Itri / Crisi amministrativa, convocata una riunione di maggioranza urgente

Itri / Crisi amministrativa, convocata una riunione di maggioranza urgente

ITRI – Il sindaco di Itri Antonio Fargiorgio difficilmente perde le staffe. Ed è obbligato a conservare una sufficiente dose di self control non tanto per il ruolo amministrativo che ricopre dalla primavera 2016 quanto per il mestiere che svolge da trent’anni, quello di avvocato. Non le ha perse neppure l’altro giorno quando ha appreso che la consigliera di maggioranza Vittoria Maggiarra, che ha frequentato per sei mesi il suo studio per svolgimento del praticantato forense, ha commesso quel reato che anche in politica comincia ad essere di moda: il parricidio. Fargiorgio la sua personale delusione l’ha voluta metabolizzare, per certi versi esorcizzare, indossando una tuta ed un paio di scarpette da ginnastica per effettuare una “corsetta”, sino a quando il fiato glielo ha permesso – lungo la strada regionale del Liri che collega il centro abitato di Itri al santuario della Madonna della Civita.

Fargiorgio sostiene che, quando può (soprattutto nel fine settimana), non riesce a fare a meno della sua corsetta per mantenersi in forma. E da solo ha maturato la risposta, naturalmente politIca, che intende ora dare all’”ingrata” praticante dopo la polemica astensione in commissione bilancio su due argomenti “sensibili” che campeggeranno nell’agenda del prossimo consiglio comunale: il bilancio consolidato ed una variazione di bilancio per “spostare” un mutuo di 100mila euro già acceso da un’opera (la sistemazione dell’asilo nido comunale in località “Marciano”) ad un’altra (il potenziamento della pubblica illuminazione e della video sorveglianza su diverse parti del territorio, soprattutto nel ‘salotto buono’ del centro aurunco, via Civita Farnese). L’astensione dell’avvocato Maggiarra non è stata una semplice astensione ma ha avuto una significativa valenza politica. Innanzitutto perché la dimissionata delegata al personale, al patrimonio e agli affari generali presiede la stessa commissione – e dunque i due argomenti non sono passati perché alla maggioranza serviva il terzo voto, il suo, rispetto ai due dell’opposizione – e poi perché ha creato quello che è ormai un caso politico all’interno della maggioranza civica di Itri che guarda a destra. Fargiorgio in quella “corsetta” al limite di un sicuro infarto ha deciso di riunire la sua maggioranza per martedì sera e naturalmente ha convocato la consigliera ribelle Vittoria Maggiarra.

L’obiettivo è chiaro: fare chiarezza. Fargiorgio, fedele alla massima calcistica secondo la quale (a volte) la migliore difesa è l’attacco, pretenderà dall’ex praticante e delegata di “spiegare” alla sua coalizione di cui ancora (dice) di far parte le ragioni del suo dissenso. Il sindaco di Itri un obiettivo, legittimo, vuole centrarlo: concludere la consiliatura nei prossimi 18 mesi senza sussulti perché oggi, come domani, un terremoto politico sarebbe devastante per la sua ricandidatura a sindaco. Tradotto: se la Maggiarra vuole andare via, lo dica ma “alla luce del sole”. Ma senza tentennamenti. Fargiorgio difficilmente perde le staffe – lo ripetiamo – e se è arrivato a questa conclusione dopo la sua “corsetta” del sabato mattina è perché l’ex sindaco di Itri, l’ex socialista Mimmo Del Bove, e l’ex presidente del consiglio comunale, l’ex democristiano Umberto Papa, che hanno sostenuto la “ribelle” Maggiarra nell’ultima e vittoriosa campagna elettorale, hanno alzato il telefono e gli hanno rinnovato il loro sostegno: “Antò, noi siamo con te!” La presidente della commissione bilancio, replicando alle provocatorie bordate del capogruppo del Movimento Cinque Stelle Osvaldo Agresti, ha chiarito che la sua astensione sul bilancio consolidato e sulla variazione di bilancio non è stata dettata da alcuna rivendicazione personale in ordine ad una sua nomina assessorile o, nella migliore delle ipotesi, al recupero delle deleghe che il sindaco stesso le aveva revocato.

A Fargiorgio non è piaciuto il comportamento della presidente Maggiarra in ordine alla decisione paracadutata dall’altra di affrontare in commissione questo o quell’argomento: “Un’amministrazione comunale, qualsiasi essa sia, è chiamata ad affrontare e risolvere i problemi dei cittadini. E’ un anno che in maggioranza stiamo dibattendo l’argomento di trasferire il mutuo contratto da tempo per finanziare un’altra opera pubblica rispetto alla precedente. Se l’avvocato Maggiarra non ha voluto partecipare o, meglio, ha preferito isolarsi da questo confronto interno io non posso farci niente”. Il sindaco-avvocato Antonio Fargiorgio, infine, è disposto ad uccidere il vitello grasso per accogliere la figliuol prodiga Vittoria Maggiarra in caso di ravvedimento dopo una stagione costellata da tanto digiuno? Una scelta sarà adottata dalla riunione di maggioranza di martedì – convocata all’indomani della conferenza dei capigruppo chiamata a stabilire la data e l’agenda del prossimo consiglio comunale – ma al sindaco-investigatore di Itri non è stato di gradimento un altro attivismo “sui generis” della Maggiarra in questa consiliatura: ha firmato tante richieste di accesso agli atti che (a volte) per numero e tipologia erano le stesse di taluni rappresentanti dell’opposizione… Quando due indizi fanno quasi una prova.

Saverio Forte

Segui Temporeale Quotidiano su Facebook, Twitter e Google+ per essere sempre aggiornato
Google+