750 euro in meno per i dipendenti pubblici, una vera e propria beffa: i sindacati insorgono, la misura fa discutere
Come accade ogni volta verso la fine dell’anno, sono piuttosto frenetiche le scadenze di lavoro per il Governo, per la definizione dei termini della legge di bilancio. All’interno della quale vengono stabilite tutte le misure economiche da porre in atto.

Le varie misure vanno ovviamente a incidere sulla situazione dei lavoratori, cercando laddove possibile di inserire benefici e incentivi per migliorare la busta paga, pur in una delicata situazione finanziaria per lo stato. E’ inevitabile, comunque, che le decisioni prese finiscano per spaccare l’opinione pubblica e per generare polemiche. Come nel caso di una delle ultime manovre, che andrà a influire sul reddito dei dipendenti pubblici, con un taglio da 750 euro. Una misura che ha scatenato la reazione contraria dei sindacati, CGIL in testa.
TFR e anticipo del pagamento, così si perde il beneficio fiscale: tagli fino a 750 euro, le lamentele della CGIL
La norma in questione è quella che riguarda l’anticipo sulla corresponsione del TFR. La riduzione dei tempi potrebbe essere, in teoria, una buona notizia, ma in realtà, a quanto pare, causerà la perdita del beneficio fiscale relativo e dunque una perdita stimabile in circa 750 euro, come dicevamo.

Nella legge di bilancio che sta per essere varata, è stato inserito lo stanziamento di circa 550 milioni di euro, per istituire una nuova linea di credito tramite Cassa Depositi e Prestiti dell’INPS, per l’anticipo fino a 50 mila euro delle somme dovute entro tre mesi dal pensionamento. Così, l’articolo 44 della legge di bilancio riduce da 12 a 9 mesi il termine per il pagamento di TFR e TFS.
L’anticipo dei pagamenti andrà però, per l’appunto, a determinare la perdita dell’agevolazione fiscale sul TFR in caso di ritardi, dato che i nuovi tempi non supereranno più i 12 mesi per la corresponsione del contributo. Un mancato sconto che andrà a ripercuotersi proprio sulla quantificazione effettiva del TFR in termini di tasse da corrispondere. Secondo le stime della Relazione tecnica alla legge di bilancio 2026, questa misura andrà ad interessare un totale di 30.122 lavoratori pubblici che andranno in pensione di vecchiaia. Il beneficio per lo Stato sarà dunque di un maggior gettito di 22,6 milioni di euro.





