Ventotene / Tre progetti regionali per la memoria storica

Ventotene / Tre progetti regionali per la memoria storica

VENTOTENE – La Direzione Cultura e Politiche giovanili (area valorizzazione del patrimonio culturale) della Regione Lazio lo scorso marzo ha emanato un avviso pubblico che aveva come finalità la redazione e la realizzazione di “progetti e iniziative finalizzate a valorizzare la ricostruzione storica e la memoria dei principali avvenimenti della storia del Paese alla base del percorso di formazione e sviluppo dell’Italia democratica e repubblicana”. Erano finanziabili progetti e iniziative finalizzati soprattutto, a sostenere percorsi di ricerca storica; migliorare la conservazione dei beni, dei materiali e degli archivi storici; favorire, soprattutto tra i cittadini e le giovani generazioni, la divulgazione e ricostruzione della storia e della memoria attraverso: seminari, incontri scientifici, realizzazione di materiali divulgativi e didattici nelle diverse forme e tipologie (pubblicazioni cartacee, digitali, audio-visive, mostre espositive), corsi di approfondimento. Tra le iniziative privilegiate sono state messe in evidenza la Resistenza e i movimenti antifascisti e la nascita e l’evoluzione dell’Unione Europea. Tre enti hanno scelto Ventotene come luogo dove condurre progetti da presentare al bando regionale. Tutti e tre hanno preso a riferimento la valorizzazione della storia del confino e del pensiero europeo che in quel periodo, proprio a Ventotene, si è sviluppato.

Il Manifesto “Per una Europa libera e unita” costituisce infatti la prima esplicitazione del pensiero europeo che poi le persone che l’hanno maturato l’hanno portato avanti e sostenuto per tutta la vita, come Altiero Spinelli e ancora ci sollecita dalla sua tomba posta sul colle accanto ad un’altra confinata importante, la Giulia, figlia di Augusto. Gli enti finanziati sono stati “Forma Europa Ventotene Onlus”, l’Istituto di Ricerca sulla Formazione Intervento (“Irifi”) e l’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (“Anppia”), tutte associazioni senza fine di lucro, le prime due strettamente collegate in qualche modo al Comune di Ventotene.

Il primo Ente (“Forma Europa Ventotene Onlus”) svilupperà iniziative per arricchire l’archivio storico dei confinati che si trova a Ventotene. In questo si raccorderà con il carcere di Cassino che possiede altra documentazione da utilizzare e impegnerà gli studenti che hanno già partecipato al progetto “Evicam” che ha coinvolto quest’anno l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, cinque Scuole Superiori di Cassino, l’associazione dei Comuni di Frosinone (Seraf e quella di Latina (Seral). Il secondo ente (“Irifi”)cercherà di utilizzare nuove tecnologie per far rivivere digitalmente quel periodo così oscuro che ha caratterizzato l’organizzazione e i protagonisti del confino a Ventotene. I due enti utilizzeranno la metodologia della “progettazione partecipata” per coinvolgere i testimoni ancora viventi di quel periodo e gli storici che hanno approfondito quella storia e hanno scritto e prodotto filmati sul confino. Il terzo ente (“Anppia”) cercherà di costruire strutture che consentono di portare quella storia nelle Scuole italiane.

Il sindaco di Ventotene, Gerardo Santomauro, che ha dato il patrocinio a tutti e tre i progetti, è felice e orgoglioso di questo risultato ed è certo che i cittadini ventotenesi sapranno fornire le informazioni necessarie su quel periodo e vorranno partecipare alla produzione dei materiali utili alla realizzazione di questi tre progetti. La loro realizzazione andrà, infatti, a potenziare l’archivio storico Ventotene-Santo Stefano che, costituito con la sua Amministrazione presso la sala polivalente di Ventotene, è diretto da Antony Santilli. Il 2 settembre, nell’ambito delle serate ventotenesi organizzate in occasione dell’annuale edizione del Seminario degli Studi federalisti dell’Istituto Altiero Spinelli (in programma dal 1 al 6 settembre) si svolgerà a Ventotene uno spettacolo teatrale che la compagnia pugliese “Alibi” di Tricase porterà in scena rappresentando proprio la vita di quei personaggi che, al Confino, hanno lavorato alla scrittura del Manifesto. Il sindaco Santomauro si aspetta che saranno molti le persone interessate a parteciparvi.

Saverio Forte

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