Formia / Crisi idrica a Castellone, i Centristi: “Accertate le responsabilità del Sindaco Bartolomeo”

Formia Politica

FORMIA – “Come abbiamo già avuto modo di dire in un’altra nota riguardante la crisi idrica che ha colpito la nostra città non ci interessa il discorso acqua pubblica o acqua privata bensì che l’acqua arrivi a tutti e che costi di meno. Dopo questa dovuta premessa ci teniamo anche a ricordare che Acqualatina deve fare gli investimenti deliberati ed è compito dei sindaci controllare che ciò avvenga per questo ci siamo anche spinti a dire che quello che è successo in questi ultimi anni è per il 50 % colpa della società mista (pubblico-privata) ma il restante 50 % colpa delle amministrazioni che non hanno esercitato il controllo potuto e dovuto”. Lo dichiarano Centristi per Formia e Generazione Formia.

“L’inserimento all’ordine del giorno del consiglio – prosegue la nota – che forse si svolgerà in seconda convocazione lunedì (se PD e FI dimostreranno di avere i numeri) dell’odg aggiuntivo “realizzazione della rete idrica e serbatoio in loc. pagnano” che servirebbe soprattutto il quartiere di Castellone alta, dimostrerebbe la responsabilità diretta del Sindaco Bartolomeo e della sua amministrazione nell’attuale crisi idrica. Questa delibera è in ritardo di almeno 3 anni.

In questo quartiere ci sono case dove non è arrivata acqua per ben sette giorni, ciò nonostante a fine 2012 il caparbio Sen. Forte e la sua amministrazione ottenne da acqualatina un finanziamento di più di 900.000€ per costruire un nuovo serbatoi per evitare la crisi idrica che stiamo vivendo in questi giorni.

Stabilito che da fine 2012 esiste un finanziamento e che l’unico compito del Comune era quello di approvare un progetto definitivo in variante al PRG, progetto che acqualatina dopo 6 mesi aveva già consegnato, ci chiediamo perché il Sindaco si sia “dimenticato” di far approvare questa delibera in modo da mettere acqualatina in condizione di poter fare la gara e quindi finalmente l’opera di vitale importanza per la nostra città?

Cosa ha fatto il Sindaco per evitare che acqualatina non procedesse ad intervenire sulla rete idrica colabrodo che oggi abbiamo e che comporta una dispersione di più del 70%?

Per noi la risposta è chiara, non ha fatto nulla perché troppo preoccupato di gestire la sua litigiosa maggioranza, oggi Pd-FI, restando chiuso a palazzo e gestendo interessi sicuramente diversi di quelli dei cittadini che in questi giorni stanno soffrendo pene dell’inferno senza acqua. Ci riferiamo soprattutto a tutte quelle famiglie che hanno bimbi, anziani e malati a casa ma anche a tutte quelle attività che con l’acqua ci lavorano per arrivare a fine mese e pagare le già altissime tasse comunali!

Ieri mattina abbiamo protocollato in Comune una richiesta di accesso agli atti dove chiediamo al Sindaco “di darci copia di tutte quelle lettere, diffide e provvedimenti (anche dell’avvocatura) che ha prodotto nei confronti di acqualatina in questi 4 anni di amministrazione visto che parlava già di dispersione, almeno nei comunicati stampa, più di 3 anni fa”. Così tutta la città potrà vedere in maniera trasparente quale è stata la posizione di questa amministrazione nei confronti di acqualatina e soprattutto come ha esercitato il dovuto/potuto potere di controllo sull’ente gestore, ammesso che Forza Italia gli dia “il permesso” di parlare.

Ci attendiamo già la risposta sulla pubblicizzazione del servizio, le responsabilità non sue e bla bla bla intanto del serbatoio in loc. Pagnano che tanto sarebbe servito in questi giorni al quartiere di castellone (già finanziato dalla precedente amministrazione a fine 2012) non ce n’è traccia così come dell’acqua dai rubinetti”.