Scauri / Casa dei Bambini, “Minturno Libera” avvia la raccolta firme contro lo sfratto

Scauri / Casa dei Bambini, “Minturno Libera” avvia la raccolta firme contro lo sfratto

MINTURNO – Oltre cento firme raccolte ieri mattina in sole tre ore, nonostante la giornata di pioggia, contro il rilascio dei locali della Casa dei Bambini intimato alla Parrocchia dell’Immacolata con soli 18 giorni di preavviso nonostante la delibera di concessione parli di “congruo periodo”. A organizzarla è stato il Movimento civico “Minturno Libera”, che nei giorni scorsi è intervenuto sul caso. Le adesioni alla petizione proseguiranno fino a mercoledì.

Minturno Libera non ha mancato di bacchettare nuovamente il sindaco Gerardo Stefanelli, dopo i chiarimenti che ha fornito in merito a quello che è stato definito lo “sfratto della vergogna”.

“Il Sindaco – si legge nella nota – interviene e prova a giustificare una scelta improvvida nei modi e nei tempi presa dall’Amministrazione che crea ulteriori disagi alla popolazione. “Questa Amministrazione ha affidato la struttura de Quo alla parrocchia dell’Immacolata con l’obiettivo, concordato con l’allora parroco don Massimo Capidiferro, di aprire un centro diurno educativo per Minori, ed una mensa sociale”: FALSO! Nei termini della concessione della casa del bambino contenuti nella delibera di giunta comunale 276/2017 non si fa mai riferimento a tali attività ma l’immobile verrà destinato soltanto a “riunioni, conferenze ed incontri dei bambini iscritti al Catechismo”.

Nella Delibera in questione viene menzionato un “congruo preavviso” che nella vicenda che ha colpito la Chiesa Maria SS. Immacolata di Scauri non vi è stato: Revoca ricevuta in data 13 Gennaio con consegna dell’immobile prevista per il giorno 31 Gennaio, 18 giorni appena, un termine inferiore anche quello previsto per le procedure di sfratto.

Senza contare l’enorme disagio creato per i circa 250 bambini che frequentano il Catechismo presso quella Parrocchia. In particolare per i portatori di Handicap chiaramente si recavano presso quella struttura per seguire i corsi. Ora chiaramente ciò non sarà più possibile visto che la Chiesa è dotata di aule solo al piano superiore e non Vi sono accessi per i disabili. Sul punto pesa e non poco il silenzio della Delegata Laura Miola, che tanto si dovrebbe battere per l’Inclusione sociale.

Aggiungere un servizio per la comunità dovrebbe apportare degli aiuti e non creare ulteriore disagio ai cittadini”.

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