Business, startup: le cose da sapere tra agevolazioni e finanziamenti

Economia

ECONOMIA – Oggi molte persone sognano di fondare una startup, soprattutto per due motivi: per realizzare un progetto personale, e per ottenere la gratificazione tipica dell’indipendenza economica. Si tratta comunque di un’operazione molto delicata, che deve avere alla base un’idea vincente e soprattutto una strategia ben delineata. Ecco perché oggi approfondiremo questi aspetti, concentrandoci sulla necessità di poggiare su solide basi finanziarie.

 

Cosa si intende per startup

Il concetto di startup viene spesso travisato, ma in realtà esiste una legge che misura esattamente quelle che devono essere le qualità di un’azienda di questo tipo. Nello specifico, si tratta di aziende innovative ad alto tasso tecnologico, in grado di sfruttare le novità hi-tech per soddisfare un bisogno del mercato ancora scoperto. Deve trattarsi di un business replicabile, deve avere un modello scalabile, dev’essere altamente innovativo e soprattutto dev’essere transitorio. La fase di startup iniziale, infatti, dev’essere soltanto il prodromo della nascita di un’impresa “adulta” e in grado di autosostenersi. La fase iniziale è la più delicata, specialmente se si considera la necessità di reperire i fondi per sostenere la startup lungo questo suo periodo di incubazione. Ecco perché qui di seguito scopriremo una lista di possibili modelli di finanziamento.

 

Il prestito o finanziamento pubblico

Partendo da un business plan ben concepito, è possibile fare richiesta per uno dei tanti finanziamenti pubblici previsti per le startup innovative. Volendo, però, è possibile focalizzarsi anche su un’altra opzione, più immediata e probabilmente più facile da percorrere: si parla del prestito. Il consiglio in questo caso è di informarsi in maniera approfondita sulle diverse soluzioni disponibili, cercando magari anche di capire meglio il funzionamento del prestito online su un sito come Younited-credit.com, ad esempio. Per quel che riguarda i finanziamenti pubblici, invece, occorre informarsi sui bandi attualmente aperti e sui requisiti necessari per poter partecipare. Si tratta spesso di prestiti a tasso agevolato, ma è possibile trovare anche delle opportunità a fondo perduto.

 

Altri metodi utili per finanziare una startup

Non solo prestiti e finanziamenti pubblici, perché esistono altre vie da percorrere per trovare dei finanziatori per la propria startup. Si fa ad esempio riferimento al crowdfunding, un metodo che oggi viene utilizzato spesso, e che prevede una vera e propria raccolta fondi, attuata tramite apposite piattaforme digitali. Non si potrebbero poi non citare gli angel investors, ovvero gli imprenditori che diventano soci versando dei fondi. Altre opzioni sono gli incubatori di startup, e i fondi di venture capitalism, che entrano direttamente nel capitale di rischio acquisendo le azioni o parte delle quote. Oltre agli incubatori si trovano anche gli acceleratori di startup, che al contrario dei primi non si occupano della fase iniziale di lancio, ma della scalabilità, ovvero della fase di crescita successiva ad una prima stabilizzazione finanziaria e progettuale.