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Aquino / “Filosofia e antisemitismo”, successo per il convegno

Aquino Attualità

AQUINO – La Sala consiliare del Comune di Aquino sabato pomeriggio, gremitissima come raramente è accaduto sino a non poter contenere il qualificato e folto pubblico convenuto, è stata teatro di un incontro di filosofia di alto valore culturale. Al centro delle relazioni e del dibattito è stato un tema che sta appassionando da quasi due anni non solo gli addetti ai lavori delle varie università europee e americane, ma anche storici delle ideologie, politologi e studiosi che hanno affidato i loro interventi non alle aule del mondo accademico, ma alle pagine dei quotidiani, ai salotti amplificati della televisione, ai luoghi d’incontro con fruitori non specialisti. A giustificare questa scelta è la rilevanza dell’argomento: la pubblicazione dei Quaderni neri di Martin Heidegger e la riapertura della questione del rapporto tra il pensiero del filosofo di Friburgo e l’antisemitismo.

Si deve rendere merito, pertanto, al Sindaco di Aquino, dott. Libero Mazzaroppi, e, in particolare, all’Assessore alla cultura, avv. Carlo Risi, per aver promosso un’occasione che ha richiamato l’entusiastica e interessata presenza della migliore intellighenzia e degli esponenti del mondo della scuola del sud della Ciociaria. A presiedere e coordinare gli interventi è stato il prof. Fausto Pellecchia, che ha introdotto il tema, toccando i punti fondamentali della vexata quaestio del rapporto tra Heidegger e il nazionalsocialismo. E’ seguita l’ampia, rigorosa e acuta relazione del prof. Paolo Vinci, dell’Università degli studi “La Sapienza” di Roma, che ha illustrato con grande efficacia il percorso concettuale che ha condotto uno dei più grandi filosofi del XX secolo a elaborare una filosofia giustificazionista del fenomeno nazista. Il successivo intervento della prof.ssa Micaela Latini, dell’Università degli studi di Cassino, invece, ha illustrato il pensiero di Günther Anders, nelle sue relazioni critiche con il suo ex maestro, Heidegger, e con uno sguardo aperto verso la dimensione umana dopo Auschwitz e Hiroshima.

Il dibattito finale, non privo di spunti polemici, ha confermato la rilevanza delle problematiche trattate, lasciando in ciascuno dei presenti il bisogno di ulteriori approfondimenti e il sincero sentimento di gratitudine per i promotori di un’iniziativa culturale di così elevata qualità.