Turismo termale, Vincenzi (Pd): “Settore importante ma ancora in fase di sviluppo”

Turismo termale, Vincenzi (Pd): “Settore importante ma ancora in fase di sviluppo”

CASTELFORTE – “Il Lazio possiede un tesoro liquido fatto di preziose acque termali, ma non siamo ancora in grado di valorizzarlo come meriterebbe e come dovremmo. Se si considera che l’Italia è il Paese europeo che vanta il maggior numero di stabilimenti termali, soprattutto grazie alla sua particolare conformazione geologica, ricca di fenomeni vulcanici, questo ci permette di comprendere il ruolo che il termalismo ha sempre rivestito nell’economia nazionale e in quella della Regione Lazio in particolare”. Così in un comunicato Marco Vincenzi, presidente del Gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale del Lazio, ha commentato il riuscito convegno organizzato sabato scorso alle Terme Vescine di Suio a Castelforte da Federterme in occasione dei 100 anni dell’organizzazione socia di Confindustria e che si occupa di industrie termali, acque minerali e benessere termale.

“Ma il settore termale, soprattutto quello regionale, e’ un circuito ancora in fase di costruzione, di pieno sviluppo e ottimizzazione, che opera in maniera poco aggregata, tenendo in maniera strettamente separata l’aspetto sanitario da quello del wellness, del benessere, dell’alimentazione, della bellezza e del turismo tout court – ha commentato Vincenzi – Questa situazione venutasi a creare impedisce al settore in questo modo di essere inserito pienamente nei principali circuiti del turismo nazionale ed internazionale. I tanti comuni termali laziali, penso naturalmente a Tivoli, poi a Fiuggi, Viterbo, Stigliano, Canale Monterano, la stessa Suio, solo per citarne alcuni, hanno nelle terme un forte volano economico, una rara opportunita’ di sviluppo, di turismo, di benessere. Una risorsa straordinaria di futuro. Ma bisogna essere lucidi nell’investire in strategie, non solo economiche, che facciano diventare ricchezza per tutta la Comunita’ regionale le tante risorse connesse al termalismo”.

Vincenzi, a tal riguardo, ha accolto con favore la proposta della consigliera del Pd e presidente della commissione Lavoro e Formazione alla Regione Lazio Eleonora Mattia di istituire un tavolo di confronto in cui rappresentare tutte le misure da adottare, unendo le forze, facendo rete ed elaborando un’efficacie azione di sistema per valorizzare le nostre preziose acque termali”. “Il termalismo e’ uno dei pochi settori in crescita in Italia e la Regione Lazio e’ impegnata attivamente a sostenerlo e rilanciarlo. Quando si parla di terme si e’ soliti pensare, in primo luogo, all’aspetto sanitario ma dobbiamo tener conto che dietro ci sono turismo, lavoro, economia, benessere, inteso come cambiamento nello stile di vita che coinvolge anche ambiente e nutrizione”.

La presidente Mattia ha osservato come per il rilancio del Lazio “dobbiamo investire sulle acque, sul wellness, sull’ambiente perche’ proprio le terme possono essere il nostro petrolio, una risorsa straordinaria in ambito turistico. E’ per questo che, al convegno di Federterme di Suio di Castelforte, mi sono fatta carico di convocare un tavolo, insieme agli assessori regionali al turismo, allo sviluppo economico e al lavoro, che affronti nel merito le misure da adottare per il rilancio del settore. Dobbiamo superare le frammentazioni, unire le forze e le peculiarita’ con l’obiettivo di mettere in campo un’azione di sistema che sappia anticipare i mutamenti di mercato ed ottimizzare le risorse per cogliere la nuova domanda”.

“Nel piano triennale dello sviluppo, approvato dalla Giunta il 3 giugno scorso- ha concluso precisando la presidente della IX Commissione consiliare- la Regione Lazio ha gia’ stanziato risorse specifiche, per il biennio 2020/2021, destinate al settore: sia nell’ambito dei 2 milioni di euro l’anno per lo sviluppo del turismo, sia tra i 500 mila euro (per due annualita’) per la promozione turistica. Insieme a Federterme, agli assessorati e agli operatori del settore e’ necessario fare rete per realizzare una crescita economica sul territorio del Lazio. In gioco c’e’ il riposizionamento di tutto il settore a livello nazionale”.

Saverio Forte

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