Gaeta / Demolita una ciminiera di 75 metri, in corso la trasformazione del polo strategico (video)

Gaeta / Demolita una ciminiera di 75 metri, in corso la trasformazione del polo strategico (video)

GAETA – Un altro tassello è stato inserito nel complicato mosaico in costruzione da anni per la riqualificazione ambientale e urbanistica dell’area dell’ex raffineria Agip di Gaeta. L’Eni, proprietaria del sito, ha effettuato nel pomeriggio di mercoledì l’abbattimento di una delle due ciminiere che, alta 75 metri e costruita oltre sessant’anni fa, è stata fatta collassare mediante una demolizione controllata e in totale sicurezza. L’intervento nella piana di Arzano era previsto da tempo nell’ambito dello storico protocollo d’intesa siglato nel 2011 dalla stessa Eni, dal Comune di Gaeta e dal Consorzio di sviluppo industriale Sud Pontino per il ritorno alla pubblica fruibilità di un’area strategica che ha subito già la demolizione degli impianti non più operativi, tra cui alcuni serbatoi abbattuti nel 2012 e nel 2016.

Il comune di Gaeta con la demolizione della ciminiera dell’ex raffineria intende garantire ora una nuova visione urbanistica di un’area strategica del proprio territorio voltando pagina rispetto a quel passato che sulla base del Piano Regolatore Generale del 1973 prevedeva la realizzazione nella piana di Arzano di un’area industriale. Il sindaco Mitrano ha annunciato che per la delocalizzazione degli impianti e la successiva dismissione di altre aree di sua pertinenza, circa 258mila metri quadrati, l’Eni ha previsto di investire nei prossimi anni 18 milioni di euro, che si sommano ai 2 milioni di euro già spesi, anche per la realizzazione della nuova recinzione dell’area del Monastero di Zannone che insiste all’intera dell’ex raffineria. A conferma dell’elevata strategicità del polo di Gaeta per Eni e per il sistema di approvvigionamento energetico nazionale, a queste attività in programma si aggiungono i lavori in corso per l’ammodernamento delle strutture logistiche locali, che comporteranno una spesa complessiva nei prossimi anni di circa 11 milioni di euro.

“Con spirito di collaborazione e condivisione con l’Eni ed il consorzio industriale – ha concluso Mitrano – attraverso un’incisiva concertazione conseguiamo risultati importanti per la città. Un complesso iter che prosegue nei tempi previsti e che porterà a breve alla riqualificazione della zona interessata dai lavori di bonifica di un’area di 258mila metri quadrati circa restituendo al contempo alla città parte del suo territorio da riconvertire ed utilizzare nell’interesse della collettività”. Un’area definita strategica per lo sviluppo territoriale e che potrà essere utilizzata in diversi ambiti del settore terziario. Un percorso che l’Amministrazione Mitrano ha improntato su azioni finalizzate alla riqualificazione del territorio ma anche alla valorizzazione dei suoi tesori storici e artistici.
Saverio Forte

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