Coronavirus, tre casi alla Comunità “L’Aquilone”: struttura chiusa per sanificazione

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FORMIA – In un tristissimo sabato in cui sono saliti a 12 il numero di decessi in provincia di Latina a causa del Coronavirus – ieri due vittime: la prima, una 72enne di Minturno, ricoverata presso l’Ospedale “Dono Svizzero” di Formia nel reparto di rianimazione; la seconda di Aprilia, 86 anni, era stata trasferita al Sant’Andrea di Roma; entrambe avevano un quadro clinico complesso con patologie pregresse – il contagio a livello territoriale sta evidenziando una provincia, quella pontina, sempre più divisa, seppur con alcune eccezioni, in due parti.

I comuni che hanno lamentato contagi sono stati 24 su 33. Sinora sono stati “graziate” soltanto le sole isole di Ponza e Ventotene, il comune di San Felice Circeo, Campodimele e quelli della fascia lepina di Priverno, Prossedi, Roccamassima, Sonnino e Roccagorga. Vanta ora secondo caso positivo al Covid 19, anche se non riportato ufficialmente dal report stampa dell’Asl, anche il Comune di Santi Cosma e Damiano: si tratta di una donna ultrasessantenne, moglie del primo contagiato reso noto domenica scorsa dal sindaco aurunco Franco Taddeo e sorella di un assessore al comune di Castelforte.

In quest’ultimo centro è in isolamento domiciliare, perché positivo, un operatore socio sanitario, poco più che quarantenne, della casa famiglia per giovani disabili psichici “L’Aquilone” di Formia. Dopo che il coronavirus aveva colpito un primo operatore di Spigno, la struttura è stata chiusa per i necessari interventi di sanificazione in programma in questo fine settimana. Cinque ospiti risultati negativi sono stati trasferiti presso l’”Spdci” (il servizio di prevenzione diagnosi e cura) di Latina ma si teme purtroppo per la loro salute perché considerati immunodepressi. Tre giovani contagiati al coronaviurus si trovano ricoverati presso gli ospedali di Formia, Gaeta e dello stesso capuologo pontino.

Della loro situazione si era occupata in prima persona il sindaco Paola Villa che sabato scorso, in tarda serata, in un preoccupante post aveva rivelato l’esistenza di questo dramma nel dramma, già pesante, del Covid 19. Aveva invitato i colleghi sindaci del Golfo a trovare una sistemazione logistica per questi sfortunatissimi giovani che, dopo il primo contagio dell’operatore di Spigno e la fuga di altri collaboratori, non avevano più un’assistenza degna di questo nome. “La situazione della comunità ‘L’Aquilone’ è costantemente monitorata dal comune di Formia – ha tenuto a precisare la professoressa Villa – ci siamo subito attivati per trovare un alloggio per gli ospiti della struttura risultati negativi. Abbiamo poi allertato il Prefetto, la Regione e l’Asl perché qui sul territorio del sud pontino non eravamo riusciti a trovare una sistemazione adatta. Alla fine sono stati trasferiti al Goretti”.

Se è sotto controllo la situazione di un’altra storica cooperativa sociale, “Herasmus”, il comune sta monitorando la situazione di ben sei case di riposo che a Formia ospitano oltre cento anziani: “Stiamo provvedendo, attraverso la protezione civile, a distribuire cibo e dispositivi medici come mascherine e guanti a tutte le persone ricoverate. Tutte le strutture stanno seguendo alla lettera il protocollo: le visite esterne sono chiuse e anche il personale operante è sempre sotto controllo”.

Saverio Forte