Itri / Padre Rungi chiarisce il suo intervento sull’accoglienza degli immigrati

Itri / Padre Rungi chiarisce il suo intervento sull’accoglienza degli immigrati

MONDRAGONE – “L’articolo datato 7 settembre 2015 pubblicato a firma di Orazio Ruggieri, in realtà è di molto tempo fa e si riferisce a fatti passati, esattamente a 7 anni fa e riguarda Mondragone, in provincia di Caserta e non Itri.

padre Antonio Rungi
padre Antonio Rungi

Circa l’accoglienza degli immigrati non ho, oggi, nessuna autorità giuridica e canonica per farlo. Quindi pur condividendo quello che ha detto Papa Francesco, e mi auguro che si prendano iniziative in questa direzione, personalmente non posso fare nulla e decidere nulla, in quanto non ho alcuna autorità oggi.

Ci sono i superiori attuali che devono decidere ed eventualmente concretizzare quello che ha suggerito Papa Francesco circa l’accoglienza degli immigrati nelle parrocchie, nelle comunità religiose, conventi o santuari. Quando ero provinciale dei passionisti di Napoli (2003-2007) con il permesso del Superiore generale dei passionisti e del suo consiglio, destinammo il convento di Mondragone (Ce) a Centro Laila, che accoglieva i bambini di varie nazionalità. Oggi questo Centro per i bambini non funziona più nel Convento, ma a Castel Volturno dove era ed è la sua sede naturale. Nel Centro mi risulta che svolgono altre attività, di cui non so. Quindi i bambini non ci sono più a Mondragone.

Tutto ciò che è detto nell’articolo riguarda un fatto di anni fa e non oggi. Per di più il convento rimane dei Passionisti, esattamente dell’Ex-provincia religiosa dell’Addolorata, oggi confluita nell’unica provincia Italiana-Francese e Portoghese, dedicata alla Madonna Presentata al Tempio. Quello che vorranno fare i nuovi superiori saremmo ad accoglierlo con gioia e nel rispetto delle loro autorità e delle loro sagge decisioni.

Quindi il Convento di Itri o altri Conventi dei Passionisti al momento non sono stati destinati ad ospitare immigrati nè penso che possano esserlo per il futuro” ha fatto sapere in una nota Padre Rungi.

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