibre affioranti e parzialmente ricoperto dalla vegetazione con evidente pericolo di inquinamento anche delle falde acquifere. Appare assolutamente necessaria e urgente la rimozione del predetto materiale al fine di tutelare la salute pubblica e l’incolumità dei cittadini”.

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