Elezioni europee, Salvatore De Meo (Fi): “L’Europa non è un male ma un’opportunità”

Elezioni europee, Salvatore De Meo (Fi): “L’Europa non è un male ma un’opportunità”

FONDI – Conto alla rovescia per il sindaco di Fondi, Salvatore De Meo, candidato di Forza Italia  per la circoscrizione Italia Centrale (Lazio, Umbria, Toscana e Marche), che concluderà la sua campagna elettorale “in casa” venerdì 24 maggio, alle ore 20, presso il Ristorante “Al Boschetto” di Fondi.  De Meo, dopo un impegnativo ed inedito forcing elettorale, non sarà solo: sarà affiancato da che materialmente l’ha proposto e candidato per questa sfida europea, il coordinatore regionale di Forza Italia, il Senatore Claudio Fazzone, quello provinciale Alessandro Calvi e il Consigliere regionale pontino di Forza Italia Giuseppe Simeone.

“Questa campagna elettorale che sta per concludersi è stata un’esperienza bellissima – sottolinea il sindaco De Meo – Ho avuto moltissime occasioni di confronto con migliaia di cittadini dei territori della Circoscrizione Italia centrale, che sono il nucleo delle mie proposte programmatiche: cittadini, lavoratori, studenti, pensionati, professionisti, imprenditori, amministratori locali, associazioni, ma anche molti giovani appassionati. A tutti ho spiegato quanto sia importante questo appuntamento per il nostro futuro e ho ribadito il mio impegno a voler dare loro voce in ambito europeo, perché l’Europa deve necessariamente mettere al centro della sua agenda le problematiche dei nostri territori. La campagna elettorale è stata giocata da molti candidati sui temi nazionali più che su quelli europei, mentre l’appuntamento di domenica 26 maggio è destinato a incidere profondamente sulle nostre vite. In queste settimane ho percepito quante false verità circolino sull’Europa, che non è un male ma un’opportunità, e può essere la soluzione a molti dei nostri problemi, dall’economia al lavoro, dalla formazione all’ambiente, dalle infrastrutture all’immigrazione, dalle politiche per i giovani all’innovazione tecnologica e digitale, dal turismo alla cultura. L’Europa è già in mezzo a noi, molto più di quanto pensiamo, soprattutto perché nell’immediato futuro i Comuni saranno i veri protagonisti di questa sfida, considerato che nella prossima programmazione una quota rilevante dei fondi europei verrà riservata proprio agli enti locali. Al vento nazionalista che mira a disgregare l’Unione Europea dobbiamo opporre la nostra idea di Europa e le nostre idee su come vogliamo cambiarla per migliorarla affinché sia più forte e attenta ai bisogni delle persone. Possiamo farlo, insieme”.

Il sindaco di Fondi e candidato di Forza Italia ammette come la gran parte del corpo elettorale senta molto distante da se i deputati europei e l’Europa in generale. E la responsabilità – a suo dire – è della stessa politica che nel corso del tempo “ha proposto candidature non identificabili  con il territorio. Io ho la coscienza a posto perchè, grazie e attraverso Forza Italia, ho cercato di colmare questa distanza, tra il partito, che non è più quello degli anni d’oro, e la nostra gente, i nostro elettori. Noi amministratori locali siamo una risorsa per i partiti e possiamo dare un contributo importante in un consesso come quello europeo che va cambiato nel profondo. Ma senza la rappresentanza territoriale è difficile individuare le difficoltà di applicazione in peculiari contesti” .

Ma quali sono le priorità del sindaco di Fondi e candidato di Forza Italia alle europee qualora venisse eletto?
“Siamo un paese, l’Italia, siamo una provincia, quella di Latina, mostruosamente in ritardo sul piano infrastrutturale, dell’innovazione e della creazione di nuove forme di lavoro. Come sindaco mi sono reso conto che la nostra ultima scialuppa di salvataggio sono i fondi Ue ma bisogna fare uno scatto in avanti per sfruttarli al meglio. Sarà importante cambiare alcune delle modalità di erogazione, in particolare in Italia. Ci sono eccessivi paletti burocratici che rallentano e spesso rendono complicato l’ottenimento dei finanziamenti”.

E’ vero che il 27 maggio cambierà anche Forza Italia, la sua ragione di esistere com’è il partito strutturato ora?
“Noi non ci siamo spostati di un millimetro, siamo rimasti dov’eravamo a differenza di tanti altri che sono saltati sulla diligenza in transito. Forza Italia, è vero, è ad un bivio: ha bisogno di un rinnovamento che dovrà definitivamente la classe dirigente rimasta sui territori dimostrando quell’attaccamento che l’elettorato, intelligente e maturo, ci saprà riconoscere”.

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