Formia / Caso Multipiano delle Poste, è scontro in commissione bilancio

Formia / Caso Multipiano delle Poste, è scontro in commissione bilancio

FORMIA – Ad una settimana dall’approvazione in consiglio comunale di Formia del bilancio di previsione 2017 continua ancora ad essere oggetto di scontro la diffida con cui l’amministratore unico della “Multipiano del Golfo” , Williams Di Cesare, ha chiesto all’intero consiglio comunale – e dunque anche alla moglie Alessia Valeriano, ora esponente della lista di opposizione “Idea Domani” – di prevedere nel prossimo documento contabile dell’ente 491mila euro, più Iva, per gli interessi maturati a causa del tardivo collaudo del parcheggio multipiano di piazzale delle Poste realizzato proprio dalla “Multipiano del Golfo” su richiesta dalla fallita Formia servizi spa.

E’ tornata a riunirsi nella mattinata di mercoledì di nuovo la commissione bilancio alla presenza degli assessori al bilancio e alle opere pubbliche, Vincenzo Treglia ed Eleonora Zangrillo (che non ha mancato di esternare ancora i propri “distinguo” dopo essere da tempo promotrice di una posizione Aventiniana nei confronti del resto della maggioranza Bartolomeo al punto da non approvare in Giunta la bozza del bilancio di previsione e di quello pluriennale), di rispettivi dirigenti, Tiziana Livornese e Stefania Della Notte e, soprattutto, del responsabile dell’avvocatura comunale Domenico Di Russo.

Prima del consiglio comunale del 30 marzo si svolgerà un’altra seduta della commissione bilancio ad hoc che ha deciso all’unanimità, e dunque anche il voto dei rappresentanti della maggioranza di centrosinistra, di chiedere due pareri tecnici scritti della segretaria generale del comune di Formia, Rita Riccio e proprio del responsabile dell’avvocatura comunale Di Russo. Quest’ultimo, intanto, in commissione, ha intanto effettuato una cronologia su una querelle per la quale è in atto uno scontro tra il comune e l’imprenditore che ha realizzato una delle infrastrutture più importanti nel dopo-guerra a Formia.

Il dirigente dell’avvocatura comunale ha illustrato, in sintesi, anche le ragioni del tardivo collaudo dell’infrastruttura: “Il comune ne era inizialmente proprietario grazie ad una sentenza del Tar. Un successivo provvedimento del Consiglio di Stato deliberò a favore della curatela fallimentare della Formia Servizi la disponibilità del bene e, in forza di questo titolo, ha diffidato il comune più volte a non effettuare il collaudo tecnico-amministrativo del parcheggio dal momento che quello statico era pronto già in occasione della sua inaugurazione nel 2009. Il collaudo tecnico-amministrativo è stato presentato nel giugno 2016 – ha ricordato l’avvocato Di Russo – e il Rup, il responsabile unico del procedimento, nonché dirigente del settore urbanistica dell’ente, Sisto Astarita, ha due anni di tempo per accoglierlo o respingerlo”.

Ad incalzare Di Russo è stato il solo consigliere dei “Centristi per Formia” nonché presidente della commissione trasparenza del comune, Antonio Di Rocco, che ha ricordato, tra l’imbarazzo dei rappresentanti della maggioranza di centrosinistra, come il tecnico collaudatore del parcheggio multipiano, l’ingegnere milanese Antonio Turco, sia stato tempestivamente liquidato la scorsa estate con una determina dirigenziale ad hoc “quando all’articolo 4 del contratto di incarico si leggeva testualmente che ‘l’erogazione dello stesso (ingegner Turco) sarà effettuata all’espletamento dell’incarico ma solo dopo l’approvazione da parte dell’ente della documentazione (determina dirigenziale) di cui al precedente articolo 3 (collaudo, ndr)’”.

Di Russo ha concluso sibillinamente: “Se si sia trattato di un debito fuori bilancio o meno lo dovrà accertare qualcun altro (la Procura regionale della Corte dei Conti) e non un componente della commissione bilancio del comune di Formia…” Insomma, il barometro indica tempesta per la regolarità dei conti del comune di Formia all’indomani di alcune visite ispettive del Ministero dell’Economia e della Ragioneria dello Stato che hanno accertato come sia stato corrisposto, dal 2007 ad oggi, indebitamente quasi un milione di euro a dirigenti e funzionali comunali.

Saverio Forte

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