Narcotraffico, 14 arresti del Gico: in manette anche due pontine e un ciociaro

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ROMA -Ha interessato anche le province di Latina e Frosinone la brillante operazione, denominata “Promotor Fidei”, contro il traffico internazionale di droga promossa e portata a termine dagli specialisti del Gico del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia della capitale. Nell’elenco delle 14 persone arrestate dopo quasi due anni di laboriose indagini ci sono tre uomini, il primo di Fondi, il secondo originario di Milano ma residente a Terracina ed il terzo nativo di Fiuggi. Si tratta rispettivamente di Antonio Martone, di 59 anni di Fondi, di Nicola Napoletano, milanese di 69 anni ma residente a Terracina e Mario Polia, di 60 originario di Fiuggi.

Secondo le risultanze investigative delle Fiamme Gialle, condivise prima dai Pm della Dda e poi dal Gip del Tribunale di Roma, avrebbero fatto parte di un sodalizio criminale che, dedito all’importazione di cospicui quantitativi di droga da paese dell’America Latina e attivo a Roma, Verona, Perugia e nella provincia di Latina, avrebbe operato intorno alla figura di Giovanni Arcuri, pregiudicato di 69 anni e conosciuto per essere componente della compagnia teatrale del carcere di Rebibbia. Arcuri sarebbe stato in contatto con un avvocato della capitale, Arturo Ceccherini e con un narcotrafficante belga per rifornire dalla Colombia e dal Perù le piazze dello spaccio di Roma e Perugia.

Dopo l’arresto nel febbraio 2015 di Ceccherini da parte dalla Polizia Olandese le redini del gruppo criminale finirono nelle mani di Sergio Boeri – all’epoca in regime di semilibertà, praticante avvocato, noto alle cronache per essere stato il primo laureato all’interno del Carcere di Rebibbia. Boeri decise di rendere l’organizzazione più autonoma e collaudata e, capace di intrattenere direttamente rapporti con narcotrafficanti colombiani e venezuelani ma anche con acquirenti conti-gui ad una cosca della ‘ndrangheta, “ingaggiò” i pontini Martone e Napoletano per im-portare ingenti quantitativi di droga dal Venezuela e dal Brasile destinati al mercato delle province di Latina e Frosinone. Il ruolo, un po’ marginale, infine del fiuggino Mario Polia: realizzare attività di spaccio in diverse località italiane.

Saverio Forte