Elezioni amministrative 2019: i Comuni al voto della provincia di Latina

Elezioni amministrative 2019: i Comuni al voto della provincia di Latina

LATINA – Sono sette i Comuni della provincia di Latina chiamati al voto per le prossime elezioni amministrative del 26 maggio: Maenza, Monte San Biagio, Prossedi, Rocca Massima, Roccagorga, Sermoneta e Spigno Saturnia.

SERMONETA. È Sermoneta con i suoi 9.129 abitanti il Comune più grande della provincia di Latina ad andare al voto il prossimo 26 maggio. Sarà una sfida a quattro. Dopo Aprile, Giovannoli e Antonnicola, un altro candidato a sindaco ha deciso di scendere in campo, Emanuele Agostini. “Aprile Sindaco” è il nome della lista che sostiene la candidatura di Antonio Aprile. Sono candidati alla carica di consigliere Luigi Torelli e Annarosa Centra, rispettivamente vicesindaco e assessore uscenti, Chiara Caiola, anche lei assessore per un certo periodo nell’ultima consiliatura, Claudio Cacciotti, Mafalda Cantarelli, Marta Di Francesco, Gioia Di Noi, Pierluigi Morelli, Annalisa Nardi, Luca Protani, Luana Schibono, Luciano Tarallo. Aspirante sindaca è Pina Giovannoli, sostenuta dalla lista “Giovannoli Sindaco – Ripartiamo”. Si candidano come consiglieri Gilberto Montechiarello e Maria Marcelli, che con lei erano usciti dalla maggioranza, Alberto Battisti, Bruno Bianconi, Giuseppe Corelli, Antonio Di Lenola (consigliere uscente), Gabriele Menossi, Nicola Minniti, Corrado Nacci, Sonia Pecorilli, Mariangela Screti, Daniela Tremarelli. Alessandro Antonnicola è supportato dalla lista “Alessandro Antonnicola Sindaco – Nessuno escluso”, nella quale figurano candidati Claudio Damiano e Mauro Battisti, sindaco e assessore uscenti, Pasquale Campagna, Roberto Paolo Calvani, Giuseppe Palombo, Antonietta Pagani, Elena Giuliani, Valentina Cianfriglia, Daria Barbiero, Francesca Palombo, Antonino Scorelliti, Francesco Grossi. Infine, chiude il poker di aspiranti primi cittadini Emanuele Agostini, sostenuto dalla lista “Sermoneta Protagonista”, che schiera Valeria Amato, Clara Cacciotti, Paola Cappelletti, Renato De Santis, Gabriele Greco, Erika Manfrin, Oscar Mastromanno, Rosanna Rita Muratori, Gianpaolo Palombo, Federico Pisa, Mauro Pucci e Salvatore Agostini Quatrana.

MONTE SAN BIAGIO. Secondo Comune in ordine di grandezza (6.144 abitanti) è Monte San Biagio. Qui sarà a tre la corsa per la poltrona da primo cittadino. A sfidarsi saranno il sindaco uscente Federico Carnevale, con una squadra in parte rinnovata e in parte espressione degli ultimi cinque anni di amministrazione (Luana Colabelli, Arcangelo Di Cola e Anna Maria Ferreri). A chiudere la lista “Noi per Monte San Biagio”, che pur essendo un movimento civico gode dell’appoggio della Lega e di Forza Italia, figurano Rosario Macchiusi, Oriano Bianchi, Claudio De Luca, Marta Di Crescenzo, Catia Di Veglia, Carmine Masiello, Gioia Pernarella, Gianni Savelli, Danila Vitti. Per la prima volta quella di Carnevale non sarà l’unica espressione del centrodestra: l’ex sindaco Gesualdo Mirabella, a seguito della rottura con il sindaco uscente (la figlia Laura Mirabella è stata vice primo cittadino fino a un mese fa) ha infatti deciso di correre in solitaria con la lista “Siamo Monte San Biagio” che ha ottenuto anche l’appoggio di Massimo Basile, più volte all’opposizione e in passato candidato sindaco contro l’attuale alleato. Oltre a Basile, aspirano allo scranno di consigliere comunale Erasmo Barlone, Francesca Cimino, Donatella D’Ambrosio, Ugo Filippi, Carlo Iannace, Laura La Rocca, Sonia Mansillo, Antonio Minchella, Matteo Mirabella, Sergione Pedone, Domenico Savastano. Infine, altro aspirante primo cittadino è l’avvocato Guglielmo Raso, sostenuto dalla lista “Monte San Biagio Futura” formata da Anna Rita Bianchi, Ermanna Casale, Samanta Colantuono, Marzia Marzano, Andrea Cesale, Danilo D’Ambrosio, Davide De Filippis, Cristopher Martelli, Giovanni Pascale, Davide Popolla, Matteo Teseo, Gianpiero Trani.

Cinque i Comuni pontini sotto i 5.000 abitanti chiamati al voto il prossimo 26 maggio, tutti dei Monti Lepini ad eccezione di Spigno Saturnia.

MAENZA. Tre le liste presentate per altrettanti aspiranti sindaco a Maenza (3.078 abitanti). Si ripresenta il primo cittadino uscente Claudio Sperduti, esponente del Partito Democratico. La sua squadra è “Progetto per Maenza”, civica sì ma che guarda a sinistra. In lista Dorina Risi, Juri Carpentieri, Carlo Casini, Roberto Ciccateri, Teodorico Colorito, Fabio Di Girolamo, Sabrina Lampazzi, Franco Lepre, Emiliano Masocco, Massimo Montellanico, Antonio Saralli, Alessandra Tomei. Tenta la rivalsa Rosalba Napoleoni, già all’opposizione dell’amministrazione Sperduti, sostenuta da “Uniti per Maenza”, lista civica con Forza Italia e Lega, formata da Francesco Mastracci, Adriano Napoleoni, Leandro Marchetti detto Chicco, Umberto Lauretti, Mauro Francesconi, Sabrina Rossi, Pietro Ranellucci, Erika Di Girolamo, Assunta Tomei, Domenico Lestinucci, Adolfo Masocco, Ania Kudelevych. Terzo candidato sindaco Loreto Polidoro, consigliere uscente di minoranza, sostenuto dalla lista civica “Prendiamoci Cura di Maenza”, della quale fanno parte Paola Cacciotti, Paolo Coco, Roberto Corsi, Nolberto Fanella, Pina Masocco, Sandra Migliori, Marianna Montellanico, Luciano Neroni, Marco Palladini, Severino Realacci, Algemir Saralli, Alessia Valle.

PROSSEDI. Un solo candidato a Prossedi (1.233 abitanti), ovvero il sindaco uscente Angelo Pinciverno. Da quanto si apprende, è stata bocciata dalla commissione mandamentale, riunitasi ieri pomeriggio a Priverno, la lista a sostegno della candidatura a sindaco di Prossedi di Ornella Mastrantoni. L’esclusione deriverebbe dall’assenza del simbolo della lista “Insieme per un futuro migliore”, in alto a sinistra, in alcuni dei moduli utilizzati per la raccolta delle firme necessarie per il deposito. La Mastrantoni ha preannunciato ricorso. Pincivero sarà riconfermato sindaco di Prossedi soltanto se al voto si recheranno la metà più uno degli aventi diritto. Nella sua lista “Insieme per Prossedi” figurano Franco Bonifazi, Franco Greco, Danilo Torella, Ylenia Paradisi, Marilena Iannicola, Lorena Perozzo, Virgilio Lombardi, Giammarco Cipolla, Loriano Agnessi, Pasqualino Feudo. Nella lista della Mastrantoni, “Insieme per un futuro migliore”, fanno parte Franco Carlo Giovannelli, Ulderico Altobelli, Mariano Basalani, Luigino Mandatori, Pierluigi Lombardi, Anna Giovannelli, Claudia Altobelli. Ma a questo punto resta solo da aspettare l’esito del ricorso.

ROCCAMASSIMA. Due le liste che si sfideranno a Rocca Massima (1.094 abitanti). “Cittadinanza Condivisa” (centrodestra) è nel segno della continuità: è infatti la stessa lista che dal 2004 ha sostenuto Angelo Tomei, tre mandati da primo cittadino. Ora il candidato a sindaco è Mario Lucarelli, che di Tomei era il vice. In lista lo stesso Tomei, insieme a Gino Battisti (ex assessore e consigliere), Tommaso Del Ferraro (consigliere uscente), Daniele Del Ferraro (consigliere uscente), Francesca Dubla, Danilo Cianfoni, Sonia Priori e Giada Cianfoni. Dall’altra parte c’è “Lega Democratica per Rocca Massima”, lista che unisce sensibilità politiche diverse, con candidato a sindaco Raniero Paoletti (oggi coordinatore comunale del Pd e già sindaco, anche se solo per un anno, negli anni ’80). In lista figurano Paolo Mariani (anche lui ex sindaco), Michele Tora (consigliere uscente), Antonio Angiello (coordinatore comunale della Lega), Stefania Giordani, Danilo Cianfoni, Dino Lucarelli, Riccardo Coi, Francesca Tonanelli, Riccardo Desideri e Patrizia Massimi.

ROCCAGORGA. Anche a Roccagorga (4552 abitanti) due gli aspiranti primi cittadini per la successione del sindaco uscente Carla Amici, giunta al termine di due mandati consecutivi: il vicesindaco Nino Tullio e l’ex assessore ai servizi sociali Nancy Piccaro, che a febbraio ha preso le distanze dalla maggioranza, entrambi tesserati del Partito Democratico. “Uniti per Roccagorga” che sostiene Sante Tullio, racchiude in sé diverse componenti (dal Pd al civismo, dal Partito Socialista a Mdp) ed formata da Valeria Atrei, Samuela Bevilacqua, Alfredo Ciotti, Davide Cipolla, Mirella Cotesta, Geraldo Cotesta, Luigi Ettorre, Gianluca Frateschi, Maria Assunta Luccone, Andrea Macera, Giancarllo Orsini, e infine Mauro Ridani, quest’ultimo unico esponente della consiliatura uscente e attuale presidente del consiglio comunale. “Tradizione e Futuro” è invece la lista appoggia Annunziata Piccaro, al suo interno esponenti politici di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Ne fanno parte Andrea Orsini, Mario Romanzi, Angela De Nardis, Luca Dottori, Maurizio Fusco, Fatima Nardacci, Pio Palombi, Anna Polidori, Liana Radicioli, Lubiana Restaini, Onorato Restaini. Una curiosità: nella lista di Piccaro c’è anche un dodicesimo candidato alla carica di consigliere comunale che per ora non si conosce. Al momento del deposito della lista è stato sostituito con un altro e poi è stato inviato il tutto alla commissione mandamentale per l’esame.

SPIGNO SATURNIA. Unico Comune commissariato tra quelli chiamati al voto, Spigno Saturnia (2.903 abitanti) vede due sfidanti: da una parte il sindaco uscente e sfiduciato Salvatore Vento e dall’altra Sergio Corelli. Vento è sostenuto dalla lista “Prima Spigno” formata quasi per intero da ex consiglieri comunali e delegati della passata amministrazione: Rocco Romano, Vincenzo Venturino detto Enzo, Giulio Santilli, Salvatore Palazzo, Rosaria Fresta, Giuseppe Karim Tucciarone, Elisabetta Orgera, Giovanni Tito Carlo Vento detto Vanni, Ezio Saltarelli detto Prezio, Salvatore Cocomello. “Uniti per Spigno” sostiene, invece, Corelli e figurano: Raffaele Vento, Natalia Simeone, Roberto Pampena, Alessio Vento, Matteo Mastantuono, Talisia Falzone, Rodolfo Somma, Luana Macera, Marco Vento, Augusto Orgera.

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