Sud pontino senza acqua, Fazzone scrive al Governo

Sud pontino senza acqua, Fazzone scrive al Governo

SUD PONTINO – Il governo nazionale non può voltare le spalle al sud pontino, deve tentare di dare risposte alla gravissima emergenza idrica che ha assunto toni esasperati da parte di cittadini, delle imprese, soprattutto turistiche, alberghiere ed agricole, e dei commercianti. Il monito è del senatore pontino nonché coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone che ha esperito un secondo tentativo per chiedere il diretto intervento dell’esecutivo Gentiloni. Se il primo – finalizzato a mettere a disposizione delle popolazioni del Golfo l’acqua erogata dalla sorgente Gari di proprietà della Regione Lazio – non aveva ricevuto finanche una risposta, il Senatore Fazzone ci prova e in una lettera inviata al premier, al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, e al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti chiede che faccia parte degli interventi finanziati con i fondi stanziati da Palazzo Chigi a seguito della dichiarazione dello stato di calamità naturale il progetto di alimentare l’estremo lembo meridionale della provincia di Latina dall’acquedotto della Campania Occidentale di Cellole.

Il Senatore Fazzone considera questa iniziativa una “priorità massima” per tanti cittadini esasperati, imprenditori, agricoltori e commercianti che ogni giorno devono lottare – scrive nella lettera – per la sopravvivenza delle loro attività. Il coordinatore regionale Forza Italia considera l’opera “fondamentale e semplice” da realizzare. Basterebbero appena 120 giorni di lavoro con il vantaggio che sarà in grado di garantire, da subito, 160 litri al secondo, prelevati dalla sorgente Gari di Cassino, risolvendo nell’immediato, in modo strutturale, i problemi del Sud Pontino. Sul progetto si sono già espresse favorevolmente, oltre alle Regioni Lazio e Campania, anche le Autorità di Bacino interessate ma c’è bisogno ora di questo ulteriore sforzo.

Il Senatore azzurro, poi, difende, per certi versi, l’operato della conferenza dei servizi dell’Ato 4 che aveva stanziato risorse provenienti dalla tariffa per contrastare l’emergenza idrica, come la realizzazione di nuove captazioni, il risanamento delle condotte idriche ammalorate ed il recupero delle perdite fisiche, “interventi già in corso che avranno effetti positivi soprattutto nel medio-lungo termine”. Il coordinatore regionale di Forza Italia sottolinea al presidente del consiglio Gentiloni l’attivismo finanziario di Acqualatina che “in poco più di 10 anni dalla sua costituzione ha effettuato investimenti per oltre 200 milioni di euro, con fondi esclusivamente provenienti dalla tariffa, che gli hanno consentito in modo autonomo di risolvere in modo definitivo le criticità legate alla depurazione assicurando la messa in regola con le autorizzazioni allo scarico del 100% degli impianti, di risolvere completamente l’emergenza arsenico nei Comuni di competenza, di procedere alla riattivazione delle fonti di approvvigionamento inutilizzate e all’ammodernamento ed efficientamento delle centrali di produzione estendendo a tutto il sistema regolazione e telecontrollo.

Tutti interventi fondamentali ma – tiene a precisare il parlamentare pontino – che da soli non possono fronteggiare i disagi e l’emergenza idrica in corso che chiede soluzioni, urgenti, rapide ed efficaci. Nell’immediato, infatti, solo con il riconoscimento dell’assoluta priorità per la Regione Lazio ed il conseguente finanziamento della condotta Cellole-Minturno di collegamento con l’acquedotto della Campania occidentale, è possibile mettere in sicurezza il sud pontino. Non posso che definire estremamente grave e preoccupante questa mancanza di attenzione da parte del Governo rispetto alle problematiche del nostro territorio. Così come trovo grave e inaccettabile che i costi di tali opere, necessarie per porre fine a un’emergenza di origini naturali senza precedenti, che genera quotidiani disagi a centinaia di migliaia di utenti, anziché essere coperti da fondi pubblici, come giusto che sia, ricadano sulle bollette degli utenti. Il sud pontino, la provincia di Latina non sono meno Italia degli altri. Siamo al fianco del nostro territorio per soluzioni immediate”.

“Insomma c’è bisogno – ha concluso il Senatore Fazzone – di una realtà volontà politica anche perchè – ha chiosato – “governare significa responsabilità non inerzia e silenzio”.

Saverio Forte

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