Cassino / Carcere sovraffollato e carenza di personale, la denuncia del sindacato Fns Cisl Lazio

Attualità Cassino

CASSINO – L’apertura di alcuni padiglioni detentivi nella Casa Circondariale di Cassino ha provocato il raddoppio della popolazione detenuta senza alcun aumento dell’organico del personale di Polizia Penitenziaria, con conseguenti aumenti del carico del lavoro e necessari accorpamenti di vari posti di servizio.

La comparazione dei dati della Casa Circondariale di Cassino, in rapporto pianta organica prevista/detenuti, evidenzia una realtà peggiore di quella di altri Istituti della regione.

Attualmente nel carcere di Cassino i detenuti regolamentari dovrebbero essere n. 203 rispetto ai presenti n.283.

È noto che il Nucleo Traduzioni e Piantonamenti richiede molte unità di supporto per le traduzioni e questo rende la situazione ancor più critica. Situazione che diventa impossibile con piantonamenti c/o la REMS Pontecorvo.

Per quanto concerne la pianta organica la situazione non è delle migliori, infatti, unità previste dal DCD 27/06/2014 n. 142 unità, invece, la Forza Presente e pari a n. 129 unità.

La Fns Cisl Lazio ha richiesto un intervento al Prap Lazio, Abruzzo e Molise al fine di inviare un congruo numero di personale in detta sede e rivedere una nuova pianta organica con l’incremento di almeno 20 unità.