Minturno / Agevolazioni fiscali, Di Girolamo e Signore chiedono consiglio comunale ad hoc

Minturno / Agevolazioni fiscali, Di Girolamo e Signore chiedono consiglio comunale ad hoc

MINTURNO – “Ci faremo promotori, confidando nella collaborazione dei colleghi Consiglieri Comunali, di una richiesta di convocazione del consiglio comunale da fissarsi entro il 30 Giugno 2019, termine ultimo previsto dalla legge per poter accedere ad una forma concreta di risparmio per i minturnesi”. Lo dichiara i consiglieri di Forza Italia, Maria Di Girolamo e Massimo Signore.

“È un’occasione più unica che rara – continua i due esponenti del centrodestra – quella prevista dal decreto legge di recente approvato che consente l’estensione della definizione agevolata delle entrate locali degli enti consentendo ai cittadini di poter risparmiare, per tutti gli accertamenti delle tasse e tributi locali richiesti dal 2000 al 2017, le sanzioni. In un periodo di crisi economica come il nostro, con la tassazione elevata al massimo dalla amministrazione, in nome di un paventato e mai ancora dichiarato stato di dissesto finanziario, che però ha permesso di alzare le tasse ai cittadini, periodo caratterizzato solo da aumenti della pressione fiscale, dei costi dei servizi essenziali o addirittura dalla eliminazione di altri, non si potrà perdere anche questa occasione continuando a trincerarsi dietro questa fantomatica difficoltà finanziaria che continua ad apparire più un pretesto che una esigenza concreta.

I conti quadrano e già da tanto, lo abbiamo denunciato dall’inizio della legislatura; i soldi ci sono e sono anche tanti, basta continuare a pensare al tesoretto di circa nove milioni di euro ereditato. E allora? Non accetteremo giustificazioni di sorta, bisogna procedere subito con l’atto consiliare per dar modo ai cittadini di risparmiare almeno le sanzioni che hanno gravato e gravano prevalentemente nei confronti di coloro che in precarie condizioni economiche si son visti nell’impossibilità di pagare una tassa locale solo per mandare a scuola i figli o consentirgli magari di poter ricevere qualche servizio essenziale non garantito dalla Amministrazione”.

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