Formia Rifiuti Zero, il nuovo corso: intervista a Raphael Rossi [VIDEO]

Formia Rifiuti Zero, il nuovo corso: intervista a Raphael Rossi [VIDEO]

FORMIA – “Rimanere? Non dipende dal sindaco Paola Villa ma dal bando che il comune di Formia, in qualità di socio di maggioranza, pubblicherà entro la fine dell’anno e dall’intera maggioranza”. Raphael Rossi ostenta un sorriso a trentadue denti all’indomani della storica decisione stipulata, dopo due anni di laboriosa trattativa presso lo studio del notaio Maria Concetta Fuccillo, con cui il Comune di Fomia non più il solo socio pubblico di maggioranza nell’assemblea della Formia Rifiuti zero, la municipalizzata che il manager torinese, tra la fine del 2014 e i primi mesi dell’anno successivo, ha contribuito a far nascere su richiesta dell’allora amministrazione comunale di centro sinistra. Ad affiancare il Comune promotore ora c’è anche quello di Ventotene che con un impegno finanziario di circa 4000 euro ha acquistato il 2,08% delle azioni.

Questo adempimento, sottoscritto dai sindaci Paola Villa e Gerardo Santomauro, è stato preceduto dall’aumento del capitale e dalla modifica dello Statuto della società che lo stesso Rossi, ora impegnato a guidare l’omologa società municipalizzata del comune di Livorno, aveva contribuito ad elaborare cinque anni fa. La denominazione originaria di Formia rifiuti zero si accorcia ora in “Frz srl” e nelle due singole realtà territoriali aderenti si chiama Formia Rifiuti Zero e Ventotene Rifiuti Zero . Nell’intervista video allegata Rossi ne approfitta per immaginare il futuro societario di questa municipalizzata, la definisce “aperta” a recepire le adesioni degli altri comuni del Golfo pur precisando che i “tempi procedurali sono quelli che sono, lunghi per il titolo di servizio che offre, quello della gestione del ciclo dei rifiuti.

“La Formia Rifiuti zero è un bambino che – osserva Rossi – è un bambino che, diventato grande, cammina autonomamente. Ora può essere utile all’intero comprensorio per permettere a questo delicatissimo servizio di essere immune da ogni qualsivoglia intervento della criminalità organizzata e contribuire, perché no, ad abbattere i costi di esercizio. Sappiamo che non possiamo avere fretta perché solo per l’ingresso del comune di Ventotene sono stati necessari due anni, tra la richiesta del consiglio comunale isolano, l’accettazione di quello di Formia e la presa d’atto del comune di Ventotene. Il sud pontino sa di fare affidamento su di un soggetto amministrativamente collaudato e permettere all’intero comprensorio di non finire sotto la giurisdizione di un Ato provinciale, com’è avvenuto per Acqualatina, che un giorno gestirà il ciclo dei rifiuti da Aprilia sino al Garigliano. Quando questo avverrà – ha ammonito Rossi – la provincia sarà davvero più lunga di quanto già lo sia sul piano geografico ed istituzionale. Siamo in un paese ed in un comprensorio in cui la cultura dei campanili gode di una vita eterna ma posso dire che siamo sulla buona strada. Il tempo c’è ma non è infinitamente illimitato”.

Rossi sperava di ricevere due telefonate per l’allargamento della base societaria della Formia Rifiuti Zero, quelle dei sindaci di Gaeta e Minturno, Cosimino Mitrano e Gerardo Stefanelli, che, nonostante qualche timido annuncio, non sono mai arrivate. Minturno ha preferito continuare ad esternalizzare il servizio affidandolo alla “Del Prete” di Cisterna, il comune di Gaeta una scelta dovrà compierla nei prossimi mesi: l’attuale concessionario del servizio, la “Eco Car”, destinataria di due interdittive antimafia, terminerà il suo mandato imprenditoriale nel corso del 2020. La Giunta Mitrano ha avviato un confronto interno ma, nonostante abbia chiesto ed ottenuto da Rossi una bozza di piano industriale, non ha deciso. Se accettasse di aderire alla Frz – secondo i solitamente informati – rischia di finire sotto il cono d’ombra decisionale del comune di Formia dal quale – vedi la gestione del distretto socio sanitario – il sindaco Mitrano è riuscito ad allontanarsi con l’avvento dell’amministrazione civica di Paola Villa.

A proposito di Comune di Formia, Raphael Rossi sa che il suo mandato è agli sgoccioli dopo le due proroghe ricevute nel dicembre 2017 dall’allora dimissionario sindaco Bartolomeo e lo scorso anno dal neo primo cittadino Paola Villa. Il manager torinese non sarà più amministratore unico nel momento in cui l’assemblea dei soci della Formia rifiuti zero nei primi mesi del 2020 approverà il bilancio di previsione. La conclusione dell’intervista video ospita un annuncio: la modifica dello Statuto prevede che la nomina del nuovo Ad della “Frz srl” sarà scaturita da un bando che lo stesso Rossi ha annunciato per la fine dell’anno. “Vi parteciperò? Se me lo chiede il sindaco sì. Ma dipende anche – ha aggiunto concludendo – dal contenuto del bando e se all’intera maggioranza farà piacere….”

Rossi sa che sono diminuiti i “fans” all’interno della coalizione civica – capeggiati da Gino Forte, l’ex responsabile del settore ambiente del comune, ora frequentatrice della segreteria particolare del sindaco di Formia – ma il manager torinese sa che, scaduto il mandato con la “Frz srl”, non rimarrà disoccupato. Insomma non ci sono i presupposti per strapparsi i capelli (pochi) che ha in testa: “Ho tante cose da fare, da Livorno a Pavia, e mi cercano in altre parti d’Italia. Io sono legato a questa città per tante ragioni. Mi farebbe piacere rimanere. In caso contrario mi piacerebbe essere ricordato in futuro per essere stato l’apripista di una gestione comprensoriale dei rifiuti”.
Saverio Forte

VIDEO Intervista a Raphael Rossi

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