Minturno / Il caso delle epigrafi romane “scippate” arriva in Senato

Minturno / Il caso delle epigrafi romane “scippate” arriva in Senato

MINTURNO – Il caso delle epigrafi “scippate” dal Comune di Sessa Aurunca finirà in Senato. Il consigliere comunale del Partito Democratico, Gerardo Stefanelli, ha infatti informato dell’accaduto il Senatore Claudio Moscardelli.

Claudio Moscardelli
Claudio Moscardelli

Come anticipato da Temporeale.info, ieri mattina diversi reperti archeologici rinvenuti alla Torre Pandolfo Capodiferro al Garigliano, assegnati al Comprensorio di Minturnae, sono stati dirottati al Teatro Romano di Sessa Aurunca.

“Ho chiesto personalmente al Senatore Moscardelli di sensibilizzare il Ministero dei Beni Culturali, per evitare che il nostro territorio sia depredato, ancora una volta e in maniera palesemente illegittima, dei suoi reperti archeologici”, dichiara Stefanelli.

Dario Franceschini
Dario Franceschini

L’argomento, già posto all’attenzione del presidente della commissione cultura del Senato, finirà dunque in Parlamento per mezzo di una precisa interrogazione di Moscardelli che chiamerà in causa il Ministero dei Beni Culturali, Dario Franceschini.

Intanto, questa mattina, sulla stampa casertana è uscito un lungo articolo sull’accaduto di ieri. Viene raccontato che sul posto si sono recati gli assessori Italo Calenzo e Nicola Di Tano insieme al funzionario comunale Pasquale Sarno e al funzionario del Parco di Roccamonfina – Foce del Garigliano Enzo Di Sarro. Nel cantiere è successo di tutto per impedire che il camion potesse partire: assessori e caposettore hanno fatto “scudo” a tutela e protezione dei 52 reperti. E in particolare è stato scritto che “per motivazioni al momento non chiare, la Sovrintendenza di Salerno aveva disposto il misterioso trasferimento definitivo”.

Luigi Tommasino
Luigi Tommasino
L'articolo pubblicato
L’articolo pubblicato

Sempre sulla stampa locale, il sindaco di Sessa Aurunca, Luigi Tommasino, ha dichiarato: “Abbiamo impedito per il rotto della cuffia che importantissime testimonianze di grande pregio fossero allocate nel Teatro di Minturno. E’ strano che sia stato disposto un trasferimento che di sicuro avrebbe creato polemiche, malumori tra i cittadini aurunci e ripercussioni sul patrimonio artistico culturale aurunco. Siamo tutti soddisfatti che la vicenda abbia avuto risvolti positivi per il territorio aurunco”.

Intanto, il sindaco di Minturno, Paolo Graziano, ha ricevuto la relazione sull’accaduto fornita dalla dottoressa Giovanna Rita Bellini, direttrice del Comprensorio Archeologico di Minturnae, e ha richiesto un incontro urgente con il suo collega di Sessa Aurunca al fine di risolvere in maniera bonaria la spinosa questione.

Giuseppe Mallozzi

Segui Temporeale Quotidiano su Facebook, Twitter e Google+ per essere sempre aggiornato
Google+