Cronaca

Frosinone / Delitto Serena Mollicone, domani la nuova udienza del processo di secondo grado

FROSINONE – Indispensabili per arrivare alla verità. O almeno tentare di farlo. Riveste una particolare valenza ed attesa lo svolgimento lunedì della seconda udienza del processo di secondo grado per l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Serena Mollicone, la studentessa 18enne di Arce uccisa il 1 giugno 2001 e trovata priva di vita due giorni più tardi nel boschetto di Fonte Cupa. Nell’atto inaugurale del dibattimento a sorpresa e tra le perplessità del nutrito collegio difensivo dei cinque imputati – Franco, Marco ed Annamaria Mottola, Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano – la Corte d’Assise d’appello aveva accolto l’istanza del sostituto procuratore generale Francesco Piantoni di svolgere la rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale.

Come? Riascoltando 44 tra i consulenti delle parti e alcuni testimoni che erano stati già sentiti nel corso delle 52 udienze del processo di primo grado terminato il 15 luglio 2022 con le assoluzioni dei cinque imputati. E questa inattesa richiesta della Procura generale si concretizzerà giù lunedì quando cominceranno a sfilare davanti la Corte presieduta dal giudice Vincenzo Capozza i primi dei 44 testimoni e periti – come detto – già interrogati a Cassino. La procura generale “punta” molto sull’audizione bis dell’ex luogotenente Gabriele Tersigni al quale il brigadiere Santino Tuzi, prima di suicidarsi nell’aprile 2008, riferì di aver visto Serena entrare la mattina del 1 giugno di sette anni prima nella caserma di Arce.

L’accusa chiede un nuovo pronunciamento anche della professoressa Cristina Cattaneo – eseguì uno studio sulla porta del bagno dell’alloggio sfitto contro la quale sarebbe stata sbattuta Serena al termine di una lite con Marco Mottola – e anche dei Ris dei Carabinieri, gli stessi che rinvennero micro tracce di vernice rossa sui vestiti della studentessa, la stessa che sarebbe comparata al colore della caldaia sotto la quale fu riposto temporaneamente il cadavere della vittima. In aula sono attesi per conto delle difese invece il criminologo Carmelo Lavorino, il medico legale Giorgio Bolino, lo psicologo forense Enrico Delli Compagni e l’ingegnere forense Cosmo Di Mille mentre per le ricostituite sette parti civili terranno banco la criminologa Roberta Bruzzone e l’ex comandante del Ris di Parma il generale Luciano Garofano.

E se la Corte d’Assise d’appello lunedì si pronuncerà sulla richiesta della Procura generale di autorizzare lo svolgimento di una perizia robotica per esaminare il foro sulla porta contro la quale è stata sbattuta Serena Mollicone, il dibattimento si preannuncia lungo ed impegnativo essendo state calendarizzate altre tre udienze per i prossimi 7, 14 e 21 dicembre prossimi.

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