Cultura e territorio: un binomio vincente nell’era del web

Cultura e territorio: un binomio vincente nell’era del web

Un nuovo modo di comunicare la cultura locale: semplicemente Internet. Tutti pensano al Web come a un fenomeno di massa che, grazie alla sua immensa e assai diffusa portata comunicativa, sembra omologare in modo indistinto stili, culture, modi di vivere, abitudini e forme di pensiero.

Forse all’inizio, prima che Internet si diffondesse a livello planetario ed esteso, era così, perché la Rete ha permesso alle persone di venire a conoscenza di altre mode, altri stili di vita, altri cibi, altre tradizioni. Del resto è anche grazie a Internet se conosciamo piatti tipici provenienti da altri paesi, mode internazionali, e se abbiamo coscienza di locali pubblici come pub e discoteche, considerati “cool” e “di avanguardia”, tanto da riprodurli nel paese di provenienza, magari con qualche piccola e utile variazione. Si tratta dunque di un fenomeno globale che ha modificato la cultura e il modo di pensare della gente, e questo è accaduto anche grazie al potere di tutti i social network, la vera rivoluzione telematica del millennio, in grado di connettere in modo semplice e piacevole persone con comuni interessi, provenienti da ogni parte del globo.

Ma, collegandosi a quanto sopra, un dato è certo: Internet e i social, in questa divulgazione globale e in questa tendenza allo scambio culturale, hanno permesso a tutti di esprimersi, nel bene e nel male. Il fenomeno attuale e più rilevante è quello degli influencer, persone letteralmente in grado di ‘influenzare’ gli atteggiamenti e i comportamenti degli utenti in poche e semplici mosse mediatiche, come ad esempio il fatto di postare una foto su Instagram o realizzare un video accattivante per Youtube.

Si tratta dunque di una vera e propria rivoluzione, che ha investito tutti i seguenti settori, già di per sé fondamentali nella vita delle persone fin da prima dell’avvento del web:

  • Cultura (accesso alle informazioni, e-book, etc.)
  • Intrattenimento (video,giochi, etc.)
  • Servizi alla persona (come quelli sanitari, burocratici, etc.)
  • Informazione (dai quotidiani online ai blog tematici, etc.)

Si parla dunque di un fenomeno davvero ampio e diversificato, che risponde alle esigenze di tutti gli utenti, da quelli che cercano su Internet un oggetto vintage e presumibilmente di valore, a quelli che chiedono il prezzo minore per un determinato prodotto, fino a coloro che vogliono sapere, grazie anche alle recensioni degli altri utenti, se la migliore piattaforma di vendita virtuale è Amazon o magari se l’operatore italiano di casinò, Snai Casinò è più o meno affidabile.

Come si è visto anche il settore dei servizi al cittadino è particolarmente coinvolto dall’avvento di Internet, tanto che anche le pubbliche amministrazioni si stanno organizzando per fornire servizi sempre più rapidi, veloci, economici e informatizzati.

Basti pensare a quanti nuovi siti e a quante nuove app sono stati sviluppati in questa direzione, ovvero per fornire servizi di base (ad esempio quelli legati alla sanità o alla pubblica amministrazione) ma anche utili informazioni turistiche agli interessati, sempre e comunque all’insegna della multimedialità.

Tutto questo cambiamento globale, come è chiaro, avviene anche a livello locale, dunque non solamente nelle grandi città, – più predisposte per natura al cambiamento tecnologico -, ma anche nelle piccole province e periferie, che sono in fondo il vero e proprio motore del rinnovamento.

 

Le province e la Rete: la nuova alleanza telematica

Anche a livello locale, vista la sempre maggiore diffusione di Internet tra le persone di ogni età e di ogni livello culturale, ci si è dovuti adeguare al cambiamento telematico.

In particolare, si è reso necessario per le pubbliche amministrazioni mettere Internet al centro della propria agenda, visto che la Rete ha un fortissimo potenziale comunicativo rispetto all’identità territoriale e alla sua promozione. In alcuni casi i progetti di educazione al digitale riguardano anche le scuole, poiché le giovani generazioni sono e saranno i principali fruitori ed elaboratori di contenuti.

Ma importante è anche la possibilità di accesso, tanto che il “Piano Banda Ultra Larga” regionale del Lazio si muove in questo senso. Eliminando il cosiddetto “gap”, ovvero l’ostacolo multimediale riscontrato dai naviganti, esso si propone infatti di dare sviluppo alle imprese locali, e di creare le condizioni per dare avvio a nuovi servizi di tipo avanzato, riguardanti il settore pubblico e anche il privato.

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