Sabaudia / Inchiesta “Dune”, discusso il ricorso al Riesame per l’ex-sindaco Giada Gervasi

Cronaca Sabaudia

SABAUDIA –  L’ex sindaco di Sabaudia Giada Gervasi deve lasciare i domiciliari perché non può più inquinare le prove e reiterare il reato dopo essersi dimessa subito dall’incarico. E’ l’istanza che, nel corso di una deposizione durata quasi un’ora, ha formulato il legale dell’ex sindaco, l’avvocato Gianni Lauretti, discutendo davanti il Riesame di Roma il ricorso contro l’ordinanza ai domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Latina Giorgia Castriota nell’ambito dell’inchiesta “Dune”.

Davanti il procuratore aggiunto Lasperanza ed il sostituto procuratore Giammaria la difesa del’ex sindaco ha respinto tutti gli addebiti in ordine ai tre diversi filoni dell’indagine per i quali l’ex sindaco è indagata per peculato, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, turbata libertà degli incanti e del procedimento di scelta del contraente e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico.  Si tratta dell’affidamento di alcuni appalti per l’organizzazione di una prova della Coppa del mondo di canottaggio, la gestione delle concessioni balneari di chioschi e stabilimenti e la gestione di alcuni interventi nel territorio del Parco nazionale del Circeo.

I giudici del Tribunale della Libertà lunedì si sono riservati sulle istanze di revoca presentate e discusse, oltre che dalla difesa della Gervasi, di quella dell’ex direttore del Parco nazionale del Circeo Paola Cassola (difeso dall’avvocato Luca Giudetti), dell’ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune Sandro Dapit (avvocato Maurizio Forte), del luogotenente di Alatri dei Carabinieri Forestali Alessandro Rossi e dell’appuntato Angelo Mazzeo. Questi ultimi due indagati erano stati sospesi per un anno dal servizio e destinatari del divieto di fare ritorno a Sabaudia. I provvedimenti sono stati annullati dallo stesso Riesame per un loro collega, l’appuntato Giuseppe Polidoro, e per l’ex responsabile dell’ufficio gare del comune, Riccardo Guglielmi, anch’egli finito ai domiciliari. Se è stato respinto il ricorso proposto dall’ex assessore ai Lavori Pubblici del comune Innocenzo D’Erme attraverso l’avvocato Leone Zeppieri, l’istanza avanzata dall’ex dirigente del stesso settore del comune di Sabaudia Giovanni Bottoni si discuterà il 24 marzo per permettere il potenziamento dell’indagine difensiva. La difesa dell’ex sindaco Gervasi, in caso di diniego da parte del Riesame, non esclude di ricorrere in Cassazione.