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Ponza / Gara trasporto pubblico ancora da affidare, le critiche dell’opposizione

PONZA – Un quesito su tutti: perché l’amministrazione comunale di Ponza non dà concretezza all’esito della gara d’appalto, dello scorso settembre, con cui la ditta “Schiaffini travel”, presentando la migliore offerta economica, si è aggiudicato il servizio di trasporto pubblico locale sulla principale isola pontina? Se lo chiede l’attivo coordinatore comunale dei Fratelli d’Italia, Danilo D’Amico che, dichiarandosi pronto “a scendere anche in piazza al fianco dei lavoratori della Schiaffini travel”, definisce “intollerabile” la gestione di questa controversia da parte dell’amministrazione comunale guidata da Franco Ferraiuolo.

D’Amico arriva ad esternare una convinzione: “Non vogliano pensare che questa non sia altro che una bieca manovra per lasciare illecitamente il servizio al soldo della vecchia società di gestione (“Autolinee Ponza”), risultata perdente nella gara pubblica e che peraltro si è mostrata assolutamente inefficiente a danno dei ponzesi. In qualità di Coordinatore di Fratelli d’Italia – conclude Danilo D’Amico – andrò in fondo alla questione per garantire che prevalgano la legalità e gli interessi della collettività”. Di questa vicenda si è occupata anche la minoranza consiliare in un esposto inviato al prefetto di Latina e alla Procura della Repubblica di Cassino e “trasformato” in un’interrogazione trasmessa al sindaco Ferraiuolo.

I fatti. In previsione della scadenza del contratto con la ditta “Autolinee Ponza”, l’amministrazione comunale verificò la possibilità di una proroga tecnica alla stessa ditta e, non sussistendo le condizioni previste dal contratto, procedette con un’ordinanza sindacale urgente del 18 aprile 2017, dopo un invito a tre ditte del settore, all’affidamento diretto alla ditta “Schiaffini Travel”, per un periodo di tre mesi e nelle more dell’espletamento della gara. Lo stesso comune di Ponza già dall’ottobre 2016 (cioè sei mesi prima della scadenza del contratto) aveva iniziato a predisporre la gara, con una convenzione con l’Università La Sapienza di Roma, che era stata incaricata di redigere uno studio sull’efficientamento della rete dei servizi del Tpl. I testi definitivi del bando di gara e del capitolato furono inviati alla Cuc (centrale unica di committenza) di Lenola il 24 marzo 2017, cioè circa un mese e mezzo prima la scadenza del contratto con “Autolinee Ponza”.

L’affidamento temporaneo alla “Schiaffini Travel” fu impugnato in un ricorso da parte di “Autolinee Ponza” al Tar di Latina, che il 18 maggio 2017 respinse l’istanza cautelare e il 20 novembre 2017 (sentenza n. 572) anche quello di “Autolinee Ponza”. Il 9 agosto 2017 la nuova amministrazione comunale decise di modificare i testi già predisposti del bando di gara. Trascorsero alcune mesi e, il 19 aprile 2018, cioè un anno dopo l’ordinanza del primo affidamento temporaneo alla ditta “Schiaffini Travel”, la Cuc di Lenola pubblicò i nuovi testi del bando di gara. Dopo una serie di rinvii, soltanto in data 27 settembre 2018, alla terza riunione della Commissione di gara, l’appalto fu vinto dalla “Schiaffini Travel” perché aveva presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa per il Comune di Ponza. La classifica fu la seguente: seconda “Autolinee Ponza”, terza la “Rossi bus” e quarta la “Trotta Bus Service”. Talune ed precise considerazioni politiche le maturò anche l’ex sindaco di Ponza Piero Vigorelli: “Si ignorano i motivi per i quali, a distanza di due anni dalla scadenza del contratto con “Autolinee Ponza”, e a otto mesi dalla riunione conclusiva della commissione di gara, quest’ultima non abbia ancora proclamato e ufficializzato l’esito della gara stessa. Attendiamo ancora di sapere se corrisponde al vero che nel mese di gennaio 2019 sia stata avviata la procedura di verifica della “offerta anomala” nei confronti della “Schiaffini Travel” e “se si sia consapevoli che la Commissione Europea abbia o meno aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia nei riguardi di alcune norme del codice degli appalti che sono in contrasto con le direttive europee, fra le quali, appunto, l’inclusione delle offerte anomale come motivo di esclusione da una gara pubblica”.

L’opposizione consiliare e, ora il coordinamento comunale dei Fratelli D’Italia, ipotizzano altre violazioni della normativa e della trasparenza amministrativa. Nella gara per il trasporto pubblico locale di Ponza, il Presidente della Commissione era stato il segretario comunale Raffale Allocca, il responsabile unico del procedimento della gara per il Tpl di Ponza fu designato il 5 agosto 2017 dal dirigente della Cuc di Lenola (l’ingegner Domenico Matacchioni) nella persona di Giuseppe Mazzella, dirigente del Comune di Ponza del Servizio Trasporto Pubblico Locale. Gli atti del bando di gara, non a caso, portarono la firma del Rup Giuseppe Mazzella. “Ciò nonostante, in modo del tutto improvvido, il segretario comunale (nonché presidente della commissione di gara), Raffaele Allocca, in seguito – ricorda ora l’ex sindaco Vigorelli – si è attribuito anche l’incarico di Rup della gara stessa, destituendo dall’incarico il dirigente Giuseppe Mazzella, senza alcuna motivazione plausibile ed evidenziata come causa della destituzione dall’incarico stesso. Le dirette conseguenze di quest’atto illecito comportarono la coincidenza fra presidente della commissione di gara e Rup della gara stessa che è di tutta rilevanza nel caso di valutazione di un’offerta anomala. Infatti, la linea Guida numero 3/2016 dell’ANAC stabilisce che, nel caso di una gara d’appalto con il criterio dell’offerta più vantaggiosa, il Rup debba verificare la congruità dell’offerta, e questo con il supporto della commissione di gara” Allocca fu accusato, grazie a questo doppio incarico, di essere diventato di un “compenso” doppio quando lo stesso alto funzionario – come fatto rilevare al Prefetto di Latina e all’Anac – è stato il segretario comunale “a scavalco” del Comune di Ponza, responsabile dell’Anticorruzione, dirigente responsabile del servizio Finanziario, del Commercio, del Contenzioso, degli Affari Generali e del Personale: “Tutto ciò in dispregio delle normative Anac – conclude Vigorelli – che fanno divieto al responsabile dell’Anticorruzione di essere anche il Dirigente di “settori sensibili” quali, appunto, il finanziario e il commercio. Ne consegue che il dott. Allocca ha assunto le “comode” vesti di controllore di se stesso”. “E’ del tutto evidente che in questa vicenda della gara d’appalto per il trasporto pubblico locale di Ponza – conclude amareggiato Danilo D’Amico dei Fratelli d’Italia – siano legittime le preoccupazioni che la problematica sia trattata senza equità e imparzialità, e financo con maldestri tentativi di stravolgere l’esito della gara stessa”.

Saverio Forte

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