Latina / “Funzione della storia nella società di oggi”, Anpi racconta il successo dell’incontro

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LATINA – “Un incontro di straordinaria efficacia, una lezione di rigore metodologico, una bella pagina di partecipazione solidale ha segnato la giornata del 16 Dicembre al Circolo cittadino in Piazza del Popolo a Latina” – inizia così una nota di resoconto a firma di Filippo Fasano del  Comitato provinciale “Anpi Latina”, a margine dell’evento ”  dedicato alla funzione della storia nella società di oggi.

Organizzata dall’Anpi Provinciale, fortemente voluta dalla presidente Teresa Pampena, l’incontro è stato molto partecipato da tutte le sezioni della Provincia e dalla CGIL della Federazione Latina – Frosinone, sia per l’attualità del tema scelto – “L’uso pubblico della Storia” –  sia per gli ospiti presenti, vale a dire lo storico Davide Conti, Giovanni Baldini della redazione di Patria Indipendente e Vincenzo Calò della segreteria nazionale. Prima dell’apertura dei lavori, l’ex dirigente della CGIL pontina Salvatore D’incertopadre ha voluto regalare ad ogni sezione Anpi il suo ultimo libro: ”Nome di battaglia Brenta, Storia partigiana di Fortunato Fusi”.

“Non poteva non essere quindi per noi un appuntamento importante per fare il punto sulle nostre responsabilità in un periodo storico come l’attuale ed interrogarci come Associazione impegnata a difendere la memoria della Resistenza contro il nazifascismo e i valori che da essa emergono e si costituiscono nella Carta contro l’uso strumentale della Storia che non è quindi “revisionismo” (sempre possibile, a volte necessario nella ricerca storica) ma puro e semplice negazionismo lasciato sopravvivere negli anni della Repubblica senza aver fatto mai i conti, come era giusto e doveroso, con il totalitarismo fascista e le sue responsabilità” – scrive ancora Fasano. 

“Del resto, subito dopo i saluti e le presentazioni, la lettura della relazione che gentilmente Giovanni Baldini ci ha inviato non potendo essere presente e frutto di una lunga ricerca sull’Associazionismi del mondo dell’estrema destra  ha immediatamente fatto entrare gli intervenuti nel vivo dell’argomento in programma, in medias res, come si dice” – si legge nel resoconto. 

Davide Conti e Vincenzo Calò della segreteria nazionale hanno saputo affrontare il tema proposto e coinvolgere il pubblico con argomentazioni così puntuali e convincenti da catturare la massima attenzione da parte di tutti. Davide Conti ha sviluppato, da par suo e con grande chiarezza espositiva, un ragionamento di evidente attualità che ha impegnato lo storico nell suo penultimo lavoro, un Pamphlet intitolato appunto ‘Sull’uso pubblico della storia’, polemico e corrosivo, contro chi usa la Storia per ‘crearsi un passato di comodo pur di legittimare le proprie visioni del mondo’. Il ragionamento, netto e circostanziato da conoscenze documentate e passando in rassegna la Storia italiana dentro un quadro repubblicano dopo il ventennio fascista, ha definito un principio irrinunciabile: la Storia serve per costruire un orizzonte di senso, per governare il presente e progettare il futuro”- spiega ancora la medesima nota dell’Anpi.

E conclude: “Vincenzo Calò infine, con la sua consueta passione e coinvolgente esposizione, anche per rispondere alle preoccupate domande della Presidente Teresa Pampena sul che fare in un territorio come la Provincia di Latina così facile alle nostalgie del ventennio e riconquistata quasi interamente dalla destra nelle ultime amministrative, ritenendo eroico il lavoro dell’Anpi in un tempo in cui il qualunquismo, l’indifferenza, il populismo semplificatore cattura le coscienze, invita ad essere fedeli interpreti della Costituzione, a non cedere ai tentativi revisionisti o negazionisti della nostra Storia, a non cadere nelle trappole del conformismo politico”. 

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