Formia / Perdite idriche, per gli interventi di riparazione il Comune porta Acqualatina in tribunale

Formia / Perdite idriche, per gli interventi di riparazione il Comune porta Acqualatina in tribunale

FORMIA – Acqualatina nel corso degli ultimi anni non ha eseguito correttamente i propri interventi di riparazione e riqualificazione delle proprie reti e condutture sul territorio del comune di Formia. Lo ha sempre pensato il neo sindaco di Formia che ha dato mandato all’avvocatura interna di citare l’ente gestore davanti il Tribunale civile di Cassino. Il presidente Massimo Pignata, raccogliendo la specifica istanza dell’avvocato Domenico Di Russo, ha nominato un perito di parte che dovrà appurare la giusta esecuzione dei lavori di ripristino per i diversi interventi sul territorio comunale negli ultimi anni.

La scelta è caduta su un ingegnere di San Donato Valcomino, Simona Capoccia, che lunedì prossimo inizierà le operazioni peritali a Formia per monitorare e verifica la correttezza di tutti i cantieri aperti e chiusi da Acqualatina per effettuare i suoi tentativi finalizzativi ad eliminare le perdite idriche. L’obiettivo del comune di Formia (che ha nominato quale consulente di parte l’ingegner Giovanni Palmaccio) è ripristinare la “veridicità dei fatti” in merito agli appalti di manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti i lavori del gestore idrico in questi anni. “L’azione non sarà semplice – ha sempre detto il sindaco Villa – ma ad oggi il materiale raccolto, grazie ad un lavoro certosino iniziato da ottobre 2018, è enorme ed esplicativo”.

La torbidità dell’acqua torbida resta sempre al centro del dibattito pubblico e, a tal riguardo, non ha tradito le attese l’assemblea popolare che, indetta da alcune associazioni locali, si è svolta lunedì presso la sala Ribaud del palazzo municipale di Formia. E i partecipanti hanno condisivo la richiesta di ottenere un risarcimento da parte di Acqualatina dopo la lunga e dettagliata lettera inviata ai ministri dell’ambiente e della salute, all’Istituto Superiore di Sanità, al presidente della Regione Lazio, all’Arera, all’Anac, al Garante regionale del servizio idrico integrato in cui sono menzionate una serie di criticità affrontata negli due mesi nei corsi dei quali l’acqua erogata sull’intero territorio del Golfo non è stata potabile.

I numerosi partecipanti all’assemblea hanno sottolineato, a tal riguardo, “’assenza totale di comunicazioni ufficiali da parte della Asl che non fornisce alcun riscontro con analisi chimico-batteriologiche a quanto comunicato dal gestore idrico, pur essendo stato più volte richiamato il suo intervento dai sindaci del sud pontino (Comune di Spigno Saturnia, Comune di Formia), lasciando la cittadinanza e i sindaci stessi nell’incertezza sull’utilizzabilità dell’acqua per scopi igienicosanitari”. E un monito è stato rivolto anche all’Asl di Latina perché esegua “costantemente, almeno una volta al mese, le analisi chimiche necessarie a riscontrare i valori di torbidità e inquinamento dell’acqua”.

Saverio Forte

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