Ponza / Sospeso il servizio mensa scolastica: il Comune non paga le fatture

Ponza / Sospeso il servizio mensa scolastica: il Comune non paga le fatture

PONZA – Un messaggio whattsapp per comunicare che l’inizio del servizio mensa scolastica è stato rinviato “a data da destinarsi” e scoppia la bufera. Sono in rivolta tante famiglie di Ponza dopo la comunicazione shock dell’ufficio scuola del comune che annunciava il mancato decollo di un servizio che sarebbe dovuto partire un mese fa in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico.

La Giunta del sindaco Franco Ferraiuolo inizialmente ha cercato di temporeggiare tranquillizzando i genitori dei bambini delle tre scuole dell’isola servite dalla mensa con una serie di non chiarite ragioni tecniche. E, invece, la verità è venuta a galla nel corso della mattinata: il comune di Ponza da poco più di un anno non formalizza il pagamento delle fatture protocollate dalla ditta vincitrice dell’appalto bandito nel 2014. Si tratta della “Scardi Ristorazione” di Foggia che, permettendo l’avvio del servizio di refezione scolastica grazie alla realizzazione di un centro cottura in località S.Maria su forte impulso dell’ex sindaco Piero Vigorelli, vanta un credito di ben 70mila euro. Il comune di Ponza non paga e gli alunni dell’istituto comprensivo “Carlo Pisacane” e del plesso de Le Forna sono costretti a fare ricorso o al pranzo a sacco oppure a tornarsene a casa interrompendo l’attività didattica.

Questa inverosimile vicenda fotografa l’andamento non esaltante della situazione economico-finanziaria del comune. L’ex sindaco Vigorelli in una nota ha chiesto l’interruzione anticipata della consiliatura per la situazione di pre dissesto venutasi a creare. E la richiesta del commissariamento del comune isolano è stata sottoscritta anche dagli altri consiglieri d’opposizione, Francesco Ambrosino, Giuseppe Feola e Maria Claudia Sandolo. Tracciano un quadro a fosche tinte sulla situazione in cui si trova l’ente-comune: “uffici deserti, albo pretorio muto, istanze dei cittadini disattese, menefreghismo totale dei problemi dell’isola, mancata riscossione dei tributi, organo di Revisore dei Conti decaduto da tempo e non sostituito, situazioni di aperta illegalità nella gestione della cosa pubblica. Nel 2017, dopo cinque anni d’impegno e dedizione continua,abbiamo lasciato alla nuova amministrazione comunale – accusa Vigorelli – una macchina amministrativa funzionante, messa in piedi passo dopo passo, lottando quotidianamente con i limiti della spending review e le misere risorse finanziarie del Comune.

Ogni settore aveva il suo dirigente responsabile, di nomina interna o vincitori di concorsi pubblici. Adesso siamo alla deriva. Tre dirigenti comunali sono scappati a gambe levate. Addirittura un nuovo Comandante della Polizia Locale ha fatto le valigie dopo appena un mese dalla nomina”. L’opposizione mette sul banco degli imputati il neo segretario comunale, Raffaele Allocca, “un solo uomo al comando” per essere anche il responsabile dell’anticorruzione, del Suap, del Contenzioso, dei Tributi e, soprattutto, del Servizio Finanziario.” Il Segretario Comunale, per legge, deve svolgere un ruolo di garante della legittimità degli atti delComune, controllandoli nell’iter e validandoli. A Ponza, al contrario, – continua la minoranza consiliare – la gran parte degli atti amministrativi è a firma del Segretario, che in questo modo diventa il controllore di se stesso”. Questo conflitto di interessi è stato denunciato negli ultimi giorni all’Autorità Anticorruzione che vieta al Responsabile comunale dell’anticorruzione di assumere incarichi in settori “delicati” quali il Servizio Finanziario e il Suap. Allocca – secondo l’opposizione – è presente a Ponza una volta la settimana e da qui l’altra istanza al Prefetto di Latina “per vagliare i compensi del Segretario Comunale e di altri dirigenti” a fronte di “una paralisi amministrativa in ogni settore della vita quotidiana. Le pratiche si accumulano e non sono evase. I cittadini e i professionisti non sanno neanche con chi pendersela, non trovando interlocutori, perché gli uffici sono spesso deserti e gli onesti e laboriosi impiegati “di concetto” non hanno poteri di decisione. Di conseguenza fioccano i decreti ingiuntivi, che generano altri danni alle casse comunali ormai esangui”.

I consiglieri Piero Vigorelli, Francesco Ambrosino, Giuseppe Feola e Maria Claudia Sandolo vanno oltre: a Ponza – a loro dire – non esiste più la società che aveva l’appalto dei tributi (la PubliAlifana), e che non esiste una struttura comunale per la riscossione dei tributi. Le casse del Comune languono da tempo e la promessa del segretario generale di pubblicare un bando ad hoc è rimasta una promessa non mantenuta.

Questione trasparenza. Dallo scorso agosto sull’albo pretorio del comune di Ponza non sarebbero state più pubblicate le delibere di consiglio comunale e tantomeno quelle di Giunta “le stesse che sono sfacciatamente richiamati in qualche successiva determina dei Responsabili dei vari Servizi (in primis, il Segretario Comunale tuttofare)”. Intanto il dottor Maurio Cari dallo scorso luglio non è più il revisore dei conti di Ponza avendo terminato il proprio incarico. La Prefettura di Latina il 3 agosto scorso ha provveduto al sorteggio del nuovo Revisore, comunicandolo al sindaco che “però non si è ancora degnato di convocare il Consiglio Comunale per l’elezione del nuovo organo di revisione, come espressamente previsto dal Testo Unico degli Enti Locali (il Tuel).”Anche di questa presunta e grave omissione sono state già informate le autorità competenti ed in particolare il Prefetto di Latina, “a cui abbiamo chiesto l’attivazione dei poteri sostitutivi – aggiunge il gruppo di opposizione – Senza il Revisore dei Conti,figura terza all’Amministrazione e che esercita il controllo su tutti gli atti della stessa, è impossibile garantire la legittimità degli atti del Comune. Anche questa è una pacchia per chi, anche se palesemente in torto, intenda ricorrere al Tar per far annullare un atto.

Saverio Forte

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