Formia / Sosta a pagamento, la Cgil chiede garanzie sui livelli occupazionali

Formia / Sosta a pagamento, la Cgil chiede garanzie sui livelli occupazionali

FORMIA – Un vertice per definire le procedure e i tempi di assorbimento dell’attuale organico in forza alla “Sis” da parte della “K city srl”, la neonata società di Portici che dal 1 ottobre gestirà a Formia (per i prossimi sei anni) il delicato servizio della sosta a pagamento. La richiesta è stata formalizzata dal coordinatore comprensoriale del sud-pontino della Cgil, Franco Meschino, dopo che la centrale unica di committenza, di stanza presso il comune di Formia, ha trasmesso ufficialmente alla Polizia Locale e all’assessorato alla mobilità la determina dirigenziale e i verbali con cui sono stati ultimate le verifiche sullo svolgimento dell’appalto conclusosi, di fatto, l’8 agosto scorso.

Il sindacato ha chiesto all’azienda vesuviana un incontro urgente per chiedere il rispetto della principale clausola del bando di gara che prevede il trasferimento degli attuali livelli occupazionali – 13 ausiliari del traffico – dalla ditta umbra di Corciano, la stessa che si occupa delle strisce blù a Formia da dieci anni e destinataria, dopo la conclusione dell’appalto nella primavera 2018, di ben quattro proroghe. La Filcams Cgil ha chiesto alla stessa Giunta Villa di monitorare il delicato passaggio del cantiere per due ordini di motivi: la società appaltatrice, unica partecipante alla gara d’appalto, di fatto, non ha mai operato e non ha alcun dipendente, è una società nata il 5 agosto 2016 e ha un capitale sociale di 10mila euro, di cui 2500 versati…

Al comune di Formia ha convinto il piano industriale presentato dalla “K city srl”: è improntato alla completa informatizzazione del servizio. Prevede per esempio l’installazione di una piastrina elettronica in ogni stallo, in grado di verificare, attraverso un sistema a distanza, se l’auto in sosta sia dotata di un ticket e di abbonamento. Se ne sarà sprovvista al conducente sarà concessa un’opportunità oraria, la cui scadenza sarà il prologo per l’intervento di un carroattrezzi…Che Formia non sia più una città appetibile sul piano economico ed imprenditoriale lo ha confermato proprio l’esito di questa gara d’appalto a livello comunitario. L’impegno finanziario del comune è importante, sei milioni e 600mila euro. L’amministratore unico della “K city srl” è Lucio Evangelista, di 59 anni, detiene il 65% delle quote, le rimanenti sono nella disponibilità di Giuseppe Morelli, di 43 anni, di San Sebastiano al Vesuvio, patron della “Tmp”, società che ha gestito la sosta a pagamento, tra non pochi problemi nei rapporti con le maestranze e con la stessa amministrazione comunale, a Cassino. Hanno deciso di restare ai box due società che hanno gestito il servizio della sosta a pagamento a Formia negli ultimi anni, la Sis di Corciano (Perugia) e la Soes di Telese Terme. L’hanno fatto dopo aver letto il capitolato di gara in cui sono stati finanche computati gli incassi, 100mila circa, del parcheggio multipiano “Aldo Moro” nel corso del 2018. Ma la struttura – come si ricorderà – non è più nella disponibilità del Comune dopo essere stata ceduta alla curatela della fallita Formia servizi spa. Se un piano è stato già venduto, altri due lo saranno ma non si sa quando la quarta ed ultima proroga alla Sis era stata formalizzata dopo l’approvazione del capitolato di gara da parte della stessa Cuc, la centrale unica di committenza, che aveva dato il via libera all’appalto europeo dopo la clamorosa esternalizzazione del servizio decisa lo scorso ottobre dalla nuova maggioranza consiliare.

La stessa durante la campagna elettorale aveva promesso, invece, il contrario: la sosta a Formia sarebbe dovuta essere gestita in house dal Comune. Era pronta la propria municipalizzata, la Formia Rifiuti zero, ma il dietro front della maggioranza Villa creò – a quanto pare – i primi dissidi con l’assessore al bilancio Fulvio Spertini, poi dimessosi irrevocabilmente. La dirigente della Polizia Locale Rosanna Picano ha potuto prorogare sino al 30 settembre e per la quarta volta il servizio, ufficialmente scaduto nel marzo del 2018. impegnando 450mila euro, una somma calcolata in base agli incassi nello stesso periodo negli ultimi cinque. Ma ora il dilemma è pesante: ci sarà ancora un futuro occupazionale per gli attuali 13 ausiliari del traffico di Formia senza la disponibilità del parcheggio multipiano? Si immagini… Roma… senza il Colosseo.

Saverio Forte

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