In tanti per l’estremo saluto al vicebrigadiere Domenico Pappa (video)

In tanti per l’estremo saluto al vicebrigadiere Domenico Pappa (video)

SUD PONTINO – Due comunità, Santi Cosma e Damiano e Minturno, incredule per quanto avvenuto ma grate per la generosità e l’umanità di un Carabiniere che ha considerato l’Arma come il suo principale patrimonio genetico alla stessa stregua della sua adorata famiglia. Il Santuario di San Cosma e Damiano nell’omonima località non è riuscita ad ospitare le tante persone comuni che si sono strette attorno alla moglie Angela e alla figlia Melissa di Domenico Pappa, il vicebrigadiere di 51 anni dei Carabinieri colpito da un infarto sabato sera sul lungomare di Scauri dopo essere stato di-messo meno di due ore prima dal punto di primo intervento dell’ospedale di Minturno in seguito ad un leggero malore che l’aveva colpito in precedenza.

Il rito funebre, curato in ogni minimo dettaglio organizzativo (già dall’istituzioine della camera ardente presso l’obitorio dell’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino) da parte dell’agenzia funebre “Giuseppe Cifonelli” di Marina di Minturno, è stato officiato dal Rettore del Santuario, don Fabio Gallozzi, che nel corso della sua breve ma profonda omelia ha espresso parole di vicinanza umana nei confronti della moglie e dell’unica adorata figlia del vicebrigadiere Pappa che, unitamente al cognato, aveva trasformato l’Arma nella sua seconda famiglia. E poi un legame quasi morboso con il paese natale – il vice brigadiere Pappa abitava da anni a Marina di Minturno e prestava servizio presso la stazione di Scauri – concretizzato con la decisione della famiglia di scegliere il cimitero ai piedi della frazione di Ventosa quale luogo di sepoltura.

Domenico Pappa

Ai sindaci di San Cosma e Damiano e di Minturno, Franco Taddeo e Gerardo Stefanelli, si sono affiancati tanti Carabinieri, in divisa ed in borghese. Nutrita e qualificata, poi, la rappresentanza dell’Arma, dal vice comandante della Legione Lazio, il Colonnello Marco Turchi, al colonnello Gabriele Vitagliano e al tenente Pietro Dimiccoli del comando provinciale di Latina sino al comandante della Compagnia di Formia, il Maggiore David Pirrera, autore di una toccante orazione funebre. L’ufficiale ha ripercorso le tappe della breve ma significativa carriera del vice-brigadiere che, dopo l’arruolamento nei primi anni duemila, si era distinto prestando servizio in alcune stazioni dei Carabinieri in Toscana per poi distinguersi a Scauri al punto da meritare un prestigioso encomio per l’arresto degli autori di una rapina ai danni di un istituto di credito locale.

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I funerali del vice brigadiere Pappa hanno spento per qualche ora i riflettori sull’indagine, tuttora in corso ma circon-data da un comprensibile riserbo, della Procura di Cassino sul decesso del militare per il quale è indagato a piede libe-ro il medico di 35 anni di Roma che l’aveva assistito presso il punto di primo intervento dell’ospedale di Minturno. Il sostituto procuratore Beatrice Siravo, il magistrato titolare delle indagini, aveva nominato quale consulente di fiducia il medico legale Tatiana Mangiulli per svolgere l’autopsia. Saranno gli esami istologici e di laboratorio a definire nei prossimi 90 giorni cosa ha provocato il decesso del militare e se l’infarto che l’aveva colpito sul lungomare di Scauri sia o meno legato al malore avvertito due ore prima. Per l’Asl di Latina, dopo la richiesta di chiarimenti dell’assessorato alla sanità della Regione Lazio, non c’è alcun nesso tra i due eventi. E l’ha chiarito il dirigente del Pronto soccorso dell’ospedale “Dono Svizzero” (sotto la cui giurisduzione ricade il Ppi di Minturno), Carlo Catenaccio, nella prima relazione inviata al direttore sanitario aziendale Giuseppe Visconti.
Saverio Forte

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