Formia / Sosta a pagamento, servizio partito in salita [VIDEO]

Formia / Sosta a pagamento, servizio partito in salita [VIDEO]

FORMIA – Mentre sabato mattina, alle 11, nel corso di una breve cerimonia sarà riaperto al pubblico il “piano zero” del parcheggio multipiano di piazzale delle Poste acquistato all’asta fallimentare dalla società “Edificanda srl” dell’imprenditore privernate Pierantonio Palluzzi, è partito a Formia con il freno tirato, o meglio non è proprio decollato, il nuovo servizio della sosta a pagamento che per i prossimi sei anni sarà gestito dalla società “K City srl” di Portici. Il previsto passaggio del cantiere, dall’attuale concessionaria, la società umbra “Sis”, al nuovo soggetto vincitore, in qualità di unico partecipante alla gara d’appalto comunitaria, non è ancora materialmente avvenuto. Doveva avvenire – secondo il capitolato di gara – martedì 1 ottobre ma per la gioia di residenti e turisti la sosta, una volta tanto, è stata liberalizzata. Il motivo? Non è stato ancora formalizzato il trasferimento dei 13 ausiliari del traffico e del personale amministrativo da parte della “Sis” che, a sorpresa, ha deciso per le sue maestranze un periodo di ferie forzate a tempo indeterminato.

Per molti si è trattato di un blocco, inaspettato, che ha complicato non poco i piani del nuovo concessionario che, rappresentato da uno dei soci, Raffaele Morelli, e dal responsabile del Sud pontino della Cgil, Franco Meschino, ha incontrato il sindaco Paola Villa per chiedere alla “Sis” di liberare i suoi ex lavoratori. Si tratta di un provvedimento necessario – di cui si ignorano al momento le reali motivazioni – per permettere il passaggio del cantiere e l’avvio, entro la settimana, l’avvio del nuovo servizio. Se non arriverà questa liberatoria gli ausiliari del traffico potrebbero dimettersi in blocco entro domenica e permettere l’inizio del servizio. L’incontro a tre con il sindaco Villa è stato definito dal segretario zonale della Cgil Meschino “utile e proficuo” e, come ribadisce nell’intervista allegata, la città si è trovata in questa situazione anche per una mera responsabilità della stessa amministrazione comunale. Le era stato chiesto ad inizio settembre, un mese fa, un incontro urgente per monitorare il passaggio delle consegne dalla ditta umbra di Corciano a quella vesuviana di Portici.

Il sindaco Paola Villa nel nuovo faccia a faccia con Morelli è stata chiara: la “K City srl” deve salvaguardare tutte e 13 le unità lavorative che hanno fatto parte sinora dell’organico della “Sis”. Morelli, che ha coordinato personalmente le operazioni di montaggio dei nuovi parcometri della “K City”, ha confermato che l’azienda di Portici, nonostante le critiche di questi giorni, intende avviare un proficuo rapporto con la città e i suoi cittadini. Come? Innovando, sul piano tecnologico ed informatico, il servizio e aumentando, nel periodo Natalizio ed in quello estivo, il numero degli ausiliari del traffico a disposizione. Che la nuova società vincitrice dell’appalto sia notevolmente in ritardo in rapporto agli obblighi previsti dal capitolato di gara, lo ha capito lo stesso comune. Non avendo potuto reperire un locale dove formalizzare il rilascio degli abbonamenti mensili, la “K City” è stata ospitata al piano terra del palazzo municipale in piazza Santa Teresa dove si sono create le prime file per il rilascio degli abbonamenti mensili. Ma al momento la sosta a Formia è libera e lo ammette lo stesso Meschino della Cgil….

INTERVISTA Franco Meschino, segretario zonale sud pontino Cgil

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Intanto è polemica su quanto ha denunciato il capogruppo del Pd Claudio Marciano: la “Tmp”, la società che ha gestito tra le polemiche il servizio a Cassino e su cui la “K-City – “non ha mai vinto appalti prima d’ora, non ha dipendenti, ha un capitale sociale ridicolo e il suo core business sono le App e non certo la gestione della sosta” – si è appoggiata per avere i requisiti finanziari e professionali per poter partecipare alla gara indetta dal comune di Formia, è stata inserita nelle “bad company” da parte dell’autorità nazionale sull’anticorruzione ed il 30 aprile scorso il Tar del Lazio ha confermato la sua esclusione per 45 giorni dalla possibilità di partecipare a gare d’appalto a causa di numerose risoluzioni contrattuali, gravi illeciti professionali, scontri con i sindacati e pessimi rapporti con le amministrazioni concedenti. E Marciano va giù duro quando rimarca come la “Tmp”, che ha anch’essa la sua sede legale a Portici, “abbia subito risoluzioni contrattuali a Marigliano, San Giorgio a Cremano, è stata esclusa per carenza di requisiti professionali a Treviso e Vibo Valentia, a Cassino ne ha combinate di tutti i colori facendo proclamare lo sciopero agli ausiliari. E queste sono solo una piccola parte delle notizie circolanti sul web”. Questi dubbi li ha esternati la stessa amministrazione comunale con la determina di aggiudicazione da parte del Comune di Formia “per capire – osserva Marciano – l’imbarazzo provato dalla nostra stazione appaltante. Alla Tmp sono infatti dedicati, nell’atto di aggiudicazione, diversi capoversi in cui si rilevano i problemi avuti dall’azienda con altri Comuni e Anac, si fa riferimento ad un presunto “self cleaning” (cioè a dire che si sono auto ripuliti) adottato dall’azienda per evitare gli errori del passato, la si ammette solo perché le carte sarebbero formalmente a posto”. E i dubbi di Marcino non mancano: “Ma l’attuale maggioranza civica non si vergogna nemmeno un po’ di aver lasciato uno dei servizi più delicati della nostra città in mano ad aziende con pregressi del genere? Tutto questo pur di non ammettere di aver sbagliato a fare la gara?”

Saverio Forte

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