Formia / “Mafia? No, grazie!”: convegno in Comune, tra gli ospiti il Capitano Ultimo e il Questore Tocco

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FORMIA – A distanza di ventiquattro ore dal consiglio comunale di Formia in cui è stata calendarizzata la discussione di una mozione del Pd su un diverso contrasto alla criminalità organizzata, l’aula consiliare “Ernesto Ribaud” torna ad occuparsi dell’argomento sempre molto sensibile. L’appuntamento è stato fissato per giovedì 10 novembre, alle 17, quando si svolgerà un atteso momento di confronto cadenzato in tre pesantissime parole: “Mafia? No, grazie”. A promuoverlo, dopo la proposta del Pd di potenziare gli organici delle forze di polizia , di istituire a Formia una sede distaccata della Squadra Mobile della Questura di Latina e di prevede un distacco in provincia della Direzione Investigativa antimafia, è la vivace “Officina della Fantasia” di Latina che punta molto sulla cultura e sull’istruzione quali strumenti diagnostici per prevenire l’insorgenza di forme tumorali quali sono le infiltrazioni del crimine organizzato.

Per perseguire – anticipa l’attiva presidente di questa associazione, Antonella Castiello – questi due obiettivi servono la legalità (che “significa giustizia, libertà, rispetto, uguaglianza e coraggio, per questo Noi ci siamo !”) ma anche la memoria ed il rispetto di “persone che, sacrificando la loro vita, sono diventati Eroi dei nostri giorni”. Ribadiscono che le proprie opinioni devono essere espresse liberamente, avendo il coraggio di non abbassare lo sguardo di fronte alle ingiustizie, ai soprusi , all’illegalità. ”Il convegno di giovedì, moderato dalla collega di Latina Oggi Graziella Di Mambro, è molto atteso per la prima volta nel sud pontino – è stato a Sonnino lo scorso 20 luglio – di Sergio Di Caprio, il Capitano Ultimo dei Carabinieri che nel cuore della stagione stragista di Cosa Nostra pose fine, era il 15 giugno 1993, alla decennale latitanza del capo dei capi, Totò Riina.

Porterà il suo contributo dopo i saluti della dottoressa Castiello e del sindaco di Formia Gianluca Taddeo nell’ambito di un dibattito in cui si alterneranno l’imprenditrice testimone di giustizia Valeria Grasso, la portavoce del “Co.gi” (il comitato che raggruppa i collaboratori di giustizia) Maricetta Tirrito, il capogruppo uscente della Lega alla regione Lazio Angelo Tripodi. E’ confermata la partecipazione di uno dei migliori poliziotti espressi da sempre dalla Polizia di Stato in provincia di Latina, l’attuale dirigente della sezione anticrimine della Questura di Latina Alessandro Tocco. Impegnato a combattere da sempre contro la criminalità organizzata, conducendo importanti operazioni anticamorra.

Tocco vanta quattro arresti eccellenti, in particolare nell’ambito della criminalità dei Casalesi: Nicola Schiavone, Michele “Capastorta” Zagaria, Massimo Di Caterino e il super latitante Raffaele Diana. Alla luce di queste operazioni Tocco è stato definito dai colleghi d’Oltramanica di Scotland Yard “The camorra’s ghost”, o più semplicemente l’acchiappa camorristi.

La Chiesa di Gaeta sarà rappresentata, invece, da una delle sue poche voci che in termini di creare “comportamenti e messaggi nuovi” per fronteggiare il dilagare del fenomeno camorristico ha utilizzato anche il pulpito e l’altare. Si tratta del direttore della Caritas Diocesana, don Alfredo Micalusi che il 2 giugno scorso, in occasione della ricorrenza patronale di S.Erasmo (della cui omonima parrocchia è sacerdote) senza peli sulla lingua, aveva chiamato in causa la politica cittadina per la situazione di degrado che – a suo dire – si è venuta a creare a Formia dopo il ferimento di Gustavo Bardellino e i recenti arresti operati nell’ambito di un’inchiesta anti droga della Dda di Roma.

Il parroco aveva lanciato un monito a risolvere tutte le ambiguità, a iniziare dalle più alte istituzioni cittadine. A distanza di alcune ore era arrivata la piccante replica del sindaco di Formia. Facendo ricorso anche lui a metafore evangeliche, Gianluca Taddeo – tra i relatori al convegno di giovedì pomeriggio – pubblicò un post sul suo profilo facebook. Ribadì l’importanza di far crescere “sempre più il grano, unico modo per far sparire la zizzania”.

Quanto resta d’attualità la frase di Tito Livio ripetuta dal compianto cardinale di Palermo Salvatore Pappalardo ai funerali nel settembre di 40 anni fa del Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa: “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”.