Formia Rifiuti Zero, in ospedale alcuni operatori ecologici per strane eruzioni cutanee

Cronaca Formia

FORMIA – Nell’era del Coranavirus viene messa seriamente in discussione la tutela per la sicurezza sul lavoro presso l’eco centro della Formia Rifiuti zero in località ex Enaoli a Formia. La denuncia, grave, è stata formalizzata dalla segreteria della Funzione Pubblica della Cgil di Latina e Frosinone per quanto sarebbe avvenuto nelle giornate di martedì e mercoledì scorsi quando alcuni lavoratori, che operano presso gli uffici, sono dovuti ricorrere alle cure mediche dei sanitari dell’ospedale “Dono Svizzero” perché vittime di “eruzioni cutanee da origine sconosciuta”.

Dopo un primo caso comunicato da addetto, la società municipalizzata che si occupa del ciclo dei rifiuti a Formia e a Ventotene ha provveduto alla disinfestazione degli uffici “senza tuttavia avvisare gli altri lavoratori, tant’è che alcuni di loro rientrati in ufficio nella mattinata di mercoledì – ha osservato Armida Sonia Tondo – sono dovuti correre anche loro in ospedale per le stesse problematiche e, solo dopo, sono stati invitati a tornare a casa”. Il sindacato accusa l’azienda di non aver “avvisato il personale che lo stabile doveva essere vuoto a causa della disinfestazione. In questo modo ha, di fatto, messo a rischio la salute dei lavoratori. Il tutto assume una connotazione di gravità maggiore poiché ci troviamo ancora in emergenza Covid-19. Inoltre sembrerebbe che la pulizia degli ambienti di lavoro non vengono svolte puntualmente e che nemmeno le procedure di sanificazione dei locali adibiti a spogliatoi, bagni e uffici sono particolarmente approfondite”.

Un altro affondo della Funzione Pubblica della Cgil è quando sostiene che “purtroppo, nonostante le tante note inviate in periodo di piena emergenza Covid, abbiamo registrato da parte della direzione una forte sottovalutazione delle problematiche prospettatele e ad oggi non è stato attivato, anche se più volte richiesto, il comitato per il contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro previsto dal protocollo sottoscritto tra organizzazioni sindacali, Governo e associazioni di categoria”. Insomma la società,di proprietà di due enti pubblici quali sono i comuni di Formia e Ventotene, è latitante nel garantire le condizioni minime di sicurezza e di salute dei lavoratori, “non solo in considerazione del pericolo da contagio da Covid-19, ma anche dal fatto che operano in costante e quotidiano contatto con polvere, schizzi prodotti dalla compattazione, maneggiamento e spazzamento dei rifiuti urbani. Si tratta di rischi comprovati – osserva ancora Armida Sonia Tondo – che aumenteranno proporzionalmente con l’apertura della stagione turistico- balneare a Formia come a Ventotene”.

La segreteria provinciale della Funzione Pubblica della Cgil di Latina e Frosinone lancia un guanto di sfida a due comuni soci nel momento in cui annuncia che, in mancanza di una convocazione urgente richiesta all’azienda e all’amministrazione comunale, è pronta a dichiarare lo stato d’agitazione dei lavoratori e, laddove fosse necessario, a chiedere un incontro urgente presso la Prefettura di Latina”. Quanto denunciato dalla Funzione Pubblica della Cgil è stato confermato dall’amministratore unico della Formia Rifiuti Zero, Raphael Rossi, che però non ha voluto commentare i due episodi “perché la gestione tecnica della società non spetta al sottoscritto”. Ma – a quanto pare – al neo direttore tecnico Raffaele Rizzo. Un’altra e massiccia dose di veleno ha innaffiato la fase, delicatissima,che si trova a vivere la società municipalizzata dei rifiuti tra accertamenti della Guardia di Finanza,quelli ordinati dal segretario generale e responsabile dell’anti corruzione del comune di Formia Alessandro Izzi al controllo analogo della stessa “Frz” e continue richieste di accesso agli atti prodotte da due partiti in particolari, il Pd e la Lega.

Intanto mercoledì la commissione ambiente, disertata per protesta dal capogruppo Dem Claudio Marciano (“ho chiesto le carte ma non le ho avute per portare il mio modestissimo contributo”) mentre erano regolarmente al loro posto i rappresentanti consiliari di Forza Italia, ha cominciato ad esaminare il bilancio consuntivo 2019 ed il “Pef”, il Piano economico finanziario,della Formia Rifiuti zero. L’obiettivo è la prossima assemblea dei soci che ha subito un secondo rinvio per l’approvazione del rendiconto dell’anno passato. Quantunque possa apparire paradossale, incute timore alla maggioranza del sindaco Paola Villa il forte utile – si parla di una cifra che sfiorerebbe i 300mila euro – fatto registrare dal consuntivo 2019 presentato dall’amministratore unico Rossi, tra i 14 candidati che hanno formalizzato (lo scorso gennaio) la propria candidatura a guidare la società nel prossimo futuro. L’appuntamento societario per l’approvazione del bilancio consuntivo è stato rinviato al 22 giugno ma potrebbe subire un probabile slittamento al 30 perché l’amministrazione comunale di Formia sarebbe interessata ad accantonare parte degli utili registrati l’anno scorso per far fronte ad eventuali e future emergenze e alla gestione della flotta della “Frz” quando invece possono essere utilizzati – come promesso dallo stesso sindaco Villa – per alleggerire la quota pro capite della Tari. Raphael Rossi,che da mesi ha la valigia in mano dopo la scadenza della seconda proroga concessagli dal suo socio di maggioranza, accetterà di modificare in corsa il bilancio consuntivo che dice di avere pronto “da mesi”?

Una risposta positiva a questa domanda potrebbe condizionare l’esito delle selezione delle 14 candidature in lizza. Temporeale.info è riuscita ad avere la loro disponibilità, alcune eccellenti, alcune meno, alcune altre sconosciute agli stessi addetti ai lavori. Oltre a quella nota di Raphael Rossi, la più accredita delle candidature per succedere al manager torinese è di Michele Bernardini,classe 1966, di Tivoli, laureato e di professione… geologo. E’ conosciuto in provincia di Latina per essere stato il direttore della municipalizzata dei rifiuti del comune capuologo, Abc Latina,da cui si è dimesso in pochi mesi. Bernardini ha guidato la società della sua città, l’Asa (azienda speciale Ambiente)Tivoli spa, di cui è stato il presidente del consiglio d’amministrazione, il direttore facente funzione e responsabile del servizio tecnico,ha svolto l’incarico di responsabile tecnico dell’Asp, l’azienda speciale pluriservizi,di Ciampino, sempre in provincia di Roma,ha guidato la società del comune Rieti e attualmente è a capo di Marino. Quella di Bernardini è una candidatura pesante che sta prendendo quota nella maggioranza consiliare, sostenuta politicamente dalla lista “Ripartiamo con voi” dell’imprenditore della sanità privata Maurizio Costa. Potrebbe essere una sfida da outsider quella lanciata anche da un revisore dei conti di Formia, Antonio Lanna, fratello di Sergio che molti ricordano nel consiglio d’amministrazione della Formia servizi spa.

Formia in questo elenco è presente con altri due nomi. Il più pesante è quello dell’avvocato Massimo Giovanchelli, 51 anni, ora dirigente provinciale di primissimo piano della Lega – vicino alle posizioni del consigliere regionale Angelo Tripodi – con un passato in An di cui è stato consigliere comunale,assessore al comune alla cultura e assessore provinciale all’ambiente nella seconda Giunta di Armando Cusani. Il curriculum di Giovanchelli è sub judice da tempo perché meno di ….20anni fa,per la precisione 18, è stato assessore nella Giunta Udc-Forza Italia-An del sindaco centrista Antonio Miele. E un articolo del regolamento delle assunzioni della Formia Rifiuti zero obbliga ex amministratori del comune a stare ai box per almeno due decenni..quando la già severa legge Madia impone vincoli temporali più elastici e più corti. Il terzo candidato di Formia è una bella promessa – durata il tempo di una campagna elettorale – della politica cittadina: l’ingegnere ambientale Antonio Romano, 50 anni ad agosto, èstato il candidato a sindaco del Movimento Cinque Stelle alle amministrative del 2018. Un altro volto conosciuto della politica pontina è lo stimato sindaco Pd di Maenza Claudio Sperduti. E’ tornato ad essere un funzionario di punta della “Frz”da poche settimane dopo un tentativo di conciliazione andato in porto. Era stato fortemente voluto dal sindaco Villa e definito dall’amministratore Rossi, lo stesso che aveva voluto il suo licenziamento. Capita!

Ci sono poi due manager ciociari. Il cassinate Achille Sangiovanni, 53 anni, dirigente di primo piano dell’exEgo Eco e ora della De Vizia Transfer e l’assessore all’ambiente del comune di Ceprano Elisa Guerriero,di 39anni. Le altre candidature: il terracinese ingegnere ambientale Carlo Pesce, di 52anni, Claudio Tedeschi, 62 anni,di Bologna; Alessandro Franchi, di 45 anni,di Rosignano Marittimo, Sonia Colantuono,di 39anni di Torre del Greco, Angelo Puggillo e Ilaria Micol Riccio, di 43 e 48 anni, entrambi di Napoli . In questo bailamme di nomi ce ne sono altri tre che attendono di sapere se resteranno o meno al loro posto ad affiancare il responsabilità della contabilità della società, l’apprezzato Pierpaolo Supino. Si tratta dei revisori contabili della Formia Rifiuti zero, Francesco Mercuiri, Graziella Capodiferro e Paolo Pagnani, il cui mandato è ufficialmente scaduto ma qualcuno ha dimenticato di prorogare il loro mandato o di espletare un bando per una nuova scelta… Avanti adagio!