anteprima jazzflirt 2016

Formia / Anteprima Jazzflirt Festival 2016: Gianni Bardaro e Pierluigi Villani in concerto

Eventi Formia

FORMIA – Domenica 19 Giugno ore 21.00, Gianni Bardaro e Pierluigi Villani in concerto nella suggestiva Arena Caposele presentano in anteprima il loro ultimo album, pubblicato in Italia per Verve/Universal.

Sarà il sassofonista formiano Gianni Bardaro, Domenica 19 giugno ad inaugurare questa edizione presentando, insieme al batterista Pierluigi Villani, Next Stopil loro ultimo progetto discografico pubblicato dalla prestigiosa etichetta musicale VERVE RECORDS, iniziando così proprio da Formia il tour promozionale.Oltre ai due leader la formazione comprende Andrea Sabatino alla tromba, Francesco Villani al pianoforte e Vincenzo Maurogiovanni al basso elettrico.

La coppia Gianni Bardaro& Pierluigi Villani torna ad incidere dopo l’acclamato album Unfolding Routes del 2013 che aveva ricevuto consensi a cinque stelle su importanti testate internazionali. I due, che oltre all’album menzionato già hanno all’attivo diverse incisioni, rinnovano un sodalizio artistico che si conferma una delle realtà più interessanti della scena contemporanea.

Gianni Bardaro e Pierluigi Villani sono due artisti molto maturi e rivoluzionari nelle idee e nelle composizioni. Il suono del brillante altosassofonista, ha una marcata definizione che lo contraddistingue fortemente, capace di dare un carattere assolutamente internazionale al suo linguaggio e alla sua musica. Lo stesso si può dire del co-autore e partner Pierluigi Villani. Il suo drumming metropolitano, essenziale, gli dona grande maturità ed eclettismo, capace di dialogare con estrema finezza e attenzione con i suoi compagni di musica.

“Next Stop” è un disco dove si suona senza risparmio, dando tutto quello che si ha in termini di idee ed energie. Alla testa di un agguerritissimo quintetto Bardaro e Villani mostrano non solo il già noto perfetto interplay – se possibile ulteriormente affinatosi negli ultimi intensi anni di collaborazione – ma anche quella ricca vena compositiva (i brani straordinari, sono tutti di loro pugno) che insieme contribuiscono alla riuscita di un album dinamico, travolgente, che ben rappresenta il meglio del jazz contemporaneo italiano ed europeo.